
Secondo Netcraft, il numero dei siti web attivi supera i 230 milioni. Su internet si trova di tutto, volenti o nolenti e sarebbe limitativo non permettere a nostro figlio di collegarsi per la paura che possa imbattersi in siti pornografici, violenti, o che inneggino a stili di vita autolesionisti come l’anoressia o la droga.
Per questo ormai da anni esistono i c.d. filtri famglia o parental control che garantiscono l’accesso solamente a siti ritenuti sicuri. Bisogna comunque sottolineare che non esistono sistemi perfette che non possono essere elusi da malintenzionati. Si tratta però di sistemi validi che possiamo migliorare controllando i comportamenti di nostro figlio: quanto tempo passa su internet, se in lui ci sono cambiamenti o stati d’interesse eccessivi, se ha il telefonino sempre al top della ricarica (purtroppo quello della ricarica è un metodo di adescaggio diffuso). La prova del 9 è andare a vedere nella cronologia quali siti ha visitato (oppure si sono aperti automaticamente non per colpa sua).
Il filtro famiglia è un software o un servizio che è in grado di selezionare le pagine in base ad alcuni criteri e di conseguenza concedere o negare il collegamento ai siti internet.
Esistono diverse tipologia di filtri famiglia:
- Software istallato sul PC
- Sistema di protezione fornito dall’ISP
- Browser dedicati
Il software istallato sul Pc è un programma che è in grado di valutare “al volo” i contenuti dei siti web raggiunti e di decidere se consentire l’accesso o negarlo.Il sistema può essere integrato con una black list: una lista nera che periodicamente aggiorna il software sui siti pericolosi da evitare.
Il sistema di protezione fornito dall’ISP è garantito dal vostro provider, in pratica dalla compagnia telefonica con cui avete l’accesso a internet.
I browser dedicati non utilizzano i programmi comuni per la visualizzazione delle pagine internet, ma software creati ad hoc per i bambini.





