Risveglio lento? Tutta colpa del cervello

Tutte noi sappiamo bene come sia drammatico il risveglio mattutino!! La mattina, appena alzate, andiamo sempre a rilento, ci sentiamo confuse e un po’ intontite. Ci servono almeno 5 minuti e una bella tazza di caffè per iniziare a carburare! Ma come potrebbe essere altrimenti, dopo una nottata passata, magari, in piedi, tra poppate, cambi di pannolini e pianti? Se ci facciamo caso, però, l’imbambolamento mattutino torna puntuale anche dopo una bella nottata di riposo. Come mai? Semplice, il nostro cervello al risveglio è più pigro a causa di una notevole diminuzione dell’attività elettrica delle diverse zone celebrali che si verifica nei primi 5 minuti dopo aver schiuso gli occhi.A darci questa spiegazione è un team di ricercatori italiani in uno studio pubblicato sulla rivista Neuroscience.

Pedofilia, idea di prevenzione da un caso singolo di reato

Parlare di pedofilia è sempre un pò difficile, un pò per la delicatezza dell’argomento in sè, un pò perchè è facile con questi temi scatenare la sensibilità di alcuni.

Riteniamo però sia meglio affrontarla, parlarne e discuterne, se non altro per comprendere meglio il problema e cercare in ogni modo di prevenirlo. La notizia di ieri, sul medico arrestato, a Milano, con l’accusa di violenza sui minori, funge allora da pretesto.

Obesità infantile e ipotesi proteica

Torniamo a parlare di latte artificiale iperproteico con un’intervista del dottor Marcello Giovannini, presidente della Società Italiana di Nutrizione Pediatrica – Sinupe divulgata in occasione del 67° Congresso del Sip. Focalizzando l’attenzione sull’obesità infantile dai 0 ai 2 anni e sulle ripercursioni in età puberale è stata avanzata la c.d. ipotesi proteica, secondo cui l’allattamento materno è più povero di proteine rispetto al latte in formula e questo ridurrebbe il rischio di sviluppare l’obesità in età scolare del 16-28%.

Metodi di cottura, quali i più indicati per i bambini?

Prima di dare da mangiare ai nostri piccoli dobbiamo assicurarci che tutti gli alimenti che compongono la pietanza siano ben cotti; sappiamo molto bene infatti quali e quante insidie si nascondano dietro i cibi crudi. Ma quale metodo di cottura è più indicato? Quale ci mette al riparo dal rischio di sviluppo di sostanze nocive e/o dalla perdita di nutrienti essenziali?

Obesità infantile in età scolare: l’italia è più a rischio

Torniamo a parlare di Obesità infantile in Europa e in particolare in Italia con i dati forniti al 67° Congresso SIP Società Italiana di Pediatria. Un fenomeno che colpisce i bambini soprattutto in età compresa dai 7-8 anni sebbene le cause vanno ricercate fin dai primi giorni di vita, nel caso di somministrazione di latte artificiale iper-proteico e dopo i sei mesi di vita con il latte vaccino.

Papà in sala parto: 9 su 10 assistono la compagna

Il parto è un’esperienza unica, intima ed indimenticabile che coinvolge e stravolge la vita di mamma e papà. La nascita di un figlio, a dispetto di quello che comunemente si è portati a credere, non è un evento ad appannaggio esclusivo delle donne. Anche gli uomini, infatti, hanno conquistato negli ultimi anni un ruolo importante di sostegno e assistenza alle future mamme. Sono sempre più numerosi i papà che scelgono di assistere le proprie mogli durante il travaglio e di entrare in sala parto per partecipare attivamente alla nascita del proprio bambino.  

Abitudini alimentari degli adoloscenti


Adolescenza: tema che mai metterà d’accordo genitori e figli, problemi dovuti a una fase di transizione tra la pubertà e il divenire adulti che non sempre sono riconducibili a uno stato di inquietudine e di egocentrismo da parte dei giovani, ma che spesso sottintende a una mancanza di stimoli da parte dei genitori.

Come prendere in braccio un bambino

Genitori, si sa, non si nasce ma si diventa. Quello della genitorialità è un cammino lungo e puntellato di difficoltà ed insicurezze. Sono molte, infatti, le paure e le ansie che i neo genitori, soprattutto se alla prima esperienza, sperimentano. Anche i gesti più banali, che potrebbero sembrare scontati, come il tenere in braccio il neonato, possono far comparire preoccupazioni ed incertezze nei genitori. Prendere in braccio il proprio bimbo è, senza dubbio, un’esperienza unica: è un gesto naturale, intimo ed istintivo.

Quando il bambino rifiuta la mamma e vuole solo la nonna

Lasciare il bambino con la nonna per andare al lavoro e trovarsi a fare i conti con un altro problema. Il nostro piccolino (o la nostra piccolina) non si vuole staccare dai nonni e tutte le volte che lo si va a recuperare, punta i piedi e non ne vuole sapere di tornare a casa. I tentativi di convincerlo servono davvero a poco e per le mamme è così doloroso sentirsi rifiutate proprio dal proprio figlio.

Origami per bambini: la balena

Quella degli origami è un’arte molto antica e diffusa che consiste nel realizzare una figura (animali, oggetti, persone) partendo da un semplicissimo foglio di carta. E’ una tecnica che regala molte soddisfazioni ma che richiede molta pazienza e precisione. Nonostante questo, si addice anche ai più piccoli. Esistono, infatti, diversi gradi di difficoltà nel realizzare gli origami: ci sono origami semplici e origami molto complessi. Qui su Tuttomamma, da qualche settimana, ci abbiamo aperto la rubrica degli origami dove vengono proposti origami semplici e facili da realizzare in poche mosse.