Diabete gestazionale, dieta e movimento per tenerlo sotto controllo

di Mildred 5

diabete in garvidanza

Il diabete gestazionale è un disturbo che affligge le future mamme in una percentuale compresa fra il 3 e il 5 per cento. Molte di loro erano già diabetiche ma non lo sapevano, altre invece hanno sviluppato la malattia perchè portatrici di fattori di rischio predisponenti quali età superiore a trentacinque anni o precedenti casi di diabete in famiglia. Per questo motivo è fondamentale, in fase di pianificazione della gravidanza o quando si scopre di aspettare un bambino, fare tutti i controlli opportuni per verificare la presenza di diabete e prevenire eventuali complicazioni che potrebbero nuocere alla salute della mamma e a quella del nascituro.

Inoltre, quando la futura mamma è diabetica è fondamentale che segua una dieta equilibrata e che faccia, per quanto permesso dalla sua condizione, regolare attività fisica. Per quanto riguarda la dieta, la futura mamma dovrà privilegiare l’assunzione di pesce, oli vegetali e carboidrati complessi (pane, pasta e riso) e non esagerare con l’introito calorico giornaliero (che dovrà essere di circa 1700 calorie). Riguardo l’attività fisica, uno studio eseguito qualche anno fa all’Università di Perugia, dal gruppo Attività fisica del diabete Italia, ha messo in evidenza come il moto abbia il potere di normalizzare l’insulina, tenere a bada i triglideridi e aumentare la secrezione di ormoni regolatori quali cortisolo, glucagone, catecolamine.

Per la futura mamma affetta da diabete sarà sufficiente fare ogni giorno una bella camminata a passo lento lunga almeno trenta minuti. Solo se il controllo del diabete attraverso la dieta e il movimento non da alcun esito positivo il medico prescriverà la terapia farmacologica a base di insulina le cui formulazioni disponibili attualmente sono del tutto sicure e possono essere usate anche in gravidanza. Quindi la glicemia andrà dosata due o tre volte a settimana prima e dopo i pasti e il corretto accrescimento del feto sarà valutato attraverso appositi esami ecografici.