Il senso del pudore nel bambino

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Se vostro figlio di circa quattro anni comincia a schernirsi se nudo davanti a voi o a rifiutarsi che lo accompagniate in bagno, lo laviate o lo vestiate non stupitevi. E’ l’età. Verso i quattro anni infatti il piccolo, che fino a quel momento appariva del tutto disinibito, comincia a sviluppare quello che viene definito “senso del pudore” e a manifestare atteggiamenti di riservatezza mai visti prima.

E’ proprio durante questo periodo infatti che il bambino definisce compiutamente la percezione di se stesso come entità autonoma ed indipendente e inizia a confrontare la propria fisicità con quella dei coetanei e di mamma e papà. Per la prima volta percepisce cioè di avere un’intimità, o meglio un nucleo intimo di se stesso, e cerca in tal modo di difenderla e tutelarla.

Se il piccolo copre le proprie parti intime con le mani o vi chiede di uscire dal bagno mentre fa i propri bisognini, quindi, non ha nessun problema nè con voi, nè con se stesso ma sta solo attraversando l’ennesima tappa di sviluppo che richiede da parte di noi genitori un atteggiamento sereno ed equilibrato: non forzatelo ad accettare la vostra presenza se non la vuole e, soprattutto, non prendetelo in giro.

Abbiate rispetto delle sue esigenze di rimanere in intimità con se stesso e non tentate di convincerlo della bontà del vostro punto di vista dicendogli che “Non c’è bisogno di vergognarsi”. Solo così non trasformete il suo pudore infantile in vergogna.