Fecondazione eterologa, 30 mila coppie in Italia attendono di avere un bambino

di Mariposa Commenta

fecondazione eterologa

Il tema della fecondazione eterologa continua a tenere banco, perché da quando la consulta ha dichiarato anticostituzionale la Legge 40 si è creato una caos. Da un alto i centri di fecondazione hanno dato il via ai primi trattamenti appoggiandosi alla normativa europea, dall’altra il Ministro Lorenzin che ovviamente preme per una normativa tutta Italiana. La situazione che si è creata è di paralisi del sistema.

Alessandra Kustermann, attivista di sinistra e ginecologa della Mangiagalli ha commentato così:

Sono almeno seimila le coppie che, in Lombardia, grazie all’eterologa, potrebbero realizzare il sogno di avere un figlio. Senza dover andare all’estero, facendo riferimento ai tanti ospedali lombardi specializzati in fecondazione assistita. Seimila coppie sono tante, e a livello nazionale parliamo di 30mila situazioni analoghe eppure a Roma il ministro della Salute Lorenzin tergiversa, perde tempo e rinvia tutto al Parlamento quando non ce n’è bisogno.

Il problema principale riguarda ovviamente gli ospedali pubblici, perché se si continuerà a rinviare la questione, i privati continueranno a ricevere adesioni. Sarebbe ovviamente un danno, soprattutto per le coppie che desiderano diventare genitori e che potrebbero farlo senza spendere cifre da urlo.

Il calendario della sanità italiana è davvero fitto per l’autunno e l’aggiornamento delle linee guida sulla legge 40 sulla fecondazione assistita e intervento legislativo sull’eterologa.  Il Ministro Lorezin continua di parlare di tempi stretti, ma il rinvio del Parlamento, oggi 25 agosto, è più che evidente. L’avvocato e segretario dell’Associazione Coscioni, Filomena Gallo a La Stampa ha contestato quanto accaduto:

L’eterologa in Italia è una tecnica che è già legale e si può dunque applicare subito lo dicono i giudici della Corte Costituzionale. Nessun Parlamento o ministro può affermare che l’eterologa è vietata fino a quando non ci sarà una legge. I giudici hanno chiarito che non c’è vuoto normativo e i Centri potranno iniziare ad applicare dunque l’eterologa.

 

Photo Credit | Thinkstock