Concepimento, fare un po’ di sport aiuta ad avere bambini

Il concepimento spesso non arriva con facilità. Ci sono coppie, che in assenza di problemi fisici, faticano ad avere bambini. Come mai? I motivi possono essere tanti, dallo stress a una sorta di incompatibilità, a semplicemente uno stile di vita errato. Non ci rendiamo neppure conto di quanto la nostra quotidianità possa influenzare il nostro corpo. Per farvi un esempio, fumare o essere troppo sedentari sicuramente non aiuta il concepimento.

Fecondazione eterologa: gli inglesi cercano donatori di ovuli e sperma

L’atto di generosità più grande è la donazione, di qualsiasi natura sia, ma motivo in più in campo medico. Ci sono famiglie coraggiosissime che dispongono per la donazione degli organi o mamme che regalano il cordone ombelicale del loro bambino, fonte incredibile di staminali. Solo con questa forma, molto speciale, d’amore possiamo darci (e notate il plurale) una speranza. Ma donare ovuli e sperma è quindi la stessa cosa? Gli inglesi sostengono di sì.

Turismo procreativo, una coppia su due potrebbe restare in Italia

Delle 4000 coppie italiane che nel 2011 sono andate all’estero per realizzare il sogno di diventare genitori attraverso la procreazione medicalmente assistita, 2000 lo hanno fatto per trattamenti cui avrebbero potuto benissimo sottoporsi in patria. E’ quanto emerge dalla quarta indagine dell’Osservatorio sul turismo procreativo presentata nei giorni scorsi a Roma.

Parto orgasmico, possibile?

Avete mai pensato al parto come un momento di piacere? Si chiama parto orgasmico e, secondo un gruppo di esperti, si basa su una tecnica e una reazione fisica che, combinate insieme, dovrebbero permettere di dare alla luce il proprio bimbo raggiungendo il culmine del piacere, appunto l’orgasmo. Di solito le donne pensano a quel momento con tenerezza, perché finalmente possono stringere tra le braccia il loro pupo, ma anche con un po’ di paura. Si sa, infatti, che i dolori del parto non siano proprio piacevolissimi.

Pillola dei cinque giorni dopo, da lunedì in farmacia

Annunciata da un mare di polemiche e ricorsi la pillola dei cinque giorni dopo approda lunedì in farmacia dopo un iter lungo oltre due anni. Giusto per rinfrescarci un po’ la memoria, la pillola in questione non rappresenta un farmaco abortivo ma un anticoncezionale di emergenza. Non ha nulla quindi a che vedere con la altrettanto discussa pillola abortiva Ru486 ma rappresenta piuttosto una sorta di evoluzione della pillola del giorno dopo, commercializzata ormai da diversi anni ma che non ha certo mancato e non manca, anch’essa di far discutere.

Abbigliamento premaman, i cartamodelli Vintage

Se c’è una cosa un po’ complicata è l’abbigliamento in gravidanza. Oggi nelle boutique si trovano molti vestiti carini anche per pance esagerate, mentre fino a qualche anno fa, una donna incinta, più che vestitoni, pantaloni ascellari e salopette non poteva indossare. Ma essere all’ottavo mese di gravidanza non può voler dire rinunciare alla femminilità. Così abbiamo pensato di fare un salto nel passato.

Alimentazione in gravidanza. Il caffè va eliminato oppure no?

Torniamo oggi su un tema che, confesso, mi sta molto a cuore, ovvero quello dell’alimentazione in gravidanza. Devo ammettere infatti che non tutte le limitazioni che mi vennero imposte le accettai di buon grado pur adeguandomi, come è giusto che sia, per il bene del mio bambino. La cosa che più di tutte mi seccò fu la raccomandazione di non bere più di un caffè al giorno, considerato che per funzionare bene durante la giornata io devo prenderne almeno tre.

spiegare la Pasqua ai bambini

Spiegare la Pasqua ai bambini

spiegare la Pasqua ai bambini

Le domande dei bambini prendono in genere spunto dall’ambiente circostante, e quindi da eventi, episodi o discorsi che li incuriosiscono e li portano a chiedere una spiegazione. Anche se la Pasqua non ha lo stesso tipo di visibilità e impatto rispetto al Natale, è molto probabile che i bambini, a partire dai 4 anni in poi, soprattutto se ne sentono parlare in casa o a scuola, vi chiederanno che cos’è la Pasqua, perché ci scambiamo uova di cioccolato e cosa significano tutti i coniglietti, i pulcini e le colombe che si vedono nei negozi in questo periodo.

Abbigliamento per il neonato: il body con la codina

Mancano pochi giorni alla Pasqua ed è un’emozione in più, per chi è diventato genitore da poco. Questa, per alcuni, è la prima festa con tutta la famiglia allargata. Come avete intenzione di vestire il vostro bimbo? Non è facile scegliere l’abbigliamento per il neonato: nei negozi trovate davvero di tutto, a prezzi spesso esagerati.

Misurare il colesterolo ai bambini. Non è mai troppo presto per cominciare?

Prendersi cura della propria salute è un dovere al quale nessuno dovrebbe potersi sottrarre e non è mai troppo presto per cominciare. Certo i bambini non possono farlo da soli, dunque la prevenzione di patologie che possono interessarli da adulti è compito di noi genitori. Questo riguarda anche il controllo del colesterolo. Per questo motivo l’associazione dei pediatri americani ha emanato, sulla rivista Pediatrics, delle nuove linee guida in cui raccomanda l’analisi dei livelli di colesterolo per tutti i bambini già a partire dai nove anni di età, a prescindere da precedenti familiari che possono farli considerare a rischio.

Mamme vip, ci somigliano?

Le mamme vip sono poi tanto diverse da noi? Guardando alcune riviste, viene proprio da far segno di “sì” con la testa. C’è la famiglia Jolie-Pitt che viaggia con tate (notate il plurale) al seguito, Jennifer Lopez e Victoria Beckham che hanno speso cifre esagerate per arredare la nursery, per non parlare della piccola Suri Cruise che ha un guardaroba degno di una star. Ma gli esempi famosi sono numerosi. C’è però di dire una cosa: questi genitori sono quelli che hanno scelto di far parlare di sé, esistono poi anonimi genitori vip che vivono il quotidiano in normalità.

Mamme oggi. Il travaglio è più lungo ma il parto è più sicuro

La medicina ha fatto enormi progressi negli ultimi cinquanta anni. Il parto è più sicuro e si sono moltiplicate a dismisura la cure e le attenzioni rivolte a mamma e bambino nei punti nascita, dal momento del travaglio al post parto. L’epidurale, il cesareo, l’ossitocina hanno cambiato il modo in cui mettiamo i nostri figli al mondo ma un piccolo prezzo da pagare per noi mamme c’è: l’aumento della durata media del travaglio.