Il mio primo anno da mamma: il libro per affrontare serenamente la maternità

di Redazione 1

Il primo anno da mamma è sicuramente un momento di grande emozione e di grande gioia. Però è anche molto complicato: bisogna imparare a conoscere il bambino, le sue esigenze e il suo linguaggio, organizzare la propria vita differentemente e anche gestire amici e parenti che desiderosi di fare bene, diffondono inutili consigli. Se siete quindi madri alle prime armi o in attesa, provate a leggere “lI mio primo anno da mamma. Affrontarlo con tranquillità e aumentare il benessere” di Deborah Roth Ledley (Edizioni Erikson).

Deborah Roth Ledley è una psicologa americana, specializzata in  disturbi d’ansia e nel lavoro con le neomamme. Inoltre, è madre di ben due figli. Diciamo pure che la specializzazione è stata acquisita a scuola e sul campo. Nel testo trovate proposte tecniche psicologiche scientificamente e consigli di altre neomamme per aiutare le donne che hanno da poco avuto, o stanno per avere, un figlio a superare i timori. Avete presenti quelli mille domande che vi attraversano la mente, non sapete a chi farle, vi vergognate, perché temete di non essere all’altezza del ruolo? Non è così. In questo testo troverete le risposte e i consigli giusti per affrontare la quotidianità serenamente.

Quando si chiede a una neomamma se è contenta di essere diventata tale, nella maggior parte dei casi lei risponde parlando della sua assoluta felicità. Le neomamme descrivono l’esperienza di avere un figlio come “la miglior cosa che abbia mai fatto” o “il momento più bello della mia vita”. Quando ebbi la mia prima figlia fui sorpresa del fatto che raramente provavo quella felicità sublime di cui tante mamme parlano. Piuttosto, ogni giorno vivevo una complessa commistione di emozioni: sicuramente c’erano momenti di felicità e gioia ma anche di frustrazione, solitudine e tristezza. […] Perché allora è importante parlare anche di questi aspetti?

Non bisogna nascondere alcuni lati della maternità, perché fanno parte di essa. È normale aver solo voglia di piangere, essere insicure e litigare con il partner. Vivere degli alti e bassi è una componente del gioco. Non bisogna sentirsi sole o meno adatte per questo.

 

Photo Credit| ThinkStock