Doula, una nuova figura professionale a sostegno delle neomamme

La doula o accompagnatrice alla nascita o educatrice perinatale è una nuova figura professionale di origine anglosassone (in Inghilterra è nota come mother assistant) il cui operato è diffuso anche nel nostro Paese, soprattutto al Nord e al Centro. Si tratta di una professione non sanitaria che si distingue dalla ostetrica, dalla puericultrice e dal medico, naturalmente, rispetto ai quali svolge però un ruolo complementare.

Iperattività e deficit di attenzione: il convegno a Trento il 4 e 5 maggio

Se il bambino non presta attenzione a scuola, non sta fermo e quieto, se mostra incapacità a controllarsi e a portare pazienza, a impegnarsi in compiti per lui poco divertenti, se tocca e gioca con qualsiasi cosa gli sia vicina, fa commenti inappropriati in situazioni inappropriate, allora secondo psicologi e psichiatri il bambino in questione sarà affetto da ADHD, cioè da sindrome da deficit di attenzione e di iperattività.

Come far mangiare la verdura ai bambini

Far mangiare le verdure ai bambini? Mission impossibile (o quasi). Molte mamme si vanteranno di quanto sono, i loro cuccioli, pazzi per l’insalata, le carote o i broccoletti. La maggior parte dei bambini però fa molta fatica a relazionarsi con le verdure, soprattutto se non sono dolci. Più volte abbiamo dato dei consigli per aiutare i genitori in questa impresa. La domanda che però ci poniamo oggi: ma è così grave se mancano questi alimenti nella dieta quotidiana?

Sitterlandia il sito dove trovare la baby sitter che fa per te

Il momento di tornare a lavoro si avvicina e bisogna trovare qualcuno che si occupi del piccolo mentre la mamma e il papà sono fuori. Magari i nonni non possono occuparsene e per il nido è troppo presto. Da qui la necessità di assumere qualcuno. Ma come sappiamo bene trovare una baby sitter seria ed affidabile non è sempre facilissimo. Non tanto perchè manchino persone dotate di queste caratteristiche quanto piuttosto per la difficoltà di raggiungere una grande quantità di candidate e valutarne i requisiti, soprattutto se chiediamo a chi si occuperà del nostro cucciolo particolari competenze (ad esempio che la tata parli inglese o sia disposta a cucinare).

Bambino rom con la pistola: incita al razzismo

In Germania, il ricordo delle atrocità del periodo nazista scotta e spesso ritorna violentemente alla ribalta, sbandierato da minoranze etniche e non, per argomentare casi di presunto razzismo e discriminazione.

E’ il caso della polemica scoppiata riguardo alla pubblicazione, da parte del settimanale svizzero Weltwoche, della foto di un bambino rom che impugna una pistola.

Partorisce a 10 anni, ma Lina Medina ne aveva solo 5 quando diventò mamma

Una bambina di 10 anni dovrebbe stare a casa a giocare con le bambole, dovrebbe sognare di fare la mamma, magari rubandole le scarpe e i vestiti nell’armadio, e divertirsi con le sue coetanee. Invece, in Colombia una bimba ha partorito il suo primo figlio diventando la mamma più giovane del mondo. Una cosa è sicura, per quanto la maternità sia una bella esperienza, nessuno dovrebbe sperimentarla in così tenera età. È un trauma psicologico, ma anche fisico.

In vacanza con i bambini, un’esperienza sempre più diffusa anche se con qualche difficoltà

Partire con i bambini non è forse la cosa più “snella” che si possa fare, eppure è un’esperienza cui non possiamo, non dobbiamo, assolutamente rinunciare specie se amiamo viaggiare e siamo fermamente intenzionate a trasmettere ai nostri figli questa passione. Prima si comincia, meglio è! Basta organizzarsi. Lo sanno bene le famiglie italiane che nel 2011 (l’85%) hanno fatto almeno un viaggio con figli dai due ai dieci anni al seguito.

Obesità in gravidanza e autismo. Esiste un legame?

Giungono dagli Stati Uniti i risultati di uno studio che mette in relazione, per la prima volta, l’obesità materna e l’autismo infantile. E se venissero confermati il dato sarebbe piuttosto allarmante. I ricercatori del Nationwide Children’s Hospital di Columbus hanno infatti condotto un’indagine su un campione di circa mille bambini affetti da autismo, di età compresa tra due e cinque anni, rilevando come nel 67 per cento dei casi questi fossero stati messi al mondo da madri obese.

Concepimento, fare un po’ di sport aiuta ad avere bambini

Il concepimento spesso non arriva con facilità. Ci sono coppie, che in assenza di problemi fisici, faticano ad avere bambini. Come mai? I motivi possono essere tanti, dallo stress a una sorta di incompatibilità, a semplicemente uno stile di vita errato. Non ci rendiamo neppure conto di quanto la nostra quotidianità possa influenzare il nostro corpo. Per farvi un esempio, fumare o essere troppo sedentari sicuramente non aiuta il concepimento.

Fecondazione eterologa: gli inglesi cercano donatori di ovuli e sperma

L’atto di generosità più grande è la donazione, di qualsiasi natura sia, ma motivo in più in campo medico. Ci sono famiglie coraggiosissime che dispongono per la donazione degli organi o mamme che regalano il cordone ombelicale del loro bambino, fonte incredibile di staminali. Solo con questa forma, molto speciale, d’amore possiamo darci (e notate il plurale) una speranza. Ma donare ovuli e sperma è quindi la stessa cosa? Gli inglesi sostengono di sì.

Turismo procreativo, una coppia su due potrebbe restare in Italia

Delle 4000 coppie italiane che nel 2011 sono andate all’estero per realizzare il sogno di diventare genitori attraverso la procreazione medicalmente assistita, 2000 lo hanno fatto per trattamenti cui avrebbero potuto benissimo sottoporsi in patria. E’ quanto emerge dalla quarta indagine dell’Osservatorio sul turismo procreativo presentata nei giorni scorsi a Roma.

Parto orgasmico, possibile?

Avete mai pensato al parto come un momento di piacere? Si chiama parto orgasmico e, secondo un gruppo di esperti, si basa su una tecnica e una reazione fisica che, combinate insieme, dovrebbero permettere di dare alla luce il proprio bimbo raggiungendo il culmine del piacere, appunto l’orgasmo. Di solito le donne pensano a quel momento con tenerezza, perché finalmente possono stringere tra le braccia il loro pupo, ma anche con un po’ di paura. Si sa, infatti, che i dolori del parto non siano proprio piacevolissimi.