ama il tuo intimo

Pap test, come si esegue

Il collo dell’utero, altrimenti detto cervice, può essere interessato da diverse tipologie di disturbi: infezioni, infiammazioni, displasie (alterazioni della cervice che possono avere evoluzione tumorale) e cancro. Quest’ultimo in particolare, rappresenta una delle cause di morte più comuni per le donne di età compresa fra 35 e 55 anni e la sua diagnosi tempestiva è di fondamentale importanza per una prognosi positiva. Uno degli strumenti più efficaci ed importanti di cui noi donne disponiamo in questo senso è il Pap test; un esame rapido e indolore cui tutte noi dovremmo sottoporci almeno ogni tre anni.

Il Pap test, noto anche come striscio, nacque nel 1943, anno in cui fu messo a punto dal citologo rumeno Papanicolau con lo scopo di valutare lo stato delle cellule dell’utero al fine non solo di diagnosticare il cancro della cervice ma anche di individuare eventuali lesioni che potrebbero avere esito tumorale, così come la presenza di semplici infiammazioni. Come accennato, è un test del tutto indolore, dura pochi minuti e può essere eseguito durante una normalissima visita ginecologica (potete quindi chiedere al vostro medico di effettuarlo in ogni momento).

Parto prematuro, si può prevenire con il progesterone

Il parto prematuro spaventa molte donne, ma si può prevenire aiutando la mamma durante la gestazione con il progesterone. Abbiamo già parlato di quest’ormone femminile perché ha un importante ruolo nel corso della gravidanza, oggi però cerchiamo di focalizzare un pochino meglio proprio sul tema della nascita pretermine. L’argomento è stato trattato durante il 31° Meeting annuale della Society for Maternal-Fetal Medicine (SMFM) The Pregnancy Meeting in corso a San Francisco (Usa).

Il progesterone agisce sulla mucosa uterina in modo che questa possa accogliere l’uovo fecondato. Inoltre favorisce l’irrorazione dell’endometrio e lo sviluppo delle ghiandole mammarie. Ma fa molto di più.

Una donna affetta da fibrosi cistica può avere un figlio?

Fino agli anni ’80 una donna con la fibrosi cistica si sentiva rispondere dai medici di non potere assolutamente avere una gravidanza. Infatti in base ai dati raccolti si diceva che al di sotto di una certo indice di funzionalità polmonare (FEV1 ovvero Volume di Flusso Espiratorio, espresso in percentuale rispetto al valore normale atteso) e di un certo livello di situazione nutrizionale (indicato dal rapporto peso/ altezza), la gravidanza comportava grossi rischi.

Altri studi sono stati fatti poi nei decenni successivi e hanno coinvolto un ingente numero di donne con fibrosi cistica e non. Uno dei più importanti è stato The Effect of Pregnancy on Survival in Women with Cystic Fibrosis condotto da Goss CH, Rubenfeld GD, Otto K, Aitken ML dalla Division of Pulmonary and Critical Care Medicine, (Department of Medicine, Università di Washington Medical Center).

Obesità giovanile, spesso cela dipendenza

Purtroppo sappiamo bene che i bambini e gli adolescenti italiani sono fra i più obesi d’Europa: il 6%  vive al Nord del Paese, mentre oltre il 17% al Centro-Sud. Quello che, forse ancora non sapevamo è che spesso i problemi di sovrappeso e obesità dei nostri ragazzi nascondono problemi ben più gravi di dipendenza da alcol, sostanze stupefacenti e gioco d’azzardo.

A giungere a questa sconcertante conclusione è stato un gruppo di ricercatori dell’Istituto di fisiologia di Pisa, in base all’analisi delle risposte fornite a un questionario da un campione di 40mila adolescenti fra i 15 e i 19 anni. Più precisamente, secondo gli studiosi pisani, un adolescente su quattro non riesce a fare a meno di fumo, alcol, droga e gioco d’azzardo e gli adolescenti obesi sono più propensi dei coetanei normopeso a fare uso di sostanze stupefacenti.

Gli aminoacidi favoriscono la fertilità

Sono tante le coppie che hanno problemi di fertilità, che non riescono ad avere un bambino nonostante sia forte il desiderio di diventare genitori. Per loro però c’è un’ottima notizia. Gli aminoacidi presenti nella dieta agiscono direttamente sul recettore degli estrogeni nel fegato, attivandolo. Insomma, la nostra alimentazione svolge un importante ruolo per la fertilità.

Lo studio dell’Università degli Studi di Milano è stato pubblicato su ‘Cell Metabolism’ ed è davvero un punto di svolta. Perché da tempo si sapeva che il recettore degli estrogeni era nel fegato, ma nessuno aveva studiato questa molecola così attentamente.

Carnevale, due ricette per dolci golosi

Il Carnevale, come tutte le feste, è accompagnato da una ricca tradizione culinaria. Durante i giorni del Carnevale, infatti, le tavole si arricchiscono di piatti tipici e soprattutto di dolci succulenti. Oggi, care mamme, in occasione del Carnevale ho pensato di proporvi un paio di ricette per realizzare, magari in compagnia dei vostri bambini, dei squisiti dolcetti di Carnevale.

Stelle filanti

Ingredienti

3 uova
5 limoni
300 gr di zucchero
lievito per dolci
farina quanto basta
un pizzico di sale
olio di semi per la frittura
zucchero a velo

Ipotermia terapeutica per limitare i danni al parto

Sappiamo tutte molto bene che la carenza di ossigeno o la mancanza di afflusso di sangue al cervello, al momento del parto, possono generare sofferenza cerebrale nel neonato con gravi ricadute sulla sua salute. Nei casi meno gravi il danno può essere arginato con la rianimazione ma cosa possono fare i medici quando le condizioni del piccolo si rivelano più serie?

Una nuova speranza arriva “dal freddo” e gli esperti la chiamano ipotermia terapeutica o cooling. Il trattamento, già introdotto in diversi ospedali dell’Italia del nord e adesso praticato anche all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, consiste infatti nel porre il neonato su un materassino refrigerante collegato a una macchina che mantiene la temperatura costantemente sui 33°C circa. Tutto per circa 72 ore, durante le quali i parametri vitali e l’attività cerebrale del piccolo vengono costantemente monitorati.

Carnevale, organizzare una festa per bambini in casa

Per passare un Carnevale un po’ originale, potreste organizzare una festa in casa. È ideale per tenere controllati i bambini e lasciarli ugualmente divertire. Certo, preparatevi a pulire, perché l’invasione dei piccoli barbari lascia, quasi sempre, il segno. Non esiste Carnevale senza maschere. I bambini devono avere l’obbligo di mascherarsi: non date un tema, lasciate che sia libera la fantasia.

La location ideale potrebbe essere il salotto, perché è bello spazioso, o ancor meglio se avete una mansarda o una taverna. Spostate i mobili per lasciare uno spazio grande al centro, affinché i piccoli possano ballare o sfogarsi liberamente, senza inciampare nell’arredo.

Gli occhi del bambino, quando lacrimano per il freddo

Gli occhi dei bambini, oltre ad essere estremamente belli, sono molto delicati. Soprattutto d’inverno. Vento, freddo ed umidità, infatti, possono irritare gli occhi dei bambini e provocare arrossamenti, bruciori e lacrimazione. Con il freddo la cornea riduce la propria capacità di reagire agli stimoli esterni ed è maggiormente soggetta allo stress e agli agenti atmosferici. Durante l’inverno, gli occhi cercano di proteggersi dal freddo e dal vento attraverso una maggiore produzione di liquido lacrimale.

Le lacrime creano una sorta di barriera protettiva che difende gli occhi da tutti gli agenti esterni. Quindi, care mammine, è del tutto normale se i vostri bambini lacrimano con il freddo e non dovete allarmarvi.

I test per la fibrosi cistica in gravidanza

E’ la più comune delle malattie genetiche gravi e circa 70 mila persone nel mondo ne sono affette. La fibrosi cistica è dovuta ad un gene difettoso, il gene CFTR sul cromosoma 7 e provoca gravi danni ai polmoni e rilevanti carenze nutrizionali. Essa determina la produzione di secrezioni dense e poco scorrevoli nei canali corporei (il cosiddetto “muco viscido”, da cui il nome in passato di “mucoviscidosi“).

Nel pancreas le secrezioni stagnanti possono formare delle specie di cisti e il tessuto circostante tende ad infiammarsi, indurirsi, diventare fibrotico, provocando difficoltà digestive: di qui il nome di fibrosi cistica (il nome originale è in realtà “fibrosi cistica del pancreas”, anche se il pancreas è solo uno degli organi colpiti). Colpisce le cellule che producono il muco, il sudore, la saliva e i succhi gastrici.

Dimagrire prima della gravidanza per il bene del bambino

Se è vero che gli esperti sconsigliano di seguire una dieta dimagrante durante la gravidanza, invitando piuttosto la neomamma a propendere per uno stile di vita alimentare sano ed equilibrato, sembra altrettanto certo che mettersi a dieta prima della gravidanza giovi invece alla salute del bambino.

A stabilirlo è uno studio condotto dal Center for Pregnancy and Newborn Research at the Health Science Center in collaborazione con il National Institute of Nutrition in Messico, secondo il quale se la futura mamma segue una dieta troppo ricca di grassi questo potrebbe nuocere alla sua salute e a quella del piccolo che verrà.

In realtà lo studio è stato condotto su un modello animale, cioè su un gruppo di topolini, anzi topoline, che dalla nascita fino al momento della gravidanza sotto state sottoposte a una dieta ricca di grassi; dieta che per una parte di esse è stata sospesa e sostituita con una più equilibrata un mese prima del concepimento.

Se il papà gioca con il bambino, c’è più armonia in famiglia

I genitori devono avere ruoli ben definiti, in questo modo possono dividersi le responsabilità equamente e diventare per il bimbo una figura di riferimento chiara. In genere, quando mamma e papà sono confusi tra di loro anche l’educazione del piccolino ne risente. Tra l’altro, non c’è scritto da nessuna parte che cura del figlio debba essere uguale per entrambi, i partner possono avere compiti diversi e trovare al tempo stesso la giusta armonia di coppia.

Questo è quanto sostiene uno studio di alcuni ricercatori della Ohio State University, che ha anche definito quali sono i ruoli in casa più appropriati. Il papà svolge al meglio il suo incarico di padre se non si occupa della vigilanza, ma si limita a giocare e a intrattenere il piccolo.

Poesie di Carnevale per bambini

Il Carnevale, si sa, è una festa molto allegra e divertente amata da grandi e piccini. Oggi, care mamme, in vista del Carnevale ho deciso di proporvi delle bellissime poesie d’autore da insegnare ai vostri bambini e da recitare insieme.

Mascherine
di V. Seganti Pagani

E’ tornato carnevale.
Quante belle mascherine
per le strade e per le sale!
Son tesori di damine
in merletti e crinoline,
con la cipria sui musetti.
Castellane e gnomettini,
pellirosse e coniglietti,
che si scambiano gli inchini:
Colombina, i miei rispetti!
Un saluto ad Arlecchino!
Ciao Brighella!
Pierottino, vuoi confetti?
Mi regali una ciambella?
Ora fanno un girettino
per le strade, per le sale,
per mostrare il costumino
dell’allegro carnevale.
Poi la sera stanche, alfine,
delle chicche e dei balletti,
tutte a nanna mascherine,
a sognare gli angioletti.

Meningite e bambini, l’esperto dice cosa fare

La meningite consiste in una infiammazione delle membrane (le meningi) che circondano il cervello e il midollo spinale. Più precisamente esistono due tipi di meningite: batterica e virale; mentre la meningite virale è abbastanza diffusa e si risolve senza lasciare particolari conseguenze nel giro di una settimana/dieci giorni, la prima, la meningite batterica, è una malattia pericolosa che può condurre alla morte nel trenta per cento dei casi e causare gravi danni neurologici (sordità, epilessia) in un altro trenta per cento.

A causare la meningite batterica sono tre agenti patogeni: meningococco, streptococco ed emofilo. Per quest’ultimo tipo esiste un vaccino cui i bambini vengono sottoposti nel primo anno di vita, mentre la meningite da pneumococco e da streptococco fa ogni anno venti-venticinquemila vittime, la metà delle quali sono bambini e adolescenti. I sintomi sono indipendenti dal tipo di meningite e consistono in irrigidimento della nuca, febbre alta (più alta nella forma batterica), mal di testa, vomito o nausea e alterazioni della coscienza e sono molto più visibili nei bambini a partire dai due anni di età presentandosi nei più piccoli come febbre, inappetenza, vomito.