Save the mom. Un’app salverà le mamme lavoratrici?

Si chiama Save the mom ed è la nuova app per smartphone, web, ipad e iphone nata per sostenere le mamme lavoratrici nello svolgimento dei loro mille impegni quotidiani. Si tratta di un social network formato famiglia inventato dall’imprenditrice italiana Sara Baroni e lanciato lo scorso marzo attraverso il sito Myself Italia.

Impermeabili per bambini, per divertirsi anche sotto la pioggia

impermeabili per bambini

In questi giorni di pioggia battente, l’illusione di una calda e lunga primavera sembra già un vago, lontano ricordo: piove tanto su tutta l’Italia, e proverà nei prossimi giorni. Molte mamme si saranno rassegnate (di nuovo) a trascorrere i pomeriggi in casa con i loro bambini, ma lo sapete, vero, che anche con la pioggia si può uscire? Non parlo ovviamente di avventurarsi per ore con i bambini in mezzo alla bufera, tra grandine e temperature gelide… ma una passeggiata sotto la pioggia, si può senza’altro fare.

Costume da bagno uguale alla mamma? Dipende dall’età

Tutti al mare! Manca poco all’estate e sicuramente in alcune città italiane qualcuno ha già messo il primo piede in acqua. Arriva quindi la necessità di pensare al guardaroba estivo dei bambini: avete già acquistato i costumi da bagno? Non è facile scegliere, soprattutto per le bambine che possono davvero sbizzarrirsi tra mutandina, bikini (alcuni anche push-up) e intero. Il costume è un indumento molto carino, ma al tempo stesso può avere delle connotazioni un po’ maliziose.

Depressione post parto. Un problema anche dei papà?

Più che di depressione post parto forse in questo caso sarebbe opportuno parlare di depressione post-natale. Ciò a cui facciamo riferimento, infatti, è uno stato depressivo che affligge, secondo gli studiosi dell’Università di Oxford, una percentuale compresa fra il 4 e il 5 per cento dei neo papà. Ansia, tristezza, scarsa fiducia nelle proprie capacità di accudimento sembra non siano più solo appannaggio delle neo madri come avveniva un tempo, anche gli uomini, purtroppo per loro, sperimentano questo tipo di vissuto..

I neonati al caldo sentono meno male

Tenere il bambino al caldo è la preoccupazione di ogni mamma. Quando è ancora un bebè, deve avere sempre la sua copertina nella culla, quando diventa un po’ più grande, non può uscire di casa senza un’accurata ispezione: sciarpa, cappello e guanti. Possiamo riderci sopra, ma è una cosa davvero importante. Così importante che un recente studio medico ha dimostrato quanto il calore per i neonati svolga il ruolo di antidolorifico.

Doula, una nuova figura professionale a sostegno delle neomamme

La doula o accompagnatrice alla nascita o educatrice perinatale è una nuova figura professionale di origine anglosassone (in Inghilterra è nota come mother assistant) il cui operato è diffuso anche nel nostro Paese, soprattutto al Nord e al Centro. Si tratta di una professione non sanitaria che si distingue dalla ostetrica, dalla puericultrice e dal medico, naturalmente, rispetto ai quali svolge però un ruolo complementare.

Iperattività e deficit di attenzione: il convegno a Trento il 4 e 5 maggio

Se il bambino non presta attenzione a scuola, non sta fermo e quieto, se mostra incapacità a controllarsi e a portare pazienza, a impegnarsi in compiti per lui poco divertenti, se tocca e gioca con qualsiasi cosa gli sia vicina, fa commenti inappropriati in situazioni inappropriate, allora secondo psicologi e psichiatri il bambino in questione sarà affetto da ADHD, cioè da sindrome da deficit di attenzione e di iperattività.

Come far mangiare la verdura ai bambini

Far mangiare le verdure ai bambini? Mission impossibile (o quasi). Molte mamme si vanteranno di quanto sono, i loro cuccioli, pazzi per l’insalata, le carote o i broccoletti. La maggior parte dei bambini però fa molta fatica a relazionarsi con le verdure, soprattutto se non sono dolci. Più volte abbiamo dato dei consigli per aiutare i genitori in questa impresa. La domanda che però ci poniamo oggi: ma è così grave se mancano questi alimenti nella dieta quotidiana?

Sitterlandia il sito dove trovare la baby sitter che fa per te

Il momento di tornare a lavoro si avvicina e bisogna trovare qualcuno che si occupi del piccolo mentre la mamma e il papà sono fuori. Magari i nonni non possono occuparsene e per il nido è troppo presto. Da qui la necessità di assumere qualcuno. Ma come sappiamo bene trovare una baby sitter seria ed affidabile non è sempre facilissimo. Non tanto perchè manchino persone dotate di queste caratteristiche quanto piuttosto per la difficoltà di raggiungere una grande quantità di candidate e valutarne i requisiti, soprattutto se chiediamo a chi si occuperà del nostro cucciolo particolari competenze (ad esempio che la tata parli inglese o sia disposta a cucinare).

Bambino rom con la pistola: incita al razzismo

In Germania, il ricordo delle atrocità del periodo nazista scotta e spesso ritorna violentemente alla ribalta, sbandierato da minoranze etniche e non, per argomentare casi di presunto razzismo e discriminazione.

E’ il caso della polemica scoppiata riguardo alla pubblicazione, da parte del settimanale svizzero Weltwoche, della foto di un bambino rom che impugna una pistola.

Partorisce a 10 anni, ma Lina Medina ne aveva solo 5 quando diventò mamma

Una bambina di 10 anni dovrebbe stare a casa a giocare con le bambole, dovrebbe sognare di fare la mamma, magari rubandole le scarpe e i vestiti nell’armadio, e divertirsi con le sue coetanee. Invece, in Colombia una bimba ha partorito il suo primo figlio diventando la mamma più giovane del mondo. Una cosa è sicura, per quanto la maternità sia una bella esperienza, nessuno dovrebbe sperimentarla in così tenera età. È un trauma psicologico, ma anche fisico.

In vacanza con i bambini, un’esperienza sempre più diffusa anche se con qualche difficoltà

Partire con i bambini non è forse la cosa più “snella” che si possa fare, eppure è un’esperienza cui non possiamo, non dobbiamo, assolutamente rinunciare specie se amiamo viaggiare e siamo fermamente intenzionate a trasmettere ai nostri figli questa passione. Prima si comincia, meglio è! Basta organizzarsi. Lo sanno bene le famiglie italiane che nel 2011 (l’85%) hanno fatto almeno un viaggio con figli dai due ai dieci anni al seguito.

Obesità in gravidanza e autismo. Esiste un legame?

Giungono dagli Stati Uniti i risultati di uno studio che mette in relazione, per la prima volta, l’obesità materna e l’autismo infantile. E se venissero confermati il dato sarebbe piuttosto allarmante. I ricercatori del Nationwide Children’s Hospital di Columbus hanno infatti condotto un’indagine su un campione di circa mille bambini affetti da autismo, di età compresa tra due e cinque anni, rilevando come nel 67 per cento dei casi questi fossero stati messi al mondo da madri obese.