Idee regalo per future mamme, la poesia dell’attesa

Mancano poco più di due settimane a Natale ma già da qualche giorno è iniziata la corsa frenetica ai regali. Scegliere il regalo giusto può diventare un vero e proprio cruccio soprattutto se il destinatario è una futura mamma. Cosa regalare ad una donna in dolce attesa? Meglio scegliere qualcosa di utile per il bambino o puntare su un oggetto più personale? Tenete presente che la maggior parte delle persone che faranno un regalo alla futura mamma opteranno per la prima ipotesi, scegliendo oggetti e accessori per il bambino che nascerà. Perchè, allora, non pensare a qualcosa di personale dedicato alla donna e non solo al bimbo che porta in grembo?

Lavoretti di Natale con il riso

Oggi, 8 Dicembre, festa dell’Immacolata, prendono ufficialmente il via le festività natalizie. Molte di voi avranno organizzato un bel week end fuori porta da trascorrere con la famiglia altre, invece, per i più svariarti motivi, resteranno a casa. Come tenere occupati i bambini in casa, soprattutto quelli più piccoli, mentre voi vi cimentate nelle faccende domestiche o nella preparazione del pranzo? Semplice, trasformandoli per un giorno in piccoli artisti, facendo realizzare loro dei semplici ma divertenti lavoretti di Natale.

Servizi per la prima infanzia, il puzzle italiano

Appena ieri vi abbiamo parlato dei dati sconfortanti emersi dal secondo Atlante Save the children sulla condizione di bambini e adolescenti italiani. Oggi torniamo sull’argomento per approfondire un altro aspetto della questione che abbiamo volutamente tralasciato in precedenza, quello relativo alla diffusione dei servizi per la prima infanzia sul territorio nazionale.

Bambina e barattolo radioattivo

Latte in polvere radioattivo, lo vendono a Fukushima

Bambina e barattolo radioattivo

Il cesio radioattivo trovato nel latte in polvere per bambini Meiji non supera il livello di guardia. Tuttavia, l’azienda produttrice ha voluto comunque avvisare i consumatori, offrendosi di sostituire gratuitamente le confezioni contaminate.

Ora, non sono un’esperta in materia ma mi chiedo: anche se la radioattività non ha raggiunto il livello di guardia in un dato alimento, ma quell’alimento viene consumato quotidianamente, anzi più volte al giorno, i rischi per la salute non sono comunque altissimi?

Ricorrere alla chirurgia estetica dopo il parto: la nuova moda delle mamme

Guardarsi allo specchio dopo il parto e non riconoscersi. È un guaio e capita a moltissime donne. Si dice che ci voglia circa un anno per riprendere la forma fisica. E se ci pensate non è un tempo poi così lungo: il corpo ha ospitato una vita, l’ha fatta crescere e poi l’ha messa al mondo. Ma non è finita. È stata in grado di offrire il nutrimento per i primi mesi. È qualcosa di grandioso, anche solo analizzato a livello biologico.

La storia di Santa Lucia

I bambini sono in attesa di Babbo Natale o di Gesù Bambino per ricevere i classici doni natalizi. Non è così in tutta Italia. Ci sono diverse città in cui i regali arrivano un po’ prima, il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia.  La storia della giovanissima Santa di origine siciliana è una storia molto bella da raccontare ai bambini, quindi care mamme non dimenticate di far conoscere anche questa figura ai vostri piccoli.

La lettera di risposta da Babbo Natale, voi la scrivete?

La letterina a Babbo Natale è una tradizione molto antica e diffusa a cui, ormai, solo pochissimi bambini riescono a rinunciare. E’ un gioco divertente ma non solo: scrivere la lettera a Babbo Natale permette ai bambini di esprimere i loro desideri e le loro aspettative e ai genitori di ascoltare ed interpretare le richieste dei loro bimbi. Studi di sociologia hanno evidenziato alcune differenze tra le letterine scritte dalle bambine e quelle scritte dai bambini. I maschietti sono più brevi e concisi mentre le femminucce si dilungano sul Natale in generale e chiedono regali anche per altre persone. Tutti, almeno una volta nella vita, hanno scritto una lettera a Babbo Natale.

albero di Natale 8 dicembre

L’albero di Natale, storia e leggende

albero di Natale 8 dicembre

Mancano pochi giorni all’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, che le famiglie italiane dedicano in genere ad allestire l’albero di Natale: l’abete è infatti uno dei simboli più rappresentativi del Natale, e che sia piccolo o gigantesco, vero o finto, carico di ogni genere di decorazioni o addobbato in stile minimalista, è una presenza irrinunciabile nelle nostre case dall’8 dicembre all’Epifania.

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Il nido lo pagano i negozi, ma siamo sicuri che sia così?

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Leggo oggi una notizia davvero curiosa ed interessante: nei paesi di Tradate e Gornate Olona, in provincia di Varese, la retta dell’asilo nido può diminuire notevolmente, fino ad azzerarsi, grazie ad un accordo con i commercianti di zona.

In pratica, le famiglie acquistano nel negozio convenzionato e il negozio gira lo sconto direttamente al nido. I vantaggi dell’iniziativa, che va avanti già da un anno, sono sia per i genitori (che spendono meno o nulla), sia per i commercianti e gli artigiani locali sia, se vogliamo, per l’intera comunità, che ritrova un po’ di vita comune.

Addobbi di Natale fai-da-te semplici e super veloci

Manca meno di una settimana alla festa dell’Immacolata e, in questi giorni, molte di noi si cimenteranno nella preparazione dell’albero di Natale che, come vuole la tradizione, deve essere pronto entro l’8 dicembre. Albero, palline, addobbi e lucine, tutto sembra pronto e invece, puntualmente, quando svuotiamo gli scatoloni ci accorgiamo che qualcosa non va. Palline rotte, lucine fulminate, addobbi spaiati sfidano ogni anno la nostra, già provata, pazienza! Ma non facciamoci prendere dal panico e cogliamo l’occasione per rinnovare i nostri addobbi natalizi.

nastro rosso giornata aids

Giornata mondiale contro l’Aids, per il futuro dei nostri figli

nastro rosso giornata aids

Oggi è la giornata mondiale contro l’Aids. Tutte le informazioni, le statistiche, le iniziative, le trovate sul sito della Lila. Io invece vorrei approfittarne per riflettere tra mamme.

Quando si parla di Aids è facile pensare che riguardi paesi lontani, in cui le donne e i bambini sono le prime vittime del contagio. L’epidemia, però, riguarda anche noi Italiani. E dovrebbe preoccupare noi mamme, perché il virus dell’Hiv, sebbene da noi possa essere tenuto sotto controllo e possa mantenersi latente a lungo, è ancora letale.