La sindrome dell’ovaio policistico

di Mildred 3

ovaio policistico

Alla base di problemi di infertilità vi può essere talvolta la sindrome dell’ovaio policistico, una condizione piuttosto frequente ma della quale le donne che ne sono affette spesso non sono neppure consapevoli.

Cos’è la sindrome dell’ovaio policistico?

La sindrome dell’ovaio policistico (o policistosi ovarica) è una patologia molto diffusa fra le donne infertili e fra quelle che hanno problemi di ovulazione, anche se circa il 25% di coloro che ne sono affette non presentano alcuna sintomatologia e godono di ottima salute. Si tratta di un disturbo che interessa le ovaie, le quali si presentano ingrossate con al loro interno numerose cisti, mentre all’esterno sono punteggiate da numerosi piccoli follicoli.

Quali sono le cause della sindrome dell’ovaio policistico?

La sindrome dell’ovaio policistico è causata da squilibri ormonali che impediscono il rilascio di ovuli oppure impediscono a questi di giungere a completa maturazione, rimanendo, per così dire, inesplosi. Da qui non solo la mancata ovulazione ma anche l’accumulo di queste uova degenerate che vanno a formare le cisti.

Quali sono i sintomi dell’ovaio policistico?

I sintomi della sindrome dell’ovaio policistico possono consistere in: amenorrea (assenza di mestruazioni), o oligomenorrea (mestruazioni poco abbondanti o poco frequenti), aumento della peluria su viso e corpo, acne, infertilità, sovrappeso/obesità, aborto spontaneo ricorrente. A questi sintomi si aggiungono anomalie ormonali, quali elevati livelli di LH nella prima fase del ciclo mestruale, elevati livelli di ormoni androgeni, ridotti livelli di SHBG,  la proteina che trasporta gli ormoni sessuali, lieve aumento dei livelli di insulina e resistenza cellulare alla sua azione.

Come viene diagnosticata la sindrome dell’ovaio policistico?

Se il medico ritiene probabile la presenza di policistosi prescriverà i seguenti accertamenti: dosaggi ormonali per verificare la concentrazione nel sangue di ormoni sessuali femminili e maschili, SHBG, glucosio, prolattina, esame ecografico.

Come si cura l’ovaio policistico?

A seconda dei casi la cura può consistere in un cambiamento delle abitudini alimentari, laddove la sindrome si ritiene correlata con eventuali condizioni di sovrappeso, o nella prescrizione di farmaci quali antiandrogeni o pillola anticoncezionale.

Secondo alcune ricerche l’ovaio policistico sarebbe correlato ad alcune condizioni patologiche quali diabete, obesità, apnee ostruttive del sonno, sindrome metabolica, insulino-resistenza.