Parodontite in gravidanza e parto prematuro

di Redazione 3

Durante la gravidanza, denti e gengive possono soffrire davvero tanto e soprattutto possono  essere il segnale che qualcosa non va come sperato. Quindi future mammine, fate davvero molta attenzione. Secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Obstetrics and Gynecology, la parodontite, che è un disturbo abbastanza comune, è un problema da non sottovalutare in dolce attesa, perché misteriosamente legato al rischio di parto prematuro.  Per curare il sanguinamento delle gengive non c’è bisogno di usare tetracicline, sconsigliate per gli effetti che possono avere sul nascituro.

La parodontite, una forma di gengivite cronica, può anche manifestarsi come effetto collaterale della gravidanza. A volte, può presentarsi a causa di un’infezione batterica che deteriora il tessuto gengivale e lascia un’infiammazione. Ma il problema si mostra in tutta la sua delicatezza quando si è incinta. Sembra, infatti, che i cambiamenti ormonali rendano la dentatura delle future mamme più vulnerabile. Inoltre, sappiamo bene che questo stato è sensibile anche durante l’allattamento. L’uso dei ferri del dentista, sostengono gli esperti, evita i medicinali e può aumentare la protezione per la mamma e il bambino.

Questa tesi è stata confermata da uno studio condotto su 322 donne, divise in due gruppi, coloro che hanno ricevuto un trattamento non farmacologico per curare la parodontite (o piorrea) e coloro che non hanno ricevuto nessuna cura. Il risultato? Il parto arriva prima nel 52,4% dei casi, mentre se si interviene per tempo i parti anticipati si verificano solo nel 45,6 dei casi.

Leonardo Trombelli, docente di Parodontologia e Implantologia all`Università di Ferrara, racconta durante un’intervista a SaluteOggi come si manifesta e quali danni comporta.

La parodontite è un processo infettivo infiammatorio più profondo generato dalla placca batterica che in un individuo suscettibile determina una progressiva distruzione dei tessuti che sostengono il dente.

C’è ovviamente una predisposizione genetica e poi possono esserci alcuni fattori come il fumo e il diabete, che condizionano la salute del cavo orale. La cosa migliore è comunque seguire con costanza una pulizia preventiva, per eliminare la placca sia a livello sopra-gengivale che in prossimità del solco tra gengiva e dente. A casa è necessario lavare molto bene i denti, usare un collutorio e passarsi il filo, seguendo i consigli del proprio dentista o igienista.