In questo caldo sabato di giugno mentre passeggiavo in un grande centro commerciale di Roma guardavo i miei figli e pensavo “mamma mia sono quasi gemelli!” ed effettivamente è così, tra i due ci sono solo 15 mesi, il che vale a dire che sono rimasta incinta della seconda quando il maschietto aveva solo sei mesi. Vi starete chiedendo, ma come mai ci sta raccontando tutto questo? Semplice, perché volevo parlare con voi della giusta differenza di età che ci deve essere tra due fratelli.
Curiosità, News, ecc.
Famiglia numerosa, chi può permettersela?

Nei vostri sogni di ragazza c’è sempre stata una famiglia numerosa? E quando siete diventate donne il vostro sogno è diventato realtà o, fatti i conti con la vita, avete dovuto ridimensionarlo? Capita infatti che il desiderio di avere molti figli non possa essere realizzato perchè la vita pone, almeno a noi comuni mortali, degli ostacoli che non lo permettono e che non hanno nulla a che vedere con eventuali problemi di infertilità della coppia.
Se un tempo infatti erano gli strati più svantaggiati della popolazione a mettere il mondo un maggior numero di figli (e non certo perchè li cercassero) oggi sembra che la tendenza si sia invertita e che avere una famiglia numerosa sia sempre più spesso prerogativa dei ceti sociali più abbienti. In altre parole, sembrerebbe che a fare tanti figli sia solo chi può permettersi di mantenerli e non solo economicamente.
Gravidanza, anche i papà ingrassano

Durante la gravidanza è naturale e fisiologico che la donna metta su qualche chilo. Ad ingrassare, però, non sono solo le future mamme. Aspettare un bambino, infatti, fa ingrassare anche i futuri papà. A rivelarlo è uno studio condotto in Gran Bretagna su ben 5 mila uomini. Dall’analisi è emerso che, durante i nove mesi della gravidanza, gli uomini ingrassano in media di 6 kg. Sono diversi i fattori alla base di questa bizzarra tendenza: ansia per la gravidanza, pasti veloci, non voler far sentire a disagio la propria compagna, ecc..
Storia di Luca, il bimbo rapito a poche ore dalla nascita

La storia del piccolo Luca, il neonato rapito all’Ospedale di Nocera a sole tre ore dalla nascita, ha fatto tremare nei giorni scorsi l’Italia intera gettando il panico fra le future mamme che si accingono a mettere al mondo il loro bimbo in ospedale. La rapitrice infatti ha agito del tutto indisturbata e spacciandosi per un’infermiera del nosocomio campano, scena del crimine, è riuscita a portare via il piccolo dalle braccia della madre ancora frastornata per il recente parto cesareo.
Se la spaventosa vicenda pone il problema della sicurezza negli ospedali, c’è da dire però che Annarita Bonocore, la rapitrice, infermiera lo è davvero, al Cardarelli di Napoli, e che è stato soprattutto questo il motivo per cui ha avuto gioco facile: non ha dovuto travestirsi ma semplicemente indossare i suoi abituali abiti da lavoro, confondersi con le altre infermiere e introdursi nella stanza di ospedale con il suo, probabilmente consueto, atteggiamento gentile e affabile. E’ stato così che la mamma di Luca si è fidata (perchè non avrebbe dovuto?) e che l’incubo è cominciato per svanire solo circa dodici ore dopo con il ritrovamento del bambino sano e salvo in casa della Bonocore.
Tagliare i capelli al bambino

Le bugie dei bambini sono segno di intelligenza

Come cambiare il pannolino al neonato

Aspettare un bimbo, l’importanza di coinvolgere i padri

La gravidanza è un momento straordinario che coinvolge profondamente la sfera emotiva della coppia. Con il pancione, infatti, cresce anche la consapevolezza di diventare genitori. Mentre, però, per la donna il senso di maternità si sviluppa quasi immediatamente grazie anche ai cambiamenti del corpo, per l’uomo è più difficile realizzare quello che sta accadendo. La paternità, infatti, può essere un processo lento e complesso, che necessita di una riorganizzazione mentale nel futuro padre. Gli uomini possono sentirsi confusi e spesso anche messi da parte e gelosi, a causa delle attenzioni che le donne dedicano all’evento. Diventa, quindi, indispensabile coinvolgere il futuro papà durante la gravidanza per aiutarlo a raggiungere la piena consapevolezza del nuovo ruolo.
Prematuri, nuova tecnica di respirazione assistita

Sono numerose le problematiche a cui vanno incontro i bambini nati prematuramente. Le più gravi riguardano, senza dubbio, lo sviluppo polmonare e la respirazione. La scienza e la tecnologia, anche in questo caso, offrono una soluzione innovativa ed efficace. Si tratta di una sofisticata tecnica di respirazione assistita detta Ventilazione oscillatoria ad alta frequenza che ha dimostrato fin da subito la stessa efficacia della ventilazione tradizionale ma minori complicazioni per il neonato. A dimostrarlo è uno studio internazionale, chiamato Pre-VILI, condotto dal Gruppo Prevention of Ventilatory induced long injury a cui appartiene anche l’Unità operativa di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) del Policlinico Gemelli di Roma.
Esiste un modo giusto per essere mamma?
Mentre pensavo a quale argomento proporvi in questa calda giornata di giugno,mi è venuto in mente che oggi avrei voluto aprire un piccolo dibattito con voi. Cosa significa essere madri? Esiste un modo migliore per esserlo? Ci sono buone madri e madri cattive? Questa riflessione nella mia testa si è maturata nel corso di questi splendidi mesi trascorsi nella redazione di Tuttomamma ed anche rispetto a ciò che ho letto e discusso con voi sulla nostra fan page di Facebook.
Il consumo di pesce in gravidanza aiuta lo sviluppo del feto

Parti prematuri: trovata origine genetica

Il parto prematuro, preoccupazione di tutte le donne in dolce attesa, potrebbe avere un’origine genetica. E’ quanto sostengono numerose ricerche effettuate da scienziati di tutto il mondo. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Aberdeen, in Scozia, ad esempio, ha dimostrato che le possibilità di un parto prematuro sono maggiori nelle donne nate a loro volta prima del termine. L’equipe di medici, guidata da Sohinee Bhattacharya, ha esaminato i dati di oltre 20 mila donne scozzesi evidenziando che le probabilità di avere un parto pre-termine sono del 60% più alte nelle donne nate prematuramente, percentuale che scende al 50% di fronte a gravidanze successive alla prima. Un altro studio realizzato da ricercatori dell’US National Institutes of Health ha messo in evidenza come alcune variazioni del DNA influenzino il parto prematuro.
Gli ormoni maschili rendono la donna più fertile
Ebbene sì: gli ormoni maschili nelle ovaie femminili renderebbero la donna più fertile. Questo almeno secondo i risultati di un nuovo studio secondo cui proprio questi ormoni controllerebbero lo sviluppo e la crescita del follicolo; inoltre, sarebbero in grado di prevenire anche il degrado degli stessi follicoli che contengono le uova in crescita.
In questo studio i ricercatori del Medical Center dell’Università di Rochester
hanno scoperto che irregolari livelli di ormoni maschili nelle ovaie di topi femmina era causa d’infertilità
Bambini scomparsi: un fenomeno preoccupante

Lo scorso 25 maggio in occasione della Giornata Internazionale dei bambini scomparsi, Telefono Azzurro ha ricordato come nel 2009 siano stati ben 1033 i minori sia italiani che stranieri scomparsi.
Un fenomeno che comprensibilmente crea ansie, paure proprio a causa dei numeri, ancora troppo alti; come si può leggere all’interno del report dedicato ai minori scomparsi ci sono alcune zone d’Italia maggiormente coinvolte in questo fenomeno. Sono: Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Veneto, Lombardia, Marche e Lazio.