La dieta in gravidanza può modificare i ritmi circadiani del bambino

Bisogna fare molta attenzione alla dieta, soprattutto quando si è in attesa di un bambino. Non è facile muoversi correttamente in campo alimentare: quante calorie? È meglio una dieta proteica o a base di carboidrati, e quanto bisogna mangiare? Alcuni ricercatori di Houston hanno notato come i primati in stato interessante che consumavano una dieta molto ricca di grassi mostravano un’alterazione di alcuni geni che regolano i ritmi circadiani, ovvero i processi fisiologici (mangiare, dormire, svegliarsi) nel corso della giornata.  Questa situazione aumenta il rischio di obesità nei bambini durante il periodo dello sviluppo.

La ricerca è stata svolta su tre gruppi di macaco giapponese durante la gravidanza, dai medici del Department of Obstetrics and Gynecology at Baylor College of Medicine. Il primo gruppo è stato nutrito con una dieta al 12% di grassi (gruppo di controllo), un altro con il 35% di grassi e, l’ultimo, dopo cinque anni di dieta “grassa”, è stato poi riportato alla dieta del gruppo di controllo.

Il mal di pancia dei bambini può dipendere dal fruttosio

Il vostro bambino ha spesso mal di pancia e non riuscite proprio a capire quale possa essere il problema? Un recente studio, presentato durante il congresso dell’American College of Gastroenterology, è stato spiegato che questo disturbo potrebbe dipendere  da un cattivo assorbimento intestinale del fruttosio. Per giungere a questa tesi, i ricercatori hanno verificato i casi di oltre 240 bambini, fra i 2 e i 18 anni di età, con dolori addominali cronici associati a stipsi, gonfiore e diarrea.

I bambini e i ragazzi hanno dovuto ingerire quantità controllate di fruttosio e attraverso il test del respiro hanno scoperto che il 54% aveva problemi di malassorbimento di questo zucchero. C’è poi stata la controverifica: ovvero i piccoli pazienti hanno seguito una dieta a basso contenuto di fruttosio, dimostrando, nel 68% dei casi, che i dolori erano completamente spariti. Anche questa è una forma di intolleranza alimentare.

Le mamme obese in gravidanza espongono i figli al rischio di insufficienza renale

Il giusto peso in gravidanza è molto importante per favorire uno sviluppo sano del feto. Un gruppo di ricercatori della University of Washington, in uno studio presentato in occasione del 43esimo meeting annuale dell’American Society of Nephrology, ha scoperto che le mamme obese o che hanno sofferto di diabete gestazionale (una forma di diabete che si manifesta durante i nove mesi e sparisce dopo il partoespongono i figli al rischio di soffrire di insufficienza renale cronica.

Per giungere a queste conclusioni, la ricerca ha coinvolto 4 mila pazienti affetti da insufficienza renale cronica infantile diagnosticata all’età di 21 anni o ancora prima.  I medici hanno indagato sulla storia clinica di queste persone confrontando la loro salute con quella di 20 mila bambini sani e ovviamente cercando possibili relazioni.

Fumo passivo, più colpiti i bambini sotto i cinque anni

Ogni anno nel mondo 600mila persone muoiono a causa del fumo passivo e 165mila di queste sono bambini al di sotto dei cinque anni di età. A rivelare questo dato, che personalmente trovo agghiacciante, è uno studio pubblicato sulla rivista Lancet e condotto da Armando Peruga e Annette Pruss-Ustun, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che hanno preso in considerazione dati risalenti al 2004 relativi a 192 paesi.

I bambini, quindi, sono tra le principali vittime del fumo passivo e, quel che è peggio, assorbono le esalazioni nocive a causa dei genitori che hanno la cattiva abitudine di fumare in loro presenza. I piccoli muoiono di più nei paesi a basso e medio reddito, mentre nei paesi più industrializzati sono soprattutto gli adulti a soccombere.

Le ricette di Cotto e Mangiato per bambini, le torte salate

Le torte salate sono un buon modo per preparare un pasto completo al vostro bambino.  Cotto e Mangiato, la rubrica gastronomica di Benedetta Parodi, ha davvero tante ricette interessanti: ne ho scelte due per voi, molto semplici da eseguire e cucinate con alimenti che piaceranno sicuramente ai piccoli di casa. Ciò che conta, infatti, nella cucina per bambini, è la semplicità. Prodotti genuini, sapori non troppo forti e possibilmente una forma piacevole all’aspetto rendono il piatto più appetibile. Ecco perché vi suggerisco di non cuocere questa torta in una teglia grande, ma in tante piccine. I bambini ne saranno felici.

Ciambella rustica di Cotto e Mangiato

Ingredienti

  • Un vasetto di yogurt bianco (da usare come dosatore)
  • Un vasetto colmo di parmigiano o grana
  • 3 vasetti di farina
  • ½ vasetto di olio di semi
  • Sale
  • 3 uova
  • una bustina di lievito per torte salate
  • qualche fetta di prosciutto cotto
  • 50 grammi di groviera.

Procedimento

Benedetta Parodi suggerisce di mescolare insieme lo yogurt, il parmigiano, la farina, il lievito e le uova. Aggiungere all’impasto anche il sale e l’olio e impastare ancora. Tagliare a pezzetti il prosciutto e incorporarlo al resto. Grattugiare il groviera con la grattugia con i fori grossi e unire anch’essa al composto. Arrivati a questo punto la ricetta di Cotto e Mangiato propone di lasciare riposare l’impasto coperto da un canovaccio per circa 40 minuti.  Prendere ora una teglia da ciambella (quella con il buco) spolverizzarla con il pan grattato e versare il composto: tempo di cottura 40 min a 180°. Servire riempito al centro con fette di prosciutto.

Neonati prematuri: Aurora Bimbi Onlus l’associazione che lotta al loro fianco

Moltissime volte abbiamo parlato di neonati prematuri, spesso con notizie che riescono a portare speranza a tanti genitori che vivono in ansia la condizione dei propri piccoli nelle Terapie intensive neonatali. Oggi sono qui per parlarvi di Aurora Bimbi Onlus, una associazione no-profit nata per sostenere la ricerca sulla prematurità, per raccogliere fondi da destinare a migliorare le strutture di degenza ed acquistare macchinari all’avanguardia ma soprattutto per dare sostegno ai genitori dei neonati a rischio.


Aurora Bimbi Onlus
nasce da un dolore che con il tempo ha saputo trasformarsi in consapevolezza ed infine in estrema gioia. Mi spiego meglio, la nascita molto prima del tempo di un figlio è una situazione che porta a vivere a stretto contatto con i medici nei reparti, insieme a sperare e lottare per superare gli ostacoli che trovano sulla loro strada questi angeli che vegliano sopra i neonati. Un gruppo di genitori hanno tratto il meglio dalla loro esperienza di prematurità e hanno deciso di mettere la loro storia al servizio degli altri. Così prende vita Aurora Bimbi Onlus.

I neonati sanno fare ragionamenti complessi già a 9 mesi

I bambini fanno ragionamenti complessi in tenera età. Può essere sorprendente, soprattutto per noi, genitori, che li vediamo piccoli e indifesi, ma i cuccioli di casa già a 9 mesi sono in grado di fare astrazioni e collegamenti logici abbastanza impegnativi. La vita di un neonato non è solo poppata e nanna, come potremmo pensare noi. Ci sono tante cose da imparare e soprattutto tante cosa da scoprire. A dimostrazione di questa tesi c’è uno studio pubblicato su Psychiological Science dai ricercatori dell’University of British Columbia di Vancouver (Canada), in collaborazione con gli studiosi dell’University of California di Berkeley (Usa), da cui emerge che la capacità di astrarre, tipica del pensiero induttivo, è presente già prima di aver compiuto il primo anno di età.

La storia di Babbo Natale

Il Natale è, sicuramente, la festività maggiormente attesa e sentita dai più piccoli. Tutti i bambini, infatti, aspettano con ansia l’arrivo di Babbo Natale che porterà loro i regali. Come da tradizione,  nel mese di dicembre i bimbi scrivono una letterina a Babbo Natale per elencargli tutto ciò che vorrebbero ricevere.

Babbo Natale, però, non è sempre stato così come lo conosciamo noi oggi. In origine, il personaggio che portava i doni ai bambini era un vescovo cristiano noto come San Nicola di Mira, città dell’attuale Turchia. La storia narra che il vescovo, per avvicinare i bambini alla Chiesa e alla religione, ordinò ai sacerdoti di recarsi nelle case per portare un regalo ai bambini e spiegare loro chi fosse Gesù e cosa avesse fatto. I preti e San Nicola, quindi, durante il periodo natalizio, indossavano pesanti mantelli rosso scuro e con un sacco pieno di regali raggiungevano su una slitta trainata da cani, i bambini nelle loro case.

Save The Children presenta il primo Atlante dell’infanzia in Italia

Save The Children ha realizzato il primo Atlante dedicato all’infanzia in Italia. Nel nostro paese ci sono 10 milioni i bambini, di cui 1.756.000 vivono in estrema povertà. Può sembrare impossibile che Italia esista una situazione simile, ma è tutto vero. L’associazione, impegnata da anni nella tutela dei diritti dell’infanzia, ha scattato una drammatica fotografia, completa di ben 70 mappe e uno speciale abbecedario che contiene le principali informazioni sui minori italiani: dalle città più giovani ai nomi più diffusi, dai bambini soli e a rischio sfruttamenti alle città più inquinate, dalla scuola o l’asilo all’abbandono scolastico.

Roma, Napoli, Milano e Torino sono le città più giovani d’Italia, quelle in cui sono presenti i tesori più numerosi: a Roma vivono 697.387 minori, a Napoli quasi 671.000, a Milano 636.610 e a Torino 351.566. Le province più giovani – quelle cioè con le percentuali più elevate di minori – sono prevalentemente al Sud, dove storicamente si fanno più figli: Napoli è in pole position con quasi il 22 per cento di minori sul totale della sua popolazione.

Se il bambino piange di notte, la mamma si sveglia più del papà

Il vostro bambino chiama nel cuore della notte, chi si alza? In quasi tutte le famiglie, la mamma. I primi mesi perché c’è la poppata e poi perché diventa un’abitudine. Uno studio dell’University of Michigan (Usa) – in attesa di pubblicazione sulla rivista Social Forces – ha calcolato che le madri si svegliano due volte e mezzo più dei papà. La ricerca mette in evidenza la differenza di genere tra la donna e l’uomo nel rispondere al proprio figlio piangente. E anche quando i papà sono collaborativi e partecipano alle alzatacce notturne, interrompono il loro sonno per frazioni di tempo inferiori: 44 minuti per le signore contro i 30 dei signori.

Quest’abitudine ovviamente si ripercuote sulla salute della mamma e anche sulla differenza nei successi lavorativi e negli avanzamenti di carriera. La fatica della maternità di fatti un ostacolo anche per il proprio lavoro. Fatica che  le mamme fanno volentieri, ma che potrebbe risultare un po’ leggera con una collaborazione maggiore del padre.

Natale 2010, in vacanza con i bambini

Volete regalare un natale speciale ai vostri bambini? Magari potreste concedervi una bella vacanza insieme a loro e portarli addirittura a casa di Babbo Natale;  sono molte infatti le sue dimore sia in Italia che all’estero, luoghi incantati dove grandi e piccoli possono trovare (e ritrovare) l’autentica magia del natale.

Se vi trovate a passare da Riva del Garda ad esempio potrete andarlo a trovare quasi tutti i giorni dal 4 dicembre 2010 al 5 gennaio 2011 e visitare il suo ufficio postale, l’officina degli elfi, la cucina di Natalina e fare un salto all’angolo dei racconti, mentre, se avete la fortuna di potervi spostare con facilità in Svizzera, dovete assolutamente fare un salto a Rochers-de-Naye a pochi passi da Montreaux, rinomata per il suo suggestivo mercatino di natale.

La pillola allunga la vita e migliora la salute

La pillola ha compiuto 50 anni quest’anno e nonostante sia, ancora oggi, un farmaco molto discusso, ha rivoluzionato la vita delle donne. Inoltre, i nuovi farmaci sono migliorati e non ci sono più rischi per la salute. A sostenere questa tesi è uno studio inglese, durato 39 anni e pubblicato sul British Medical Journal , secondo cui riduce del 12% la mortalità in generale. Soprattutto quella correlata a malattie cardiovascolari e tumori di colon retto, utero e ovaie.

I ricercatori hanno analizzato e studiato i casi di oltre 46 mila donne, verificando ogni eventuale possibilità. Si sono accorti che, tra l’altro, sul lungo periodo diminuiscono le controindicazioni: questa cosa è molto importante soprattutto per quelle signore che utilizzano il farmaco a scopo terapeutico, magari perché hanno l’ovaio micropolicistico o l’endometriosi.

I neonati sognano già ad occhi aperti

Cosa frulla nella testolina di un bimbo appena venuto al mondo? Sono certa che tutte le mamme se lo sono chiesto contemplando il visino raggrinzito e  gli occhietti quasi sempre chiusi del loro cucciolo. Bene, secondo un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra i neonati sognano ad occhi aperti, o meglio sono già in grado di farlo sin dai primi giorni di vita, dal momento che il loro cervello è già in grado di stabilire le connessioni tra strutture cerebrali necessarie per fantasticare e ricordare.

Lo studio è stato condotto in base alla scansione del cervello di un campione di settanta bambini, effettuate ad età differenti; in questo modo, i ricercatori britannici hanno potuto constatare come le connessioni neuronali cui facevamo cenno risultino già formate al termine della gravidanza e quindi al momento della nascita.

No kid, quando non avere figli è una scelta

Non avere figli può anche essere una scelta di vita. Parliamo sempre dei nostri bambini e di come educarli per diventare degli adulti sereni e non ci viene neanche in mente che esiste una fetta di popolazione, anche bella grande, che non ha nessuna intenzione di avere degli eredi. Il movimento, nato in America, si chiama Childfree e la loro filosofia si basa sul fatto che “i bambini sono una perdita di tempo, denaro, energie sottratti al proprio tempo, denaro e energie…”. Questa tendenza è arrivata anche in Europa grazie al libro di Corinne Maier No kid. Quaranta ragioni per non avere figli (Bompiani) e alla festa  dei Non-Papà e delle Non-Mamme di Parigi.