Esami preconcezionali: cosa bisogna sapere

di Daniela 7

esami preconcezionali

Quando si decide di avere un figlio, la prima cosa da fare è domandarsi se entrambi i futuri genitori sono sani e se non corrono il rischio di trasmettere gravi malattie  ereditarie al futuro nascituro; ecco perché è importante sottoporsi a degli speciali esami preconcezionali.

In primo luogo, ogni donna deve sapere se in passato ha avuto o meno la rosolia: se non ricava notizie sufficienti in famiglia o dai suoi ricordi, deve eseguire un esame, un semplice prelievo del sangue, che permette appunto di riconoscere se è sufficientemente dotata di immunità contro questa malattia. Il rubeo-test, così si chiama questo esame, è utilissimo prima del concepimento e del tutto inutile dopo: anche se il test rivelasse un’insufficiente protezione contro la rosolia, la vaccinazione contro questa malattia, è assolutamente proibita in gravidanza, come del resto lo sono tutti i tipi di vaccinazioni, in quanto il vaccino infetta la placenta provocando deformazioni nel feto. Va sottolineato il fatto che, comunque, dopo la vaccinazione antirosolia, è necessario astenersi dal procreare per almeno tre mesi.

Anche la Wasserman per la prova sierologia della sifilide, la ricerca del fattore Rh sia nell’uomo che nella donna, il test per la toxoplasmosi, sono tutti esami semplici e innocui che, se fatti prima del concepimento eviterebbero tanti problemi. Tutti questi esami preconcezionali possono essere eseguiti nei centri di genetica che si trovano presso gli ospedali di molte grandi città e presso l’ufficio d’igiene del comune.

Anche le malattie ereditarie costituiscono un grave  problema per il futuro nascituro, quindi sarebbe meglio sottoporsi ad alcuni esami atti ad individuare quelle più comuni. La prevenzione, in questo senso è basata sulle possibilità di individuare i portatori sani.

 Per alcune malattie, come la thalassemia, o anemia mediterranea, caratterizzata da globuli rossi piccoli ed emoglobina alterata e frequente nei paesi e nelle regioni che si affacciano su Mediterraneo, è possibile individuare il portatore sano con un esame di laboratorio abbastanza semplice.

Altre gravi malattie ereditarie che attualmente si possono prevedere sono quelle legate al sesso del nascituro, come la distrofia muscolare, il favismo, l’emofilia: malattie che vengono trasmesse ai figli maschi dalle madri portatrici.