Fecondazione, quanto costa avere un bambino?

di Redazione 1

Quanto costa avere un bambino con il trattamento di fecondazione assistita in Italia? Tanto, anzi tantissimo. Oltre a sostenere una terapia molto impegnativa sia a livello fisico sia a livello psicologico, le coppie devono far fronte a una bella spesa. Secondo i dati dell’indagine della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari, il costo è di 12.300 euro in media.

La regione con la spesa più bassa è l’Emilia Romagna (6.900 euro) per raggiungere il tetto massimo in Lombardia (15.600 euro). Questi soldi a cosa servono esattamente? Sono i costi che le coppie devono sostenere per la terapia riproduttiva. Sono complessivi di visite, ecografie, esami, con i relativi eventuali ricoveri. A questi si aggiungono le spese dovuti alle complicanze delle gravidanze plurime e delle iper-stimolazioni. Consideriamo che in molti casi il parto è cesareo e che i nascituri potrebbero avere delle complicanze, soprattutto se gemelli e prematuri. Questa spesa è soprattutto affrontata dai cittadini del Sud e delle Isole, dove i centri sono soprattutto privati. Sono in Sicilia su 36 centri, solo 7 sono pubblici.

Esiste un rimborso? Ovviamente sì, anche se cambia da regione a regione. In media è di 1.934 euro. Insomma, si tratta di una strada faticosa e anche molto onerosa. Tempo fa abbiamo parlato di stimolazione ovarica. Un ciclo può costare fino a 800 euro e molto spesso non basta.  Nonostante tutto sono molte le donne che scelgono per questa strada.

Dal primo gennaio 2011 al 30 giugno 2012, quasi 51mila donne italiane hanno provato la strada della fecondazione assistita, di queste, circa 37mila erano residenti nella stessa regione del centro di Pma, mentre 13.578 hanno dovuto migrare verso altre regioni.  I nati con questa tecnica sono il 2,2 percento nel nostro paese.  E’ in aumento l’età media delle donne che si sottopongono a questo tipo di trattamenti, che nel 2010 si è attestato a 36,3 anni. Nel 29 percento dei ‘cicli definiti a fresco’, ovvero che non utilizzano gameti o embrioni crioconservati, le donne hanno più di 40 anni.

 

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