frittelle

Ricette di Cotto e Mangiato per bambini, frittelle di mele

Le ricette di Cotto e Mangiato sono una sicurezza per i nostri bambini. Oggi vi propongo un dolce, tipico del Trentino Alto Adige, ma molto usato un po’ in tutta Italia. Sono le frittelle di mele. È un modo anche questo per far mangiare la frutta ai piccoli di casa, che spesso non sono proprio degli amanti. Seguite passo a passo tutte le indicazioni di Benedetta Parodi: come sempre si tratta di piccoli passaggi, molto semplici, ma di grande qualità.

Frittelle di mele di Cotto e Mangiato

Ingrediente:

  • Mele golden o renette
  • Marsala
  • Qualche cucchiaio di zucchero
  • Zucchero a velo
  • Olio di semi per friggere

Ingredienti per la pastella

  • 200 gr di zucchero
  • 200 gr di farina
  • sale qb
  • 1 uovo
  • latte

Preparazione

La prima cosa da fare è lavare le mele, sbucciarle e togliere il torsolo (esiste un attrezzo apposito). Fate poi delle fette (devono essere circolari con il buco in mezzo) e spesse circa un centimetro. Lasciate le mele a bagno nel Marsala e zucchero per circa 30 minuti.

La depressione nella donna influisce sull'”empathic accuracy” con il partner

Trattiamo nuovamente il problema della depressione, uno dei più diffusi del nostro tempo, in aumento tra i ragazzi (anche a causa dei social network), tra le neomamme, ma anche tra i neopapà.

Proprio in relazione all’ultimo argomento, cioè all’influenza reciproca tra uomo e donna è stato condotto uno studio che, in fondo, conferma alcune delle nostre credenze quotidiane.

Secondo questo studio le donne che soffrono di depressione evidenziano una forte mancanza di emozioni empatiche (nel linguaggio comune l’empatia è la capacità di compartecipazione e di condivisione rispetto agli stati d’animo degli altri e in particolare alle loro sofferenze, dalle quali derivano la capacità di aiutare e sostenere il prossimo).

Fiabe per bambini, una leggenda indiana

Mamma perchè i corvi sono neri? Se vostro figlio vi facesse questa domanda, voi cosa rispondereste? Per trarvi d’impaccio forse potreste provare a raccontare loro una storia: Perchè i corvi sono neri, leggenda dei nativi americani.

Nei giorni lontani, quando la terra e la gente su di essa erano state create da poco, tutti i corvi erano bianchi come la neve. In quei tempi antichi la gente non aveva ne cavalli, nè armi da fuoco, nè armi di ferro.

Tuttavia si procurava cibo a sufficienza per sopravvivere cacciando il bufalo. Ma cacciare i grossi bufali a piedi con armi che avevano punte in pietra era duro e pericoloso. I corvi rendevano le cose ancora più difficili per i cacciatori perchè erano amici dei bufali. Librati alti nell’aria, vedevano tutto quello che succedeva nella prateria. Ogni volta che notavano dei cacciatori avvicinarsi ad una mandria di bufali, volavano dai loro amici e, appollaiati tra le loro corna, davano l’allarme:

Melanoma infantile, attenzione all’esposizione al sole

Il sole sta tornando alto e con lui il pericolo melanoma, che quest’anno si presenta, per i bambini, ancora più rischioso. A lanciare l’allarme sono gli esperti dell’Adoi (Associazione dermatologi ospedalieri italiani), che con La Roche-Posay promuovono per il terzo anno il progetto di sensibilizzazione ‘Myskincheck‘. I danni del sole mettono a dura prova soprattutto le pelli più delicate: i tumori della pelle, infatti, sono cresciuti del 3% circa all’anno.

Ricordiamo che questo melanoma è mortale e solo qualche anno fa era rarissimo in età pediatrica. La colpa è di nei congeniti non controllati, ma anche delle cattive abitudini sotto i raggi. Quali sono queste abitudini? Prima di tutto vanno sempre incremati con una crema protettiva molto alta (schermo totale), devono portare il cappello, gli occhiali, la magliettina. In questo modo non solo evitano questa brutta malattia, ma anche le scottature o gli eritemi che colpiscono 2 bimbi su 5.

Il pancione che cresce

Durante la gravidanza il corpo della donna è soggetto a numerosi cambiamenti dei quali i più visibili interessano la pancia.

Il pancione cresce molto rapidamente ed è la prova più tangibile che dentro di voi sta crescendo una nuova vita. In linea di massima, il pancione inizierà ad essere visibile dalla ventiduesima settimana di gestazione e crescerà all’incirca di 2,5 centimetri al mese. La forma e le dimensioni che il pancione potrà assumere nel corso della gravidanza sono svariate e dipendono da numerosi fattori come il vostro peso, quello del vostro bambino, l’elasticità dei vostri muscoli, etc.. Osservare il vostro pancione che cresce può essere utile per monitorare la vostra salute e soprattutto quella del vostro bambino. Un pancione che cresce molto poco, infatti, può indicare che anche il vostro bambino sta crescendo lentamente mentre un pancione molto grosso e teso può significare che soffrite di diabete gestazionale.

Lo Yoga arriva a scuola

Fa bene al corpo e allo spirito, anche a quello dei bambini. Stiamo parlando dello yoga, la disciplina orientale che, dopo aver fatto presa nelle scuole americane, comincia ad avere una discreta diffusione anche negli istituti scolastici del nostro Belpaese. Lo apprendo, con grande piacere, leggendo la versione on line del quotidiano La Repubblica.

In realtà però il protocollo d’intesa fra il Ministero dell’istruzione e le più grandi associazioni che si occupano della pratica e della diffusione dello yoga in Italia è stato firmato già cinque anni fa quando in Puglia, a Barletta, prese il via l’esperienza del circolo didattico Savio.

La lontananza non rovina il rapporto con i figli se si usa Skype

Quanto conta stare accanto ai propri figli? Qualcuno sostiene che non sia importante la quantità, ma la qualità del tempo che si passa con loro. È vero, ma soprattutto nelle fasi di crescita più delicate è fondamentale seguire i nostri cuccioli con attenzione giorno dopo giorno. Ecco perché mi ha colpito molto una notizia riportata dal Corriere di oggi. Sono sempre in aumento le separazioni e le cause per affidamento un po’ in tutto il mondo occidentale. In linea di massima la tendenza attuale è quella dell’affidamento condiviso.

A Londra, però, uno stimato giudice della Corte d’appello, ha rigettato il ricorso presentato da un padre contro la decisione dell’ex compagna di portare i figli a vivere in Australia, spiegando all’uomo che può rimanere in contatto con i ragazzi tramite Skype. È sufficiente uno strumento come questo per colmare la separazione?

Carenza di ferro nei ragazzi e obesità

Stanchezza, spossatezza e difficoltà di concentrazione sono gli effetti provocati da una carenza di ferro di primo livello, cioè da una carenza che non è ancora patologica, ma che può diventarlo se non si correggono alcune cattive abitudini.

Se ad esempio in tali casi non si agisce in maniera opportuna, si potrebbe passare ad una mancanza di ferro di secondo livello, fino ad arrivare al terzo che comporta la vera e propria anemia.

Questa condizione è provocata da una carenza di emoglobina nel sangue e di solito si verifica nei periodi di aumento del fabbisogno di nutrienti. Per questo, i soggetti maggiormente colpiti sono gli adolescenti, le donne in gravidanza o in allattamento e gli anziani.

Una fiaba africana per bambini

Ricche di fascino e magia, le favole sono il riflesso del mondo che ci circonda e racchiudono la storia e le tradizioni di paesi e popoli diversi. Le fiabe africane, ad esempio, raccontano tutta la ricchezza di un mondo pieno di storia, cultura e tradizioni. I personaggi delle favole africane sono per lo più gli animali e le tribù del Continente Nero.

Oggi, care mamme, voglio farvi conoscere una deliziosa fiaba africana che ho scoperto qualche mese fa e che racconta la storia degli elefanti e spiega come mai sono animali cosi grandi.

Il grande elefante

Narra una leggenda africana che, all’origine del mondo, l’elefante aveva la statura degli altri animali, nonostante ciò era il più prepotente, voleva comandare su tutti ed essere servito e riverito come un re.

Allergie in aumento, è colpa degli stili di vita

Sporchi è meglio? Be’ forse proprio sporchi no, ma un po’ meno maniaci dell’igiene si. Sembra infatti che il continuo aumento dell’incidenza delle allergie, che interessa sia i paesi occidentali che quelli in via di sviluppo, sia dovuto a uno stile di vita troppo sterile a causa delle spasmodiche attenzioni che ormai i più pongono alle norme igieniche anche più elementari e alla riduzione del numero di ore trascorse all’aria aperta.

La World Allergy Organization ha appena presentato al Congresso dell’American Academy of Allergy, Asthma and Immunology il proprio Libro bianco; stando ai dati in esso contenuti, al mondo ci sono 300 milioni di asmatici, 400 milioni di di persone affette da rinite allergica e centinai di milioni colpite da allergie di varia natura e il pericolo allergie interessa soprattutto coloro che vivono in città.

A spiegare perchè, al Corriere della Sera, è il dottor Giorgio Walter Canonica, direttore della Clinica di Malattie respiratorie e allergologia dell’Università di Genova, unico italiano ad aver partecipato alla stesua del succitato Libro bianco:

Il mal di testa nei bambini può dipendere da un problema cardiaco

Il vostro bambino ha spesso mal di testa? Potrebbe non essere nulla di grave, forse una semplice sinusite. Attenzione però perché un recente studio dell’Università dell’Utah, ha evidenziato un legame tra l’emicrania dei piccolini e un comune difetto cardiaco.  Nello specifico si tratta del forame ovale, un difetto nel muro che separa le due valvole superiori cardiache, e trattando questo problema si può diminuire o far sparire il mal di testa.

L’emicrania, purtroppo, colpisce circa il 15 per cento dei bambini, un terzo del quale sviluppa la forma con aura. Per giungere a questa teoria gli esperti hanno analizzato 109 bambini tra i 6 e i 18 anni. I pazienti hanno dovuto fare un ecocardiogramma dal quale si è evinto che il 50% di loro aveva anche il forame ovale.

Prodotti per bambini: il marsupio porta bebè

L’arrivo della primavera, con il caldo e le giornate che si allungano, offrirà a grandi e piccini tante occasioni per uscire e stare all’aria aperta. Un alleato nelle lunghe passeggiate con il proprio bambino è, senza dubbio, il marsupio. Il marsupio porta bebè, infatti, è un oggetto molto utile che vi permetterà di portare comodamente a spasso il vostro bambino, restando con le mani libere. In linea di massima, il marsupio può essere usato dal momento in cui il bambino è in grado di tenere la testa dritta. Esistono, però, dei modelli specifici di marsupio adatti a portare in tutta sicurezza il bimbo già dai primi giorni di vita.

Caratteristiche

In commercio si trovano numerosi modelli di marsupi porta bebè di tutte le forme ed i colori accumunati da specifiche caratteristiche per garantire la comodità e la sicurezza del bambino.

Depressione da social network, attenzione ai nostri figli adolescenti

Tuttomamma è un blog che si occupa molto di neo e future mamme e dei loro piccoli. Tuttavia, da qualche tempo a questa parte, ci fa piacere dedicare i nostri post alle mamme che hanno già figli adolescenti. L’adolescenza è un periodo molto delicato, in cui mamma è papà sono spesso chiamati a dura prova più di quanto non accadesse durante l’infanzia dei loro, un tempo, bambini. Oggi, in particolare, parliamo di social network e degli effetti deleteri che può avere sui ragazzi il loro uso eccessivo e scriteriato, soprattutto laddove si annidano fragilità e insicurezza.

Secondo uno studio condotto presso la statunitense American Academy of Pediatrics, infatti, i ragazzi che presentano problemi comportamentali e/o un basso grado di autostima rischiano di vedere peggiorata la propria condizione a causa dei social network. Questo, secondo i ricercatori, a causa dell’inevitabile confronto con i coetanei più popolari e del rischio che si verifichino episodi di cyber-bullismo, come quello di cui è rimasta vittima una quindicenne americana, suicidatasi dopo essere stata pesantemente derisa dai compagni sul suo profilo di facebook.

I neonati riconoscono le regole grammaticali a 4 mesi

I neonati sono un universo meraviglioso: a pochi giorni dalla nascita sanno fare già tantissime cose. Alcune ci sembrano normali, ma se ragionate sulla quantità d’informazioni che un piccolino apprende in poco tempo, so che resterete stupite. È di oggi la notizia che i bambini già a 4 mesi sono in grado di identificare le regole grammaticali di una lingua straniera. A sostenerlo è uno studio, finanziato dalla Ue pubblicato sulla rivista ‘PLoS One’.

Sono state analizzate le capacità da parte dei piccoli di capire la dipendenza tra sillabe non adiacenti. È stato così che i ricercatori del Max Planck Institut hanno iniziato a insegnare a bambini tedeschi di 4 mesi alcuni rudimenti d’italiano. Per poco più di tre minuti, i piccoli hanno ascoltato alcune frasi in cui comparivano due semplici costruzioni: ‘sta X-ando’ (ad esempio ‘il fratello sta cantando’), e ‘può X-are’ (‘la sorella può cantare’). Se ci pensate non è una cosa poi così straordinaria: i bambini bilingue, da piccoli, rispondo agli input di entrambi i genitori.