Canzoni per bambini: E nelle onde che baraonde

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Manca davvero molto poco all’arrivo dell’estate e i bambini sono già in fermento. Le scuole fra qualche giorno finiranno e i bambini avranno molto più tempo da dedicare ai loro passatempi preferiti. Un modo carino e divertente per trascorrere del tempo in compagnia è, senza dubbio, quello di cantare delle canzoncine. Oggi, care mamme, ho scelto per voi e per i vostri bambini una canzone davvero carina dedicata all’estate. Sicuramente, qualcuna di voi la conoscerà già perché ha partecipato alla 33° edizione dello Zecchino d’Oro (1990).

Come prevenire il classico mal di pancia estivo dei bambini

Capita spesso di avere mal di pancia in estate. Purtroppo il clima caldo e i repentini sbalzi di temperatura non aiutano. Oggi cerchiamo di capire come aiutare i bambini e soprattutto come prevenire questo fastidioso disturbo. Prima di tutto ci concentreremo su quelli che sono malanni passeggeri (di solito durano al massimo un paio di giorni) e non hanno una causa virale. Vorrei inoltre precisare un altro punto: non è il caldo il colpevole, ma lo stile di vita che si assume o magari le scelte alimentari che si fanno in questo periodo.

I segnali del sonno nei bambini

Il sonno è un aspetto fondamentale nella vita dei bambini, in particolare dei più piccoli, e rappresenta il presupposto indispensabile per il corretto sviluppo psico-fisico. I bambini, soprattutto nei primi mesi di vita, non sono in grado di comunicare le loro esigenze e non sempre è facile capire subito di cosa hanno bisogno, ad esempio se hanno sonno. E’importante, quindi, care mammine, entrare in sintonia con i vostri bambini fin dai primi giorni ed imparare a riconoscere i segnali che loro ci inviano per comunicare il loro stato d’animo e i loro bisogni.

Troppe proteine animali nella dieta dei bambini

I piccoli di casa in realtà indossano nel 33% taglie forti. Questo quanto emerge dallo studio europeo Chop (Childhood obesity project) che ha puntato il dito contro la dieta iperproteica dei bambini tra i 6 e i 9 anni. Sembra essere uno dei principali motivi legati all’ obesità infantile. Vi chiederete quali proteine? Quelle del latte per esempio sono quelle maggiormente incriminate. Non pensiate alla classica bistecca. Gli esperti sostengono che venga introdotto il latte vaccino un po’ troppo precocemente.

Pediatria: “Italia non è un paese per bimbi”

L’Italia non è un Paese per bimbi

E’ questo l’allarme lanciato dal 67° Congresso della Società italiana di PediatriaSip che si è tenuto a Milano Convention Centre dal 7 al 10 giugno 2011. Una denuncia forte, che all’atto pragmatico vede la cultura italiana indietro rispetto ai paesi scandinavi, dove la maternità e la pubertà sono diritti maggiormente tutelati.

Caldo estivo e gravidanza, come sopravvivere

Spossatezza, gambe gonfie, sudorazione eccessiva e crampi. Sono questi alcuni dei disturbi più comuni che affliggono le donne in dolce attesa a causa del caldo. Con l’arrivo dell’estate, infatti, le donne in gravidanza, soprattutto se avanzata, soffrono maggiormente il caldo. Questo a causa degli ormoni che comportano una dilatazione dei vasi sanguigni e un aumento del flusso di sangue, determinando quella fastidiosa calura asfissiante e appiccicaticcia. Per alleviare i fastidi del caldo in gravidanza esistono dei piccoli trucchi in grado di donare giovamento alle future mamme. Vediamo insieme quali sono.

Alcuni videogiochi rilassano i bambini

I videogame sono da sempre considerati molto divertenti, ma anche poco educativi. Inoltre, negli anni numerosi studi hanno dimostrato che producono effetti collaterali poco piacevoli: rendono i bambini più aggressivi e tolgono il sonno, ma c’è di più. Influenzano anche lo stimolo della fame. Un nuovo studio mette in luce un nuovo aspetto. Secondo due ricercatori della Ohio State University (Usa) alcuni videogiochi aiutano i più piccoli, ma anche gli adulti, a rilassarsi e a essere un po’ più gentili.

Autorità e consumatori psicotici per il batterio killer

Se fino a ieri la situazione sull’ormai famigerato batterio Killer sembrava essersi un pò pacata e aver preso una piega più rassicurante, ora sembra invece di nuovo confusa e non si escludono nuovi allarmi.

Ma cominciamo dall’inizio: dapprima l’allarme era stato lanciato per tutte le verdure prodotte in Germania e per il salame, poi l’altro ieri (6 giugno) si era quasi convinti che i cibi a rischio fossero solo i germogli di soia.

Il ministro dell’Agricoltura tedesco Gert Lindermann (Cdu) aveva infatti affermato che confezioni contenenti germogli di soia erano state rinvenute nelle zone in cui ha colpito il batterio mutante di Escherichia Coli e che era inoltre stata anche individuata l’azienda, produttrice di prodotti biologici, che pare aver distribuito i germogli da consumare crudi.

Il pannolino usa e getta compie 50 anni!

Il pannolino usa e getta, croce e delizia di tutte le mamme, compie quest’anno 50 anni. Nato nel 1961, il pannolino monouso ha rappresentato per intere generazioni di genitori una svolta epocale. Padre dell’invenzione Victor Mills, ingegnere americano e fondatore della Pampers.

Un’invenzione, quella del pannolino, davvero rivoluzionaria che ha cambiato non poco la quotidianità e il modo di prendersi cura dei propri bambini delle donne dell’epoca. Queste ultime, infatti, come le nostre nonne, erano costrette ad usare i cosiddetti triangoli di vari tessuti chiusi con una spilla da balia che dovevano essere lavati e rilavati numerose volte.  Il pannolino usa e getta, dalla sua nascita,  ha subito numerosi cambiamenti che lo hanno portato ad essere quello che noi conosciamo oggi.

Come insegnare al bambino ad essere ordinato

Insegnare l’ordine ai bambini non è una cosa semplice, purtroppo. I piccoli hanno le loro inclinazioni caratteriale e correggerle a volte può essere davvero un’impresa, ciò che conta però è non rimandare. Vi assicuro che continuare a ripetere: “Aspettiamo che sia più grande”, non è la scelta giusta. Per insegnare a riordinare le proprie cose, è necessario fingere che tutto sia un gioco.

Abituare i bambini a trovare tutte le loro cose in un posto preciso regala un senso di familiarità. È rassicurante sapere che nel cesto ci sono i lego, sul letto i pupazzi, nel primo cassetto le macchine e sulla mensolina i libretti colorati. Crea un ambiente piacevole per i piccolini, ma anche un luogo, dove possono muoversi con senso pratico.

Musica per neonati da -9 a 12 mesi

Il richiamo fortissimo della musica in età embrionale è una convinzione divenuta evidenza scientifica già da diversi anni e che ha visto quasi all’unanimità eleggere la musica classica come fonte sonora più indicata al rilassamento e alla stimolazione sensoriale del feto.

Ma in cima alla “classifica musicale” il primo posto spetta sicuramente alla voce della mamma. Anche se il liquido amniotico in qualche modo isola – non completamente –  il nascituro dai rumori e dai suoni, le vibrazioni e le percezioni familiari arrivano al feto che ne trae apprezzamento, soprattutto riguardo al respiro e al battito cardiaco della mamma. E naturalmente della sua voce.

Mangiare in gravidanza: l’anguria

L’estate porta  sulle nostre tavole molti alimenti buoni e genuini tra cui l’anguria. Ricca di acqua, di vitamine, di calcio, di potassio, di magnesio, di ferro, di zinco, di fosforo e di antiossidanti, l’anguria (o cocomero) è un frutto dissetante e fresco molto indicato per l’alimentazione estiva di una donna in gravidanza. L’anguria, infatti, è un alimento diuretico, disintossicate, rinfrescante e dissetante. I sali minerali in esso contenuti aiutano la futura mamma a contrastare l’affaticamento e la spossatezza che aumentano nei mesi estivi a causa del caldo.

Molto note, fin dall’antichità, sono le proprietà antiossidanti dell’anguria dovute alle elevate quantità di carotenoidi in essa contenuti e che gli conferiscono il tipico colore rosso. I carotenoidi, antiossidanti naturali, hanno la capacità di ridurre i radicali liberi, di proteggere gli occhi, i polmoni, la pelle, il sistema cardiocircolatorio e quello immunitario.

Bambini a rischio difetti alla nascita se la mamma prende antiepilettici

Avere l’epilessia e mettere al mondo un bambino. Quanti problemi e soprattutto quante preoccupazioni. Purtroppo uno studio di New York non porta buone notizie per le donne che stanno assumendo i farmaci più comuni per curare questa patologia. Secondo i ricercatori della Colombia University, hanno più probabilità di far nascere dei piccolini con difetti alla nascita. Come sapete assumere farmaci in gravidanza è una cosa abbastanza pericolosa per il bebè in arrivo.

Gli esperti hanno potuto verificare che le donne incinte che hanno preso dosi elevate di antiepilettici espongono il bambino al rischio di spina bifida, di problemi cardiaci o di palatoschisi.  Sono tutti disturbi molto gravi che ogni mamma vorrebbe evitare per il proprio piccolino.