Se il papà gioca con il bambino, c’è più armonia in famiglia

di Redazione 6

I genitori devono avere ruoli ben definiti, in questo modo possono dividersi le responsabilità equamente e diventare per il bimbo una figura di riferimento chiara. In genere, quando mamma e papà sono confusi tra di loro anche l’educazione del piccolino ne risente. Tra l’altro, non c’è scritto da nessuna parte che cura del figlio debba essere uguale per entrambi, i partner possono avere compiti diversi e trovare al tempo stesso la giusta armonia di coppia.

Questo è quanto sostiene uno studio di alcuni ricercatori della Ohio State University, che ha anche definito quali sono i ruoli in casa più appropriati. Il papà svolge al meglio il suo incarico di padre se non si occupa della vigilanza, ma si limita a giocare e a intrattenere il piccolo.

Per giungere a questa tesi è stato eseguito un sondaggio che ha coinvolto 112 coppie del Midwest. Tra le domande, si chiedeva quanto tempo i genitori giocavano con i propri figli, e poi con che frequenza ogni genitore era coinvolto in compiti di vigilanza, che altro non sono la cura del bimbo, dal bagnetto alla pappa.

Poi gli esperti hanno chiesto ai bambini di disegnare la loro famiglia e di costruire, con delle costruzioni, una casa. Il risultato di questo studio ha confermato quanto detto prima: quando il papà gioca di più con i bambini, la coppia tende a essere più coesa, ad avere un solidale rapporto di co-genitorialità. Se il papà, invece, collabora alla cura del piccolo e all’istruzione, anche la coppia ne risente: aumentano le discussioni e ovviamente la relazione tende a essere molto più fragile. Questa tesi può essere molto deludente per chi per chi ritiene che in famiglia la cura dei figli debba essere ripartita in egual modo tra padre e madre. È una posizione estremamente conservatrice, ma teniamo conto che l’indagine si è svolta negli Stati Uniti, paese culturalmente diverso dal nostro, ma che sta facendo da esempio un po’ a tutti.

[Fonte: LaStampa]