I papà sono più felici di tutti gli altri, soprattutto se non sono giovanissimi

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I padri, soprattutto quelli che non sono più giovanissimi, sono più felici di tutti gli altri. A dirlo ben tre studi pubblicati sulla rivista scientifica Psychological Science in aperta contraddizione con altri condotti in precedenza, di natura sociologia e non psicologica, secondo i quali invece le mamme e i papà sono più stressati a causa delle complicazioni legate alla gestione dei figli e, di conseguenza, meno contenti della propria vita.

Ma, come accennato, a godere delle gioie della genitorialità sono soprattutto gli uomini come dimostra il primo studio dei tre considerati, condotto su un campione di quasi settemila adulti tra il 1982 e il 1999, secondo il quale il grado di soddisfazione è massimo nei padri di età compresa fra 26 e 62 anni, in confronto ai quali padri più giovani e single sono decisamente meno felici.

Lo stesso però non può dirsi delle loro consorti: le madri, infatti, non sarebbero più soddisfatte rispetto alle donne senza figli, nè tanto sicure di aver fatto una scelta migliore di chi non ha impegni familiari forse a causa delle molteplici incombenze affrontate, spesso di numero e di importanza maggiore di quelle di cui si fanno carico i loro compagni.

I sociologi americani si sono già scagliati contro le conclusioni di questi studi ponendo l’accento sul fattore stress legato alla genitorialità. Fortuna però che altre ricerche danno ragione agli psicologi statunitensi: la felicità dei genitori, secondo altre rilevazioni, è massima durante l’attesa di un figlio e subito dopo la sua nascita e quando, fisiologicamente, decresce, non si attesta mai a livelli inferiori rispetto a coloro che hanno scelto di non avere figli.

Chissà, mi chiedo io, che a dare la felicità non sia piuttosto avere l’opportunità di scegliere come vivere la propria vita senza subire condizionamenti. Chi ha avuto figli perchè lo desiderava può anche sentirsi stanco a volte ma non tornerebbe mai indietro per nessun motivo al mondo.

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