Interpretare i disegni dei bambini: la simbologia

di Chiara R 32

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I bambini, prima ancora di imparare a camminare e a parlare, disegnano. Il disegno, infatti, è uno strumento importante con cui il bambino esprime se stesso, la sua percezione della realtà, i suoi desideri e le sue paure. Per questo, osservare e capire i disegni dei bambini può aiutare i genitori ad ottenere molte informazioni sui propri figli. Per prima cosa, è bene considerare che ad ogni età corrisponde una diversa tipologia di disegno, legata all’evoluzione psico-fisica del bambino. In linea di massima:

– fino ai 2 anni prevalgono gli scarabocchi. Dai 12 ai 18 mesi, periodo in cui i bambini iniziano a tenere in mano una matita, gli scarabocchi rappresentano per lo più cerchi o linee a zigzag mentre verso i 2 anni compaiono anche le linee verticali;

– dai 2 ai 3 anni compaiono linee orizzontali, spirali e cerchi chiusi. Non è ancora presente l’intenzione di rappresentare qualcosa ma il bimbo inizia a scoprire delle somiglianze con gli oggetti reali;

– dai 3 ai 4 anni il bambino inizia a riprodurre gli oggetti che conosce. Compaiono gli omini stilizzati e i quadrati;

-dai 4 ai 10 anni i disegni diventano sempre più realistici e dettagliati. Il bambino disegna a suo modo quello che conosce. Compaiono le forme geometriche, gli uomini interi con abbigliamento, personaggi in movimento e scene di vita quotidiana;

– dopo i 10 anni il bambino abbandona il disegno infantile e inizia a seguire le regole della prospettiva e del realismo.

Proprio quando il bambino inizia a rappresentare la realtà che lo circonda, i genitori possono cercare di osservare attentamente i disegni e capire, grazie ad essi, lo stato d’animo e il mondo interiore del proprio bimbo. È interpretando le forme, i colori, e i dettagli ricorrenti nei disegni, infatti, che si può capire, come spiegano molti psicologi, il messaggio che inconsciamente il bambino trasmette.

Ma quali sono gli elementi principali da analizzare per interpretare un disegno?

  • la casa. E’ un oggetto fondamentale e ricorrente nei disegni dei bambini. Rappresenta il loro mondo esterno ma anche quello interiore. La cura con cui viene disegnata, i colori e i dettagli utilizzati servono a capire se il bambino si sente protetto e amato nel suo spazio vitale. Una casa grande disegnata al centro del foglio con finestre e porte  aperte denota un bambino sereno, felice e allegro. Una casa piccola relegata in un angolo del foglio, senza strade o sentieri indica, al contrario, un possibile disagio affettivo come un forte attaccamento alla madre o la difficoltà a relazionarsi all’esterno;
  • gli uomini e gli animali. L’omino è uno degli elementi principali da tenere in considerazione quando si osserva un disegno. E’ l’elemento attraverso il quale il bambino rappresenta se stesso e le persone a cui tiene maggiormente. Può aiutare a capire se esistono dei problemi affettivi o anche fisici. E’ importante analizzare le dimensioni e le proporzioni dei vari personaggi. Disegnare omini con parti del corpo mancanti, senza le pupille, con gli occhi storti o isolati da altri omini  può indicare la presenza di un certo malessere o disagio. Anche gli animali sono importanti: uccelli e pesci, secondo gli esperti, indicano un senso di benessere e una tranquillità interiore, soprattutto se sono molto colorati. Cani e gatti, invece, possono indicare il desiderio da parte del bambino di essere coccolato. Disegnando bestie feroci o mostruose, il bambino può voler trasmettere uno stato d’ansia e di preoccupazione o una paura nascosta;
  • l’albero. Rappresenta l’Io e la sua evoluzione: il tronco, stabile e sempre uguale, indica l’Io del bambino mentre i rami che cambiano nel tempo, rappresentano l’evoluzione del bambino nel suo ambiente. Imperfezioni nel disegno del tronco possono indicare traumi passati o presenti a seconda se collocate in basso o in alto nel tronco.
  • il sole. Rappresenta il padre e a seconda della posizione che occupa nel foglio può indicare una buona relazione padre/figlio (se collocato in alto a destra) o, al contrario, delle difficoltà. Anche i colori e le dimensioni sono importanti: un sole grande e dai colori accesi indica un padre presente (se troppo grande o troppo acceso può indicare una presenza a volte oppressiva) mentre un sole piccolo e pallido può indicare un padre poco presente.

Un’altra cosa essenziale da tenere presente quando si analizzano tutti questi simboli è la posizione che essi assumono all’interno del foglio. Secondo il grafologo Max Pulver, la parte alta del foglio rappresenta l’intelletto e la spiritualità del bambino, la parte bassa, invece,  l’inconscio, la parte sinistra il passato, l’interiorità e l’attaccamento alla madre e la parte destra indica l’estroversione, il futuro e l’attaccamento al padre.  E’ bene tenere presente, inoltre, che i disegni dipendono anche da emozioni momentanee del bambino ed è opportuno osservare un certo numero di disegni prima di ipotizzare un eventuale malessere nel bimbo. Solo se il bambino ripete ossessivamente un tipo di disegno, magari con mostri o scene di violenza, si può sospettare qualche difficoltà nel bimbo e può essere utile rivolgersi ad uno specialista.