Giocare con i bambini: da 0 a 9 mesi

di Chiara R 1

Tutte le mamme lo sanno:  il gioco è un momento fondamentale per lo sviluppo psico-fisico dei bambini. Il gioco, infatti, permette ai bambini di conoscere, divertendosi, oggetti, ambienti e persone che lo circondano. I bambini, durante il gioco, sono bombardati da stimoli esterni che li aiutano a crescere dal punto di vista fisico, psichico, sociale ed emotivo. E’ importante, quindi, che voi mamme stimoliate il gioco dei vostri bambini, creando sempre nuove opportunità per permettere loro di giocare.

I bambini, fin da quando sono appena nati, hanno l’attitudine di imparare giocando. I primi giochi sono molto importanti perché favoriscono la scoperta dei sensi dei bambini (gusto, vista, tatto, olfatto ed udito). Nelle prime settimane di vita, i bambini amano molto tenere in mano piccoli giochini come i sonagli. Questo li aiuterà a capire che le cose hanno un loro peso, che occupano uno spazio e che possono anche produrre dei suoni.

In questa fase, potete stimolare il vostro bambino agitando un giochino, sorridendogli e facendo facce buffe. Verso i tre mesi di vita, il vostro bambino è in grado di rispondere agli stimoli, sorridendo e ridacchiando e giocare con lui è un vero spasso. E’ la fase del bu-bu settete: far scomparire e riapparire gli oggetti o il vostro viso farà divertire molto il vostro bimbo e lo aiuterà a capire che le cose e le persone continuano ad esistere anche quando lui non le vede più. In questo stadio è molto  importante far giocare il vostro bambino anche a pancia sotto. Questo, oltre a divertire il bimbo, ne favorirà lo sviluppo dei  muscoli del collo e della schiena. Dai sei ai nove mesi, invece, i bambini apprendono attraverso l’imitazione e i loro giochi si basano sull’emulazione di quello che fate voi. In questo periodo, inoltre, i bambini iniziano a scoprire la gravità, ed è per questo che amano lanciare gli oggetti per terra, e a gettare le basi per la conversazione. Stimolate il vostro bambino ed incoraggiate i giochi in cui è necessario fare a turno: questo lo aiuta a socializzare e a sviluppare il linguaggio.