La casa dei padri separati a Milano, storia di ordinaria solidarietà

La casa dei papà separati di via Calvino a Milano è forse uno dei pochi esempi di quella solidarietà sociale che in questi tempi di crisi, economica e dei valori, dovrebbe trovarsi ad ogni angolo di strada e invece, tragicamente, scarseggia. E’ una dimora per i nuovi emarginati e si trova presso il palazzo della Fondazione Fratelli di San Francesco del quale occupa due piani. A gestirla sono volontari, operatori, mediatori guidati da padre Clemente Moriggi.

I bambini liberi di pasticciare con il cibo mangiano meglio

Dover ripulire seggiolone, pavimento, abiti e bimbo dopo ogni pasto certamente non è un compito piacevole per nessuno. Eppure applicare il concetto di perfezione casalinga anche ai nostri pargoli non solo non è sempre possibile (fortunatamente) ma può risultare anche controproducente. Il cibo non è solo una necessità e lasciare che i piccoli si sporchino un po’ mentre mangiano può aiutarli a viverlo anche come un piacere.

Infatti, secondo uno studio condotto dagli studiosi dell’Università di Nottingham su un campione di oltre centocinquanta bambini dai venti mesi ai sei anni di età, i piccoli lasciati a pasticciare con quello che hanno sul piatto sin dalle prime fasi dello svezzamento avranno, nell’immediato futuro, un rapporto migliore col cibo: impareranno a gustare di più gli alimenti, quelli sani soprattutto, e si sentiranno più sazi.

Messaggi subliminali per far mangiare frutta e verdura ai bambini

Qualche volta si è sentito parlare di messaggi subliminali (sessuali, su farmaci e su giocattoli) che sono stati incautamente inseriti in cartoons molto famosi o in altri prodotti destinati a bambini (un dibattito durato molto a lungo ha riguardato i cartoons della Disney).

Questa volta però i ricercatori della Minnesota University di Minneapolis hanno cercato di utilizzare i messaggi subliminali a buon fine, per fare in modo che i bambini mangino più frutta e verdura, combattendo di conseguenza i gravi problemi di obesità della popolazione infantile americana e occidentale in generale.

Obesità infantile: troppe scuole non hanno la mensa

Torniamo a parlare di obesità infantile e di mensa scolastica. Purtroppo il peso forma dei nostri bambini continua a essere oggetto di studio e di riflessione, perché i dati sul sovrappeso sono davvero spaventosi. Non è una questione estetica, ma di salute: il 40 percento dei piccoli pesa troppo e correre il rischio di diventare un adulto obeso, con problemi cardiovascolari e la possibilità di diventare diabetico.

Donna preoccupata

Le paure delle mamme, quanto sono esagerate?

Donna preoccupata
Noi mamme cominciamo a fare i conti con l’ansia a partire dal primo test di gravidanza. In parte dipende dal nostro carattere, in parte da una eccessiva medicalizzazione della maternità e in parte, diciamo pure in buona parte, dalle chiacchiere delle persone che ci stanno intorno.

Ci avete fatto caso? Tutte dicono che il dolore del parto si dimentica eppure tutte, non appena vi sanno in dolce attesa, cominciano a raccontarvi di quanto a loro è toccato: il peggior ospedale, il peggior medico, l’ostetrica isterica, una serie di infinite complicanze e via dicendo e sembra quasi che si divertano a spaventarci.

I braccialetti antinausea SEA Band

 

Appena ieri vi abbiamo parlato di nausea in gravidanza e dei modi per combatterla attraverso il controllo dell’alimentazione. Se però mangiare un biscotto secco di prima mattina non dovesse bastarvi esistono diversi rimedi per alleviare il disturbo.

Perché è importante spiegare la morte e la vecchiaia ai bambini?

Il nonno non c’è più. E dove è andato? Non è semplice spiegare ai bambini che la vita è finita e che, prima o poi, è necessario separarsi dalle persone che amiamo. Si scompare nel nulla, lasciando nell’altro un gran senso di solitudine. Gli adulti sanno trovare una spiegazione, che sia razionale o religiosa, che gli permetta di affrontare il ciclo della vita, se non serenamente, almeno con dignità. Ma i bambini?

depresse post partum

Se la mamma è depressa, i bambini dormono meno

Sulla depressione post partum ci sono sempre tanti studi, alcuni interessanti e altri fantasiosi. Credo sia un argomento estremamente delicato e che spesso si faccia del banale populismo, allarmando le mamme inutilmente. Partendo dal presupposto che una donna depressa è una donna che sta male e che ha bisogno di essere aiutata, non certo spaventa, oggi parliamo di una ricerca della Penn State University che mette in relazione questo disturbo con i problemi di sonno del bambino.

Alimentazione contro la nausea in gravidanza

Quando non è lei ad annunciarci che siamo in dolce attesa, la nausea in gravidanza fa la propria comparsa intorno alla sesta settimana di gestazione per diminuire (o scomparire del tutto) solo intorno alla tredicesima. Purtroppo è un piccolo disturbo verso il quale dobbiamo portare molta pazienza ma che possiamo anche cercare di combattere con qualche espediente.

Sportello Erickson: ausilio facilmente accessibile a genitori e insegnanti per guarire i DSA

Mamma e papà oggigiorno sono piuttosto soli nel compito di crescere un bambino, mentre nell’età preindustriale contemporanea (fino a poco più di cinquant’anni fa) le famiglie contadine, molto più unite di quelle moderne, si tramandavano facilmente tradizioni e insegnamenti su come educare e assistere la prole. Per sopperire a questa mancanza, sono necessari la presenza del pediatra di fiducia, ma anche e soprattutto un maggiore bagaglio di conoscenze da fornire ai genitori sul percorso emotivo, cognitivo e biomedico dei bambini, in modo da evitare un’eccessiva medicalizzazione (il prof. Enrico Alleva ha sintetizzato ciò spiegando che bisogna ripartire dalle interazioni semplici, perché ad esempio anche il sorriso del bambino può fornirci informazioni sul suo stato di salute).

A proposito, le Edizioni Centro Studi Erickson, che

si occupano dal 1984 di didattica, educazione, psicologia, lavoro sociale e welfare attraverso la produzione di libri, riviste, software didattici e servizi on line,

organizzano uno sportello per mettere a disposizione delle famiglie e delle scuole le conoscenze in merito ai DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

“Leafie, una storia d’amore”, il cartone che racconta l’adozione

Sentiremo spesso parlare di Leafie nei prossimi mesi e così ho deciso di segnalarvi questo cartone animato, che uscirà domani nei cinema italiani. Il titolo integrale è Leafie, una storia d’amore e racconta la storia di una gallina (la vedete nella foto) che coraggiosamente decide di diventare la mamma di un piccolo anatroccolo, rimasto senza genitori.