Giocare con i bambini: da 0 a 9 mesi

Tutte le mamme lo sanno:  il gioco è un momento fondamentale per lo sviluppo psico-fisico dei bambini. Il gioco, infatti, permette ai bambini di conoscere, divertendosi, oggetti, ambienti e persone che lo circondano. I bambini, durante il gioco, sono bombardati da stimoli esterni che li aiutano a crescere dal punto di vista fisico, psichico, sociale ed emotivo. E’ importante, quindi, che voi mamme stimoliate il gioco dei vostri bambini, creando sempre nuove opportunità per permettere loro di giocare.

I bambini, fin da quando sono appena nati, hanno l’attitudine di imparare giocando. I primi giochi sono molto importanti perché favoriscono la scoperta dei sensi dei bambini (gusto, vista, tatto, olfatto ed udito). Nelle prime settimane di vita, i bambini amano molto tenere in mano piccoli giochini come i sonagli. Questo li aiuterà a capire che le cose hanno un loro peso, che occupano uno spazio e che possono anche produrre dei suoni.

Iperprolattinemia, i sintomi e le cause

Come abbiamo già avuto occasione di vedere, la prolattina è un ormone secreto dall’ipofisi che regola la maturazione della ghiandola mammaria durante la gravidanza e l’allattamento stimolando la produzione di latte da parte degli acini ghiandolari della mammella. La concentrazione di prolattina nel sangue non si mantiene stabile nel tempo: aumenta infatti durante il sonno e poco prima, o subito dopo, l’ovulazione e, naturalmente, elevati livelli di prolattina si riscontrano anche durante la gravidanza e l’allattamento al seno. A volte però a fare aumentare la prolattinemia non sono eventi fisiologici come quelli appena descritti e quando i livelli di prolattina si mantengono stabilmente elevati nel tempo si parla di iperprolattinemia patologica.

Iperprolattinemia, sintomi e cause

Nelle donne questa condizione può dare luogo a sintomi quali alterazioni del ciclo mestruale, (nei casi più gravi si può avere amenorrea), calo del desiderio sessuale, galattorrea (secrezione di piccole quantità di latte o liquido sieroso dai capezzoli), mal di testa. L’iperprolattinemia patologica è piuttosto frequente: nel 30 per cento dei casi si tratta di aumenti del livello di prolattina piuttosto modesti le cui cause restano sconosciute (si parla in questo caso di iperprolattinemia idiopatica), più di frequente invece questa è causata dalla presenza di un adenoma ipofisario prolattino secernente, o prolattinoma.

La famiglia perfetta? Quella con due figlie femmine

Prima di sognare la famiglia tipo (quella con due bambini: un maschio e una femmina), facciamo largo nella nostra mente a un nuovo modello: quello con due bambine. Proprio così. Secondo uno studio inglese, pubblicato sul sito per genitori “bounty.com”, la combinazione ideale prevede due figlie femmine.  Forse guardando le vostre bambine litigare e tirarsi i capelli, non avevate avuto questo sospetto, ma gli esperti ne sono sicuri.

Chiudiamo nel cassetto quindi il luogo comune “tanti auguri e figli maschi”, liberandoci di quello che sembra ormai un augurio maschilista. La ricerca ha analizzato più di 2 mila famiglie, con dodici diverse combinazioni di figli tra maschi e femmine. Esclusi solo i figli unici, mentre sono state prese in esame le situazioni fino a quattro figli. Ecco, quest’ultima è quella più sconsigliata: in casa con troppi bambini si litiga assai.

Dalla Cina latte da mucche OGM per neonati

Gli alimenti geneticamente modificati sono, ormai da molti anni, al centro di numerose polemiche. L’ultima in ordine di tempo riguarda il latte di alcune mucche transgeniche. La bevanda, prodotta in laboratorio, sarebbe identica al latte umano per tipo e quantità degli elementi nutrizionali contenuti. Il latte transgenico proviene da un gruppo di mucche geneticamente  modificate.

Nello specifico, alcuni scienziati degli State Key Laboratories for AgroBiotechnology della China Agricultural University hanno agito sul Dna di un gruppo di 300 vacche, chiamate Franken-mucche, introducendovi dei geni umani per ottenere latte vaccino uguale al latte umano. Il latte transgenico così prodotto conterrebbe le stesse proteine del latte materno ed in particolare il lisozima, che protegge i bambini dalle infezioni e la lattoferrina, che aiuta a rafforzare il sistema immunitario.

Festeggiare la pasqua con i bambini, fare l’uovo

Pasqua si avvicina e molte mamme sono desiderose di preparare una sorpresa speciale per i propri piccoli. Se anche voi siete alla ricerca di un’idea in proposito perchè non preparare in casa l’uovo di Pasqua per il vostro bambino? E’ un’operazione piuttosto facile e promette di essere anche divertente. In più, se avete due o tre cuccioli e diversi nipoti, potrete anche risparmiare qualcosina (che di questi tempi non è male). Vediamo quindi come si fa:

Uova di Pasqua, ingredienti e occorrente

  • 500 grammi di cioccolato fondente o al latte (volendo potete anche usare cioccolato bianco e nero per ottenere un bell’effetto variegato);
  • due stampi per uova di Pasqua, in plastica o in metallo;
  • un pentolino in metallo;
  • una ciotola di plastica;
  • una spatola per dolci.

Le bambine di 11 anni bevono più alcol delle mamme

Gli adolescenti consumano molto, forse troppo, alcol. Questo è un dato assodato, di cui abbiamo recentemente parlato anche nelle nostre pagine. Il guaio è che la fascia di età continua a diventare sempre più bassa: sotto la famosa soglia teen. Secondo quanto è emerso durante l’Alcohol Prevention Day all’Istituto Superiore di Sanità, sono a rischio il 15,8% dei bambini sopra gli 11 anni.

Undici anni vuol dire scuola elementare e ci sarebbe da chiedersi come riescano a entrare in contatto con l’alcol bambini così piccoli. Ci sono delle distinzioni di genere e di età: tra i piccolini bevono di più i maschietti delle femminucce, mentre verso i 16 anni la cattiva abitudine diventa simile in entrambi i sessi e comprende 475 mila minori.

Svezzamento: la barbabietola rossa

Ricca di antiossidanti e sali minerali, la barbabietola rossa è un alimento che ben si addice alla dieta dei bambini. La barbabietola rossa contiene, per circa il 90%, acqua, fibre vegetali, proteine, sali minerali e vitamine tra cui quelle del gruppo B (B1, B2 e B3), la A e la C. Per quanto riguarda i sali minerali, la barbabietola è ricca di iodio, potassio, sodio, magnesio, fosforo, calcio, ferro e cobalto ed è, quindi, molto indicata per bambini anemici o convalescenti.

La barbabietola rossa rinfresca, mitiga e lenisce le infiammazioni, soprattutto quelle dell’apparato digerente. La presenza delle vitamine, in particolare della C, contribuisce a rinforzare il sistema immunitario e l’acido folico rinforza i vasi sanguigni a favore del corretto funzionamento del sistema cardiocircolatorio.

Parlare con le nostre figlie

Di cosa parlavate voi da ragazzine con la vostra mamma? Se la risposta è: “Di shopping e look”, sappiate che questa tendenza non è affatto cambiata! Secondo una ricerca italiana condotta su un campione di oltre millecinquecento donne infatti, sembra che le mamme italiane parlino con le proprie figlie adolescenti più di shopping, palestre, parrucchieri ed estetisti che di altro.

A rilevare il dato è il Centro di Ginecologia e Sessuologia del San Raffaele Resnati di Milano, diretto dalla nota sessuologa Alessandra Graziottin. Insieme alla cura di sè certo, precisa la Graziottin, mamme figlie intraprendono anche conversazioni relative ad amore, sesso e salute della donna ma con poca attenzione a questioni di vitale importanza come la contraccezione.

Breast Milk Baby, la bambola che insegna alle bambine ad allattare

Non ne sentivamo davvero la necessità di questo bambolotto, ma gli spagnoli hanno deciso davvero di stupirci, in negativo.  Si chiama ‘Breast Milk Baby’ è disponibile in sei versioni differenti, maschietto e femminuccia di diverse etnie. Hanno, però, una caratteristica comune: è stato progettato per essere allattato come un vero bebè dalle bambine.

Per adesso lo si trova negli Stati Uniti, ma arriverà presto anche in Italia. Lo hanno preceduto le polemiche: le associazioni genitori sono preoccupate perché si crede che questo bambolotto possa indurre a una sessualizzazione precoce le ragazzine. L’azienda di produzione, Berjuan Toys, al contrario sostiene che l’allattamento sia un fattore naturale e un simile giocattolo potrebbe essere educativo.

Filastrocche di Pasqua

Manca poco all’arrivo della Pasqua, una festa molto amata dai bambini. Un modo divertente per festeggiare questa importante ricorrenza, può essere quello di leggere e recitare delle filastrocche pasquali. Sono storielle in rima, allegre e simpatiche che i bambini possono leggere o imparare a memoria per conoscere, divertendosi, la Pasqua.

Oggi, care mamme, ecco a voi alcune filastrocche dedicate alla Pasqua che potete far recitare ai vostri bambini. E ricordate che le filastrocche allenano la memoria aiutano lo sviluppo del linguaggio del vostro bambino.

Il pulcino marziano di Gianni Rodari

Ho visto a Pasqua,
sbarcare
dall’uovo di cioccolato
un pulcino marziano,
di certo il comandante
di quell’uovo volante
di zucchero e cacao.
Con la zampina ha fatto: Ciao.
E il gatto per la sorpresa,
non ha neanche fatto: Miao.

Tornare in forma dopo il parto con Mammafit

Tornare velocemente in forma dopo il parto è il sogno di molte neomamme; non tutte però se la sentono, giustamente, di affidare il proprio piccolo alle cure dei nonni o di una baby sitter per seguire un corso di ginnastica. Come conciliare allora il desiderio di curarsi un po’ con l’accudimento del figlio neonato? Proprio per rispondere a questa esigenza, è nata, a Milano, Mammafit la ginnastica col passeggino.

Un festoso raduno di neomamme con bimbi al seguito che si incontrano al parco non solo per praticare attività fisica ma anche per scambiarsi dritte e consigli e confrontare le proprie esperienze. L’idea è di Elaine Barbosa e Monica Taranto, istruttrici di fitness e mamme a propria volta, che spiegano come il passeggino sia

Terremoto L’Aquila, un bambino su 15 è ancora traumatizzato

Il terremoto fa paura ai grandi, figuriamoci ai piccoli. Sono passati due anni dal grande sisma che ha distrutto L’Aquila e i paesi limitrofi. Da quell’evento la regione italiana non si è ancora ripresa: purtroppo ci sono ancora molte macerie da ricostruire. Ma non è solo una questione strutturale, anche il cuore e la mente delle persone portano ferite profonde. Un bambino su quindici rivive ancora lo stesso attimo drammatico, prova paura intensa, senso d’impotenza e orrore: sintomi di una sindrome postraumatica da stress non superata.

È questo il risultato della prima indagine promossa dall’Ordine dei ministri degli infermi Camilliani con il coordinamento scientifico dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, il sostegno della Caritas italiana e la collaborazione dei pediatri abruzzesi. Il campione si basa su circa 2 mila bambini abruzzesi.

Bere dal bicchiere da soli

Una tappa importante nello sviluppo psico-fisico dei bambini è, senza dubbio, imparare a bere dal bicchiere da soli. Si tratta di una conquista non sempre facile da ottenere poiché i bambini con le loro manine non riescono a maneggiare bene bicchieri e tazze.

Verso i sei mesi di vita, il vostro bambino potrà iniziare a bere dal bicchierino ma solo dalle vostre mani. Dovrete aspettare l’anno di età per poter vedere il vostro bambino bere tenendo da solo il bicchiere. Riuscire a tenere bene con le proprie manine il bicchiere rappresenta per il vostro bambino una tappa fondamentale nel suo percorso di crescita psico-fisica e nella sua conquista dell’indipendenza.

Le mamme lavoratrici sono le più stressate

Le mamme lavoratrici sono mediamente più tristi e stressate. A dirlo, senza suscitare in me più stupore di tanto, è il Centre for Work and Life dell’University of South Australia che ha rilevato come la gran parte delle donne che hanno figli e lavorano a tempo pieno rischino di trovarsi in una condizione di infelicità a causa delle pressioni che subiscono sul lavoro e in famiglia.

A qualcuno verrà senz’altro da chiedersi perchè, quando è così, queste donne non prendano un periodo di riposo oppure non si mettano in aspettativa, lascino il lavoro o propendano per un part time; la risposta è tanto semplice quanto sconcertante: non possono.