Le donne sposate hanno gravidanze più facili e serene

Essere sposate spesso è questione di stress. La vita di coppia non è sempre facilmente gestibile: ci sono tanti compromessi, bisogna imparare a mediare, a interagire con il partner e spesso farsi carico anche delle preoccupazioni dell’altro. In gravidanza, però, tutto cambia. Secondo un recente studio del Centre for Research on Inner City Health presso il St. Michael Hospital di Toronto è emerso che le donne sposate hanno gestazioni più serene.

Troppo sale nella dieta dei bambini

La dieta dei vostri bambini è troppo ricca di sale. Non dite di no. Non è una questione su cui discutere, ma su cui riflettere e semmai correre al riparo. Secondo i nutrizionisti, il sale è nascosto in moltissimi alimenti, dalla carne al prosciutto, dalle merendine ai biscotti, dal cibo pronto alle banali patatine. Non è necessario quindi prenderne un pizzico per insaporire il piatto, perché già c’è.

E’ vero che pulire troppo i bambini li espone al rischio di allergie e asma?

Tutte noi mamme siamo a conoscenza della teoria nota come ipotesi igienica, ovvero la tesi secondo la quale curare in modo maniacale l’igiene del bambino e della casa nel tentativo di preservarlo dall’attacco di agenti patogeni non farebbe altro che esporlo a un maggiore rischio di sviluppare asma e allergie.  A molte mamme questa teoria però non piace affatto e se anche tu sei tra quelle un team di studiosi inglesi ti da, almeno in parte, ragione.

Una donna di 51 anni partorisce le sue nipotine gemelle

Essere madri è un’esperienza che purtroppo non tocca a tutte le donne. Intendiamoci, non è obbligatorio non avere figli. Un conto però è poter scegliere di non aver bambini e un conto è essere vittime del caso, della biologia o magari anche della mancanza di risorse economiche. Una cosa è sicura: una mamma farebbe di tutto per vedere felici i propri figli. È così che una signora di 51 anni, già madre di tre figli, ha partorito le sue due nipotine gemelle.

Bambini, lo sport migliora il rendimento scolastico

Secondo una ricerca condotta presso la Michigan State University su un campione di 312 bambini delle scuole medie, gli studenti fisicamente più in forma sono più bravi a scuola. I ricercatori non hanno fatto certo una valutazione estetica ma hanno analizzato la forma fisica dei bambini attraverso una serie di esercizi che forniscono indicazioni circa l’efficienza cardiorespiratoria e muscolare, il grasso corporeo, l’agilità. I dati relativi a questi fattori sono quindi stati messi in relazione con il rendimento scolastico.

Pesce in gravidanza e contaminazione da mercurio, i neonati nascono già a rischio

Nel 2008 200mila bambini in Italia sono venuti al mondo dopo essere stati esposti a livelli troppo elevati di mercurio durante la gravidanza. Il dato è frutto di uno studio europeo pubblicato sulla rivista Environmental Health e condotto da un team internazionale di ricercatori in base all’analisi del contenuto di mercurio nei capelli di madri e neonati provenienti da diciassette Paesi dell’unione Europea.

Baby Boom, le boutique dell’usato per risparmiare

Mantenere un bambino è un impegno economico non da poco: ci sono le visite mediche, i libri, lo sport e gli abiti. In questo periodo di crisi, dove molti italiani hanno dovuto ridimensionare le spese a causa della crescente disoccupazione e della pressione fiscale, i genitori devono assolutamente limitare gli sprechi e fare acquisti più consapevoli. Il rinnovo del guardaroba è sicuramente l’aspetto che più ne ha risentito.

RU486, le vendite della pillola abortiva sono aumentate del 30%

La tanto discussa pillola abortiva Ru486 si sta affermando anche nel mercato italiano, con numeri decisamente in positivo. Nel 2012 sono state vendute quasi 10 mila confezioni (dato che equivale alla distribuzione negli ospedali) contro i 7.400 del 2011, confermando un aumento del 30 percento in soli 12 mesi. Questi dati sono stati forniti da Nordic Pharma, l’azienda che distribuisce il farmaco in Italia dal 1 aprile 2010, all’Adnkronos Salute.

Cosa fare se il bambino ha la congiuntivite

La congiuntivite oculare è una infiammazione piuttosto comune tra i bambini. Il disturbo non è grave ma è piuttosto fastidioso e può protrarsi anche per dieci-quindici giorni. Quando fa la propria comparsa gli occhi del bambino appaiono gonfi e arrossati, prudono, lacrimano e possono anche arrivare a presentare una secrezione giallognola. Spesso a questi sintomi si accompagna anche una certa sensibilità alla luce, la cosiddetta fotofobia.

Le mamme hanno meno tempo libero dei papà ma qualcosa sta cambiando

Le donne madri e lavoratrici hanno tradizionalmente meno tempo libero dei loro compagni. E’ storia vecchia, lo sappiamo bene. Tra lavoro, faccende domestiche e cura dei figli è davvero ben poco lo spazio che possiamo dedicare a noi stesse, alle nostre passioni e ai nostri hobby o, più semplicemente, alla lettura di un libro o a qualche minuto di relax.

Quanto latte dare ai bambini?

I bambini devono bere il latte. Quante volte lo avete sentito dire? È importante perché contiene ferro e vitamine, indispensabili per la crescita, come la D. Esiste, però, una dosa ideale? Ovviamente sì. Si consigliano massimo 2 bicchieri al dì per i bimbi da 2 a 5 anni. Come sappiamo molti piccoli non seguono un’alimentazione controllata ed equilibrata e sono a rischio obesità.

Il ritorno a scuola dopo le vacanze favorirà il picco influenzale

L’influenza 2013 inizia già a farsi sentire con prepotenza. Tosse, febbre e dolori muscolari hanno già messo a letto un milione di persone. Di queste, secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, oltre l’otto per mille sono bambini di età compresa fra 0 e quattro anni, mentre in quattro casi su mille si tratta di bambini tra cinque e quattordici anni. Il peggio, in termini di diffusione del contagio, deve però ancora venire. La riapertura delle scuole, iniziata oggi, farà schizzare alle stelle il numero di casi e si stima che solo questa settimana 250mila persone si ammaleranno per portare il numero di soggetti colpiti dal virus influenzale su tutto il territorio nazionale a quattro-sei milioni. In questo momento però sembra che le regioni maggiormente colpite dall’influenza siano la Sardegna, la Campania e il Piemonte.