Bambini, lo sport migliora il rendimento scolastico

di Redazione 2

Secondo una ricerca condotta presso la Michigan State University su un campione di 312 bambini delle scuole medie, gli studenti fisicamente più in forma sono più bravi a scuola. I ricercatori non hanno fatto certo una valutazione estetica ma hanno analizzato la forma fisica dei bambini attraverso una serie di esercizi che forniscono indicazioni circa l’efficienza cardiorespiratoria e muscolare, il grasso corporeo, l’agilità. I dati relativi a questi fattori sono quindi stati messi in relazione con il rendimento scolastico.

Ne è emerso che indipendemente da sesso ed età i bambini dotati di una maggiore efficienza cardiorespiratoria e di una maggiore forza muscolare ottengono di norma punteggi più elevati al test Terra Nova in uso nelle scuole statunitensi per la valutazione delle capacità cognitive degli alunni, oltre che voti più alti in diverse discipline scolastiche tra le quali inglese, scienze e matematica.

Questo perchè fare sport aumenta il flusso di sangue al cervello migliorandone la circolazione in quelle aree cerebrali coinvolte nei processi di apprendimento e nella memoria come l’ippocampo. In più, fare sport aumenta le capacità di attenzione e di concentrazione e contribuisce a spezzare la monotonia del tran tran scolastico che può fare perdere motivazione ai bambini e si rivela spesso risolutivo in caso di alterazioni comportamentali.

D’altra parte già nel 2009 uno studio svedese condotto all’Università di Goteborg e pubblicato su Pnas, aveva ottenuto risultati simili; in quel caso però il campione preso in considerazione era composto da studenti universitari. Come dire, lo sport prepara i bambini ad un futuro migliore (anche dal punto di vista della salute fisica). Ben vengano infatti, per il miglioramento dell’efficienza fisica sport aerobici quali nuoto, corsa e bici ed esercizi mirati per incrementare la forza, la flessibilità e l’equilibrio. Questo, precisano gli esperti, sin dalla più tenera età e non necessariamente a partire dalla prima adolescenza.

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