Il latte artificiale stimola meno di quello materno il gusto del bambino

Non è facile abituare i bambini a nuovi sapori. Il momento dello svezzamento è complesso e come tutte le mamme sanno bene, quando sono po’ più grandicelli, quella con frutta e verdura diventa una lotta quotidiana. Pensate che tutto potrebbe dipendere da quello che avete mangiato durante la gravidanza: sembrerebbe, infatti, che il latte materno acquisti il sapore dei cibi assunti dalla mamma.

Questa tesi è stata elaborata da uno studio dell’Università di Philadelphia. E per giungere a tale conclusione, i ricercatori hanno dato a dei neonati un latte artificiale arricchito che aveva un sapore amarognolo e acido. Questi bimbi diventati adolescenti hanno dimostrato di avere proprio per questo gusto una predilezione.

Quando portare il bambino in ospedale

Tutti i genitori sperano sempre che i propri bambini non si facciano mai male e che non abbiano bisogno di cure. Può succedere, però, che a causa di una malattia o di un piccolo incidente, il bambino debba essere portato in ospedale. Anche quando le cause sono banali e per nulla gravi, il ricovero in ospedale rappresenta un momento molto delicato sia per il bambino sia per i genitori. Il bambino, infatti, si sente strano, impaurito e indifeso mentre i genitori sono preoccupati e in apprensione. E’ importante, però, in queste situazioni, mantenere la calma per evitare che il bambino percepisca l’ansia dei genitori e si agiti a sua volta. Bisogna, quindi, aiutare il bambino a stare tranquillo e ad affrontare il ricovero al meglio.

Quando portare il bambino all’ospedale?

In caso d’incidenti o malattie: Può succedere che il bambino si senta male improvvisamente o che si ferisca in seguito ad una caduta o a un piccolo incidente, magari mentre sta giocando e abbia bisogno di adeguate cure mediche.

Bambini e convulsioni, che fare?

Il bambino ha avuto le convulsioni e noi genitori ne siamo terrorizzati. E’ questa una reazione del tutto comprensibile ma che non deve condurci a saltare a conclusioni affrettate. A suggerire come comportarsi ai genitori che hanno vissuto e vivono questa brutta esperienza è il dottor Massimo Mastrangelo, responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia Pediatrica all’Ospedale Buzzi di Milano, in una interessante video intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Anzitutto, precisa Mastrangelo, con il termine convulsioni si indicano manifestazioni che insorgono improvvisamente e che hanno un inizio e una fine bruschi e una durata variabile da pochi attimi a giorni, alla cui base possono esserci diversi fattori scatenanti. Inoltre, aggiunge l’esperto, comunemente la convulsione è una crisi caratterizzata da un irrigidimento iniziale seguito da un tremore di tutto il corpo o di una parte di esso.

Prematuri, il latte della mamma è povero di antiossidanti

Il latte delle mamme è l’alimento più importante per i primi mesi del bambino, perché ricco di tutte quelle sostanze nutritive fondamentali per la sua crescita. Non è così per piccoli nati pretermine. Purtroppo il latte di queste mamme non contiene quantità sufficienti di Q10, un antiossidante utile al trasporto di elettroni.

La salute dei bambini nati prematuri è già molto fragile, il fatto di non poter contare anche sul latte materno rende tutto più complicato. A sostenere questa tesi è uno studio condotto dall’ Università di Granada e l’ospedale universitario di San Cecilio (Spagna), durante cui sono state coinvolte 30 mamme durante l’allattamento, di cui la metà con bambini nati prima del termine.

Ruolo del dialetto nello sviluppo del linguaggio nel bambino

Iniziare a parlare è una tappa fondamentale della vita di ogni persona.

Quando un bambino comincia a parlare, dopo i suoi primi “balbettii“, qualcosa di più profondo di lui viene allo scoperto, con molta più nitidezza la sua personalità prende forma. Le prime parole e le prime espressioni sono stampate nella testa di ogni genitore, che attende con impazienza sin dai primi mesi di sentire la sua voce.

E ogni giorno i genitori si rendono conto (specie quando a volte capita di sentirgli ripetere parolacce) di quanto sia importante adottare davanti e con lui un linguaggio opportuno, in modo da non creargli problemi di adattamento, che valgono come qualsiasi altro disturbo dell’espressione del linguaggio, una volta inserito in qualsivoglia contesto sociale.

Il massaggi pediatrico contro otite e congiuntivite

Massaggiare il proprio bambino è una pratica molto importante che ha numerosi effetti benefici sulla salute psico-fisica del bimbo. Il massaggio pediatrico, infatti, favorisce la crescita fisica e comportamentale del bambino e rafforza il legame genitori-figli. Con il massaggio, inoltre, potete calmare il vostro bambino, rilassarlo e alleviarne i sintomi dei principali malanni invernali e non.

Vediamo insieme delle tecniche di massaggio infantile che potete eseguire sul vostro bambino per combattere i disturbi più comuni che colpiscono i bimbi in questo periodo.

Un massaggio contro l’otite

L’otite è un’infezione molto comune che interessa l’orecchio medio del bambino. Per alleviare il mal d’orecchio causato dall’otite potete massaggiare accuratamente la testa ed il collo del vostro bambino.

Le ricette di Cotto e Mangiato, le sfogliette alla frutta per bambini

La merenda per i bambini è un momento importante, di crescita e gioco. Ecco perché è bene curare la loro alimentazione anche in questo caso. Oggi vi propongo una simpatica ricetta di Cotto e Mangiato, la rubrica gastronomica di Benedetta Parodi. Il piatto sono le sfogliette alla frutta. Sono davvero veloci da realizzare e si possono cucinare assecondando i gusti del vostro bambino. Mi permetto di suggerire una variante, quella con il cioccolato al posto della marmellata o frutta. Un po’ più calorica, ma decisamente deliziosa. Seguite con attenzione i consigli di Benedetta Parodi e i vostri bambini diranno addio alle merendine preconfezionate.

Sfogliette alla frutta di Cotto e Mangiato

Ingredienti

  • 1 confezione di pasta sfoglia pronta
  • 1 pera grande e non troppo morbida
  • zucchero

Preparazione

La ricetta di Cotto e Mangiato suggerisce di tagliare a quadrotti di circa quattro dita per lato (potete farli in realtà della forma e della dimensione che desiderate).  Appoggiare i pezzetti di sfoglia su una teglia foderata da carta da forno. A parte pulite e tagliare a pezzetti la pera. Devono essere fettine sottili, se volete lasciando anche la buccia. Ora posizionatele nel centro della quadrotti di sfoglia. Non vanno chiusi, fate attenzione che la pera sia solo nella parte centrale affinchè i bordi si possano gonfiare incorniciandola.

Allergie alimentari possono causare problemi depressivi nei bambini

Riconoscere le allergie alimentari nei bambini, stando attenti ai sintomi generali, com pruritieritemi, oltre che diarrea e problemi intestinali, riniti allergiche e asma, è molto importante.

Non bisogna essere indotti ad associare però a questi sintomi, la presenza sicura di un’allergia alimentare, in quanto in molti casi secondo i pediatri le allergie sono sovrastimate. Solo dopo un’attenta analisi e una diagnosi accurata si devono eliminare gli eventuali cibi allergizzanti.

Anche perché, come dimostra una ricerca condotta su allergici “minorenni” che sarà presentata al Food allergy and anaphylaxis meeting dell’European Academy of Allergy and Clinical Immunology, in corso a Venezia fino a sabato, le allergie alimentari, specie quelle più gravi (quelle cioè che comportano l’esclusione di cibi basilari per la dieta) potrebbero essere causa di depressione e di problemi psicologici nei bambini.

Carnevale, filastrocche per bambini

La festa del Carnevale, gioiosa e simpatica, ha da sempre ispirato molte canzoni, poesie e filastrocche. Ogni anno, bambini  allegramente mascherati, si dilettano ad intrattenere grandi e piccini recitando simpatici versi.

Oggi, care mammine, ho scelto per voi e per i vostri bimbi delle sfiziose filastrocche che potete recitare insieme.

Brighella

Son Brighella, attaccabrighe.
Ho la casacca con le righe,
righe verdi ed alamari,
sempre le tasche senza denari.
Mangio molto, non spendo mai:
niente soldi e niente guai!

Lo zinco protegge i bambini dal raffreddore e riduce l’uso degli antibiotici

Sappiamo già che lo zinco è un minerale fondamentale per l’organismo: concorre alla sintesi delle proteine e alla formazione del collagene, è fondamentale per lo sviluppo degli organi riproduttivi, garantisce il buon funzionamento della prostata e svolge una funzione protettiva del fegato. Ma c’è di più; oggi infatti sembra dimostrato anche che lo zinco aiuta i nostri bambini a guarire dal raffreddore e riduce l’assunzione degli antibiotici.

A dirlo sono gli esperti della Cochrane Library che hanno analizzato quindici studi sulle terapie antiraffreddamento condotti dal 1984 ad oggi; più precisamente la revisione condotta ha permesso agli esperti di concludere che i bambini che assumono zinco, o meglio integratori a base di zinco, una volta al giorno hanno una probabilità tre volte inferiore di prendersi un raffreddore rispetto ai bambini che non lo fanno.

Mamma mette all’asta i giochi dei suoi bambini con foto choc

La vedete la foto qui accanto. Purtroppo non è bellissima, ma è l’originale. Una mamma, per punire i suoi bambini, ha pubblicato online, sul sito eBay, quest’immagine che ritrae i suoi piccoli piangenti con in mano delle trottole. Perché ha scelto eBay? Ovviamente per vendere questi giocattoli, con cui i bambini le hanno graffiato la vasca da bagno, totalizzando un danno pari a 500 euro.

La donna ha deciso così di non mettere in castigo i figli con tecniche tradizionali: andare a letto senza tv, non giocare con il videogame per una settimana, non vedere gli amici, ecc. No, ha preferito la pubblica umiliazione. Cosa ne pensate? Mi permetto di dire che credo che sia una tecnica educativa, sempre che sia possibile definirla tale, davvero sconvolgente. Non a caso è stata ripresa da tutta la stampa internazionale.

Il massaggio pediatrico per alleviare raffreddore e naso chiuso

I bambini, soprattutto quando sono piccoli, sono molto soggetti ad infezioni respiratorie ed in particolare a raffreddore, tosse, catarro e naso chiuso. Un aiuto efficace e del tutto naturale in questi casi può arrivare dal cosiddetto massaggio pediatrico. Si tratta di un massaggio molto delicato che voi mamme potete effettuare sul vostro bambino per alleviare la tensione ed i fastidi dei principali malanni invernali e non. Il messaggio pediatrico è una tecnica semplice da eseguire, efficace, indolore e priva di effetti collaterali.

Il massaggio pediatrico per portare benefici deve essere un momento piacevole per mamma e bambino: non deve essere, infatti, nè un obbligo per voi nè una costrizione per il vostro bimbo. Se vi accorgete che il vostro bambino non ha voglia di essere massaggiato in quel momento non forzatelo e rimandate il massaggio, altrimenti finirete per innervosirlo.

Vediamo insieme alcune tecniche di massaggio pediatrico che potete utilizzare per alleviare i sintomi dei principali malanni che affliggono i bambini.

Bambina di sei mesi reagisce bene alla cura con le staminali

Una bimba di sei mesi, affetta da atrofia muscolare spinale, ha risposto in modo positivo a una terapia con le cellule staminali. La vicenda si è svolta all’Ospedale Burlo Garofalo di Trieste e rappresenta il primo caso di terapia con staminali intratecali in Italia e il primo sull’atrofia muscolare il Europa.

L’atrofia muscolare spinale (SMA1) è una malattia neurodegenerativa ereditaria che colpisce un bambino ogni 10mila nati nel mondo. Causa la morte delle cellule del midollo spinale impedendo in tal modo che gli “ordini del cervello” giungano ai muscoli attraverso i nervi periferici.

Per questo motivo i piccoli giungono progressivamente alla paralisi completa, all’impossibilità di deglutire e alla morte a cusa del blocco dei muscoli respiratori. L’aspettativa di vita di questi bimbi è molto bassa, il nutrimento artificiale e la respirazione assisistita sono inevitabili già dopo pochi mesi di vita.

I cibi preferiti dai bambini? Banane e spremuta d’arancia

Far mangiare i bambini non è semplice: ci sono piccoli che non vedono l’ora arrivi il momento della pappa e piccoli che, all’ora dei pasti, fanno delle gran tragedie. Il segreto è capire quali sono i tipi di frutta e verdura che i nostri cuccioli preferiscono. A sostenere questa tesi è un’indagine condotta su un campione di 231 pediatri da Italo Farnetani, pediatra dell’Università di Milano-Bicocca.

È stato scoperto che i bambini fino a 6 anni sono vanno matti per banane e spremute d’arancia, tra l’altro due prodotti fantastici per la crescita, il primo perché ricco di potassio e zuccheri, il secondo per la sostenuta quantità di vitamina c. Il risultato di questo studio è stato presentato oggi a Parma durante il convegno ‘I vegetali: caratteristiche nutrizionali e proprietà farmacologiche‘ di Parma.