
La vaginosi batterica è una delle infezioni vaginali più frequenti e interessa in media il 5-15% di tutte le donne in età fertile, anche durante la gravidanza. Nella metà dei casi la vaginosi si manifesta con perdite vaginali bianche o grigio pallido, di odore sgradevole, che diventa molto intenso dopo un rapporto sessuale; a volte può anche manifestarsi dolore durante i rapporti sessuali, mentre sono assenti i sintomi tipici dell’infezione, cioè arrossamento, bruciore e prurito. La diagnosi può essere fatta mediante lo Sniff-test, che consiste nell’evidenziare il cattivo odore delle secrezioni aggiungendo a queste una goccia di idrossido di potassio dopo averle poste su un vetrino, ma anche attraverso l’esame al microscopio e il pap-test.
Quanto alle cause della vaginosi, queste sarebbero da ascrivere ad uno squilibrio della flora vaginale caratterizzato da un’eccessiva proliferazione di germi, quali la Gardnerella vaginalis e il Mycoplasma hominis, e da una contemporanea diminuzione dei lottobacilli; le cause di tale disequilibrio non sono ancora note, ma alcuni esperti ritengono possa essere causato da un uso eccessivo ed improprio delle lavande vaginali.
Sappiamo bene che durante il periodo della