
In genere verso i sei-otto mesi di vita, con grande sollievo da parte di mamma e papà, la maggior parte dei bambini comincia a dormire per tutta la notte (o quasi). Non è raro però che alcuni continuino a svegliarsi, addirittura fino ai cinque anni di età. Per risolvere il problema è fondamentale capire le ragioni di questo comportamento, mentre se non ve ne sono, almeno apparentemente, può venirci in aiuto qualche piccolo stratagemma. Vediamo.
Possibili ragioni del risveglio notturno
Se vostro figlio non è più un poppante ma continua a svegliarsi di notte questo potrebbe dipendere da alcuni fattori che ne disturbano il sonno quali ad esempio: fame, paura del buio o temperatura inadeguata: se il problema è la fame potete dargli del latte prima di andare a letto, mentre nel secondo caso può essere utile lasciare accesa una piccola luce. Infine, fate sempre attenzione alla temperatura dei caloriferi e dei condizionatori e non eccedete con le coperte.
Alcuni bambini temono la solitudine: se hanno un fratellino o una sorellina provate a matterli a dormire nella stessa stanza.
Aiutare il bambino a dormire tutta la notte
In alcuni casi, soprattutto quando il bambino tende a svegliarsi senza una ragione apparente, può essere utile il risveglio programmato: in genere i bambini si svegliano sempre alla stessa ora, anticipatelo svegliandolo voi stessi quindici-venti minuti prima dell’ora consueta e poi rimettetelo a nanna. Vi sembrerà incredibile ma alcuni bambini reagiscono con la riduzione dei risvegli notturni.





