Bambini a rischio difetti alla nascita se la mamma prende antiepilettici

di Mariposa 3

Avere l’epilessia e mettere al mondo un bambino. Quanti problemi e soprattutto quante preoccupazioni. Purtroppo uno studio di New York non porta buone notizie per le donne che stanno assumendo i farmaci più comuni per curare questa patologia. Secondo i ricercatori della Colombia University, hanno più probabilità di far nascere dei piccolini con difetti alla nascita. Come sapete assumere farmaci in gravidanza è una cosa abbastanza pericolosa per il bebè in arrivo.

Gli esperti hanno potuto verificare che le donne incinte che hanno preso dosi elevate di antiepilettici espongono il bambino al rischio di spina bifida, di problemi cardiaci o di palatoschisi.  Sono tutti disturbi molto gravi che ogni mamma vorrebbe evitare per il proprio piccolino.

Per giungere a questa tesi sono state analizzate 4mila gravidanze e di queste ben 230 piccini hanno avuto i problemi citati prima. Gli altri sono nati perfettamente sani.  Gli scienziati hanno commentato:

I risultati sono importanti per il medico curante perché forniscono informazioni specifiche non solo sul farmaco ma anche sulla dose. E’ facile suggerire di non usare un farmaco specifico (come ad esempio l’acido valproico) a causa di un più alto rischio di malformazioni, ma se non è possibile controllare le crisi con regimi terapeutici alternativi, queste raccomandazioni sono difficili da attuare.

Purtroppo non è la prima volta che i farmaci antiepilettici sono additati. Fino ad oggi è sempre stato solo un sospetto ora invece è stata evidenziata una correlazione tra le dosi e i difetti di nascita. È un dato importante perché potrebbe aiutare la salute di tantissime mamme. I prodotti presi in considerazione sono quattro. Il Lamotrigine è quello che dà meno problemi, mentre i rischi salgono con più di 400 milligrammi al giorno di ‘carbamazepina‘. Infine, ci sono l’acido valproico e il fenobarbital a tutti i dosaggi. Mi raccomando si tratta solo di uno studio, per maggiori indicazioni mediche, rivolgetevi al vostro dottore.