Enuresi notturna, cosa fare se il bambino fa la pipì a letto

di Redazione 3

pipì a letto

L’enuresi notturna, ovvero fare la pipì a letto mentre si è ancora addormentati, può essere considerata normale nei bambini fino a 5-6 anni di età, quando cioè la capacità di controllare gli sfinteri non si è ancora del tutto consolidata. Si stima infatti che circa il 4o% dei bambini sotto i sei anni presenti questo problema. Tralasciando per il momento i casi in cui bagnare il letto può essere espressione di disagio emotivo nel bambino o di un problema organico (eventualità comunque abbastanza rara) ci occuperemo qui dei casi di enuresi notturna dovuti al mancato controllo della minzione nel bambino sotto i sei anni.

Cosa possono fare i genitori per aiutare il piccolo a superare questa fase, comunque delicata, e accompagnarlo verso la totale indipendenza, anche notturna, dal pannolino? Anzitutto, la prima regola da seguire è quella di non punire, rimproverare o, peggio, ridicolizzare il bambino che bagna il letto meno che mai davanti ad estranei. Piuttosto che farlo sentire inadeguato, occore spiegargli cosa gli accade e perchè e attuare una serie di comportamenti utili a fargli superare il problema.

Per prima cosa, meglio non dare al bambino nulla da bere dopo cena e condurlo a fare la pipì prima di metterlo a letto per la notte. E’ utile aiutarlo anche durante il giorno a controllare gli sfinteri, ad esempio chiedendogli di interrompere e riprendere il getto durante la minzione diurna. In alcuni casi si consiglia anche di svegliare il bambino durante la notte per condurlo in bagno. Questo espediente però non è utile se il bambino lo accoglie in maniera eccessivamente sfavorevole, in altre parole, se il fatto di essere svegliato durante la notte lo disturba troppo, lasciate perdere. Potrebbe anche arrivare a viverlo come una punizione.

Se il bambino è piccolo usate i pannolini mutandina durante il riposo notturno. Eviterete così che rimanga nel bagnato fino al mattino successivo.