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Rottura dei denti nel bambino, come comportarsi?

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Capita, almeno una volta nella vita di un bambino, di ritrovarsi a fare i conti con un incidente legato alla bocca. Le cadute, soprattutto nei primi anni di vita, possono provocare dei danni alla bocca, principalmente perché a quell’età non si ha ancora la prontezza di proteggersi con le braccia avanti.

I traumi alla bocca nei bambini rappresentano una delle emergenze odontoiatriche più frequenti. Possono interessare sia i tessuti molli e le labbra sia le ossa mascellari, i tessuti di supporto (parodonto) e i denti stessi, distinguendosi in lesioni di natura interna o esterna. Tra i denti più esposti figurano gli incisivi, sia superiori che inferiori, particolarmente vulnerabili durante le prime fasi della crescita.

denti rottura

Tipologie di lesioni dentali

Le lesioni dentali si suddividono principalmente in fratture e traumi parodontali. Le fratture della corona dentale sono le più comuni e possono coinvolgere lo smalto, la dentina o la polpa. Esistono poi le fratture corono-radicolari, che interessano contemporaneamente la corona, la radice, il parodonto e la polpa, e le fratture radicolari, sia orizzontali sia verticali, che provocano l’infiammazione dei tessuti di supporto.

I tessuti di supporto possono invece subire sublussazioni, in cui i legamenti parodontali e i fasci vascolari e nervosi subiscono un danno che rende il dente leggermente mobile, oppure lussazioni. Queste ultime comportano un effettivo spostamento del dente rispetto alla sua sede naturale. Nello specifico, la lussazione estrusiva prevede l’uscita parziale del dente dall’alveolo, quella laterale uno spostamento verso l’esterno o l’interno dell’arcata, mentre quella intrusiva spinge il dente all’interno dell’osso alveolare, potendo danneggiare anche quest’ultimo.

Cosa fare quando si presenta un trauma dentale?

Di fronte a un trauma dentale pediatrico è fondamentale sapere quando rivolgersi tempestivamente al pediatra o al dentista. È richiesta un’urgenza assoluta nel caso in cui venga perso un dente permanente, che andrebbe idealmente riposizionato entro due ore dall’evento. Un consulto immediato è necessario anche se si rompe una porzione consistente di dente (conservando il frammento immerso nel latte), se il dolore è molto forte, se compare un punto rosso sulla frattura o se l’emorragia non si arresta dopo dieci minuti di pressione costante.

Si consiglia inoltre di recarsi dallo specialista se il dente si muove o ha subito spostamenti, se si nota una lesione evidente, se è comparsa un’elevata sensibilità al freddo o, più semplicemente, per dissipare qualsiasi dubbio sulla gestione della situazione. Anche la perdita di un dente da latte richiede una valutazione professionale, sebbene il reimpianto in questo caso non rappresenti un’emergenza immediata quanto quella dei denti permanenti.