Il consumo di pesce in gravidanza aiuta lo sviluppo del feto

di Chiara R Commenta

Mangiare pesce in gravidanza è un vero
toccasana per la salute del feto. E’ quanto
affermano alcuni nutrizionisti inglesi, secondo
cui inserire il pesce nella dieta in gravidanza
favorirebbe il corretto sviluppo intrauterino ddel
feto. Nello specifico, una ricerca realizzata dal
dott. Jack Winkler della London Metropolitan
University ha evidenziato che il consumo di
pesce da parte delle donne incinte aiuta lo
sviluppo cerebrale del feto e lo protegge da
malattie neurologiche. Questo grazie ai famosi
acidi grassi Omega-3 di cui il pesce è ricco. Gli
Omega-3, infatti, sono indispensabili, tra l’altro,
per la formazione e il mantenimento delle
membrane cellulari dei neuroni, la produzione e
il controllo ormonale e per l’elesticità delle pareti
delle arterie. Dall’analisi dei ricercatori inglesi è
emerso che i figli delle donne che in gravidanza
hanno mangiato più pesce hanno sviluppato
capacità, motorie e di socializzazione più
avanzate. Un maggior apporto di acidi grassi
Omega-3 aiuterebbe, inoltre, a prevenire nel
bambino patologie cardiovascolari, neurologiche,
psichiatriche e del comportamento come la
dislessia, il disturbo bipolare e la Sindrome da
deficit di attenzione e iperattività (ADHD). I
nutrizionisti inglesi raccomandano, quindi, il
consumo di due porzioni di pesce alla settimana
per contribuire allo sviluppo cerebrale del feto.
Ovviamente, bisogna sempre prestare
attenzione alla qualità e alla cottura del pesce,
preferendo quello fresco e ben cotto e in
particolare il pesce azzurro (aringhe, sardine,
sgombro, etc..), ricco di ferro, zinco e selenio.
Le donne incinte devono evitare il pesce fritto,
quello in scatola, quello affumicato e quello
crudo: niente Sashimi, Sushi, Surimi e molluschi.
E’ consigliabile, infine, consultare sempre il
proprio medico per eventuali dubbi in proposito.
mangiare-pesce
Mangiare pesce in gravidanza è un vero  toccasana per la salute del feto. E’ quanto affermano alcuni nutrizionisti inglesi, secondo cui inserire adeguate quantità di pesce nella dieta in gravidanza  favorirebbe il corretto sviluppo intrauterino del  feto. Nello specifico, una ricerca realizzata dal dott. Jack Winkler della London Metropolitan University ha evidenziato che il consumo di  pesce da parte delle donne incinte aiuta notevolmente lo  sviluppo cerebrale del feto e lo protegge da malattie neurologiche. Questo grazie ai famosi acidi grassi Omega-3 di cui il pesce è molto ricco. Gli  Omega-3, infatti, sono indispensabili, tra l’altro, per la formazione e il mantenimento delle  membrane cellulari dei neuroni, la produzione e  il controllo ormonale e per l’elesticità delle pareti delle arterie. Dall’analisi dei ricercatori inglesi è  emerso che i figli delle donne che in gravidanza  hanno mangiato più pesce hanno sviluppato capacità motorie, comunicative e di socializzazione più  avanzate. Un maggior apporto di acidi grassi  Omega-3 aiuterebbe, inoltre, a prevenire nel  bambino patologie cardiovascolari, neurologiche, psichiatriche e del comportamento come la dislessia, il disturbo bipolare e la Sindrome da  deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
I nutrizionisti inglesi raccomandano, quindi, il consumo di almeno due porzioni di pesce alla settimana per contribuire ad un corretto sviluppo cerebrale del feto. Ovviamente, bisogna sempre prestare attenzione alla qualità e alla cottura del pesce,  preferendo quello fresco e ben cotto e in particolare il pesce azzurro (aringhe, sardine,  sgombro, etc..), ricco di ferro, zinco e selenio. Le donne incinte devono evitare il pesce fritto, quello in scatola, quello affumicato e quello crudo: niente Sashimi, Sushi, Surimi e molluschi.  E’ consigliabile, infine, consultare sempre il  proprio medico per eventuali dubbi in proposito.