Il feto ha bisogno di luce già nel pancione

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti  lo sviluppo del sistema visivo attraversa una fase fondamentale già nel feto. Sin dalla gestazione infatti la luce che penetra all’interno del grembo materno avvia processi fondamentali per il corretto sviluppo dell’occhio. La ricerca è molto importante perchè aiuta a comprendere i meccanismi di sviluppo dell’occhio e della retina e quelli di insorgenza di alcune malattie del sistema visivo tra cui la retinopatia del prematuro che causa cecità nei bimbi nati prematuramente.

I papà sono più felici di tutti gli altri, soprattutto se non sono giovanissimi

I padri, soprattutto quelli che non sono più giovanissimi, sono più felici di tutti gli altri. A dirlo ben tre studi pubblicati sulla rivista scientifica Psychological Science in aperta contraddizione con altri condotti in precedenza, di natura sociologia e non psicologica, secondo i quali invece le mamme e i papà sono più stressati a causa delle complicazioni legate alla gestione dei figli e, di conseguenza, meno contenti della propria vita.

I valori della mamma condizionano la salute del bambino

Non è solo lo stile di vita della mamma a condizionare la salute dei bambini, ma anche i valori. So bene che questa è una parola un po’ inflazionata, ma secondo uno studio della University of Southern California (USC) Davis School of Gerontology, il senso di famiglia della madre, i principi morali e la cultura hanno un certo peso sulla crescita del piccolo.

Inquinamento da piombo e gravidanze future, le giovani donne sono a rischio

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti alla Brown University, l’esposizione a particolari tipi di agenti inquinanti predispone le donne in età fertile che vivono nelle aree urbane a rischi futuri in gravidanza. Anche se non stanno aspettando un bambino cioè, nel momento in cui decideranno di farlo avranno accumulato abbastanza sostanze tossiche nell’organismo da poterle trasmettere al piccolo con conseguenze deleterie sul suo sviluppo cerebrale.

William e Kate aspettano un bambino

William e Kate aspettano il primo figlio. La notizia è finalmente arrivata. Dal giorno del matrimonio del duca e della duchessa di Cambridge non si è fatto altro che parlare di presunte gravidanze.  La coppia reale non ha certo vita facile, in termini di privacy, e probabilmente hanno pensato fosse meno stressante mantenere il segreto, visto il ricovero Kate Middleton.

Alcol in gravidanza, quoziente intellettivo più basso per il nascituro anche per piccoli sorsi?

Mentre molte case produttrici di vini e bevande alcoliche hanno iniziato ad indicare in etichetta che il consumo di alcol è fortemente sconsigliato alle donne in gravidanza gli studi sugli effetti del bere in quantità moderate sulla salute del nascituro hanno continuato a rincorrersi fornendo spesso risultati contrastanti. Lo studio di cui vi parliamo oggi però sembrerebbe essere stato in grado di dare una risposta definitva al quesito: bere alcolici in gravidanza, anche in quantità moderate, influisce sul quoziente intellettivo del bambino causandone un abbassamento.

Giornata internazionale del neonato prematuro, 17 novembre 2012

Sono circa tredici milioni i bambini che ogni anno nel mondo nascono prematuri; 40 mila di essi vengono al mondo in Italia e in Europa un parto su dieci avviene prima della trentasettesima settimana di gravidanza. Si ritiene infatti prematuro un neonato che viene al mondo prima di questa fase della gestazione, senza aver completato il processo di maturazione fisiologico nel ventre della madre e con un peso alla nascita inferiore ai due chili e mezzo. Il parto prematuro è, come si deduce dai numeri, un evento tutt’altro che inconsueto, eppure su questo tema c’è molta disinformazione. 

La fertilità femminile è ereditaria?

Sembra che l’età alla quale nostra madre è andata in menopausa possa darci indicazioni circa lo stato della nostra fertilità. A dirlo è uno studio danese, del Copenaghen University Hospital più precisamente, secondo il quale la nostra riserva di ovuli personale che, come sappiamo, diminuisce con l’avanzare del tempo si modifica in maniera differente a seconda che la nostra genitrice abbia avuto o meno una menopausa precoce.

Acido folico e vitamina B12 in gravidanza riducono il rischio di difetti del tubo neurale

Sapevamo già che l’assunzione di acido folico, conosciuto anche come vitamina B9, durante la gravidanza, anzi già prima del concepimento, riduce il rischio di difetti congeniti alla nascita come spina bifida e idrocefalo. Oggi, uno studio condotto dal professor John Scott, fondatore presso il Trinity College di Dublino dell’Unità di Ricerca Vitamina dell’Istituto di Medicina Molecolare, dimostra che se assunto insieme alla vitamina B12, o cobalamina, l’acido folico potenzia la propria efficacia e la estende alla prevenzione di altre patologie a carico di colonna vertebrale e sistema nervoso centrale.

L’8% dei parti avviene in ospedali o cliniche che non garantiscono gli standard di sicurezza

Il parto spaventa le mamme. È un miscuglio di emozioni, da un alto la paura del dolore e dall’altra che qualcosa non vada per il verso giusto. L’Italia è un paese avanzato nel campo della Sanità, uno dei più sicuri al mondo eppure, anche qui, l’8 per cento dei parti avviene in ospedali o cliniche dove si registrano meno di 500 nascite in un anno. Sono numerosi i centri in cui i medici, gli anestesisti o le ostetriche non sono reperibili 24 ore su 24.

Placenta sottile e insufficienza cardiaca giovanili, secondo gli esperti c’è un legame

Secondo uno studio condotto dal dottor David Barker dell’Università di Southampton la placenta sottile raddoppia il rischio che il nascituro sia affetto da insufficienza cardiaca poichè pregiudica il passaggio di nutrienti dalla madre al bambino e, di conseguenza, il corretto sviluppo del cuore. Questa situazione però passa quasi del tutto inosservata poichè di per se stessa non ha alcuna ripercussione negativa sull’andamento di gravidanza e parto.

In arrivo il cerotto indolore pensato per i neonati prematuri

Strappare via un cerotto dalla pelle di un bambino può rivelarsi un impresa piuttosto difficoltosa e sinora l’unico modo di ridurre al minimo il fastidio era tirarlo via di netto, il più rapidamente possibile, magari dopo aver chiuso gli occhi. Peccato però che questo non tenga i piccoli al riparo da fastidiose irritazioni che lasciano il segno. Anzi, il contrario. Per questo motivo un team di scienziati dello statunitense Brigham and Women’s Hospital di Boston, in collaborazione con i colleghi del MIT (Massachussets Institute of Technology), ha inventato il cerotto senza lacrime che si tira via senza irritare o, peggio, lesionare la pelle e in modo del tutto indolore e in più ha il pregio di aderire all’epidermide molto di più del classico cerotto strappa-lacrime.

Allattare fa calare la vista, vero o falso?

Mentre gli unici dati certi sembrano riguardare i benefici sulla salute e sullo sviluppo psico-fisico del bambino, sulle implicazioni dell’allattamento al seno per la slaute della mamme spesso sentiamo dire tutto e il contrario di tutto. Peccato però che le notizie riportate di bocca in bocca da vicini, conoscenti, amici e parenti non sempre sono veritiere e, per di più, non mancano di generare ansie delle quali qualunque donna, in un momento tanto delicato della propria vita quale la nascita di un figlio, farebbe volentieri a meno.