Bambini: quando picchiano gli altri

di Redazione 1

Succede spesso che, nonostante gli insegnamenti di mamma e papà, i bambini si lascino andare a comportamenti aggressivi verso gli altri. Questa aggressività, però, pur suscitando le preoccupazioni dei genitori, rappresenta una fase passeggera nel processo evolutivo del bambino del tutto normale. Atteggiamenti aggressivi, come il picchiare, l’urlare o il colpire degli oggetti, costituiscono, infatti, degli importanti strumenti attraverso cui il bambino manifesta i propri stati d’animo. Questo avviene soprattutto durante la prima infanzia ed in particolare verso i 2-3 anni, quando il bambino non sa ancora parlare bene ed esprimere verbalmente le proprie emozioni ed inizia a relazionarsi con gli altri. Con la conquista di una maggiore padronanza del linguaggio, l’aggressività fisica tenderà a diminuire, rimanendo, però, presente fino ai 5 anni di età.

Anche se i comportamenti aggressivi sono piuttosto comuni tra i bambini nei primi anni di vita e rappresentano uno strumento naturale di comunicazione, è bene che i genitori li tengano sempre sotto controllo per valutare eventuali anomalie e distorsioni nella loro normale evoluzione.

Può succedere, infatti, che l’aggressività prenda il sopravvento e diventi una costante nel modo di esprimersi e di relazionarsi del bambino. Uno dei luoghi dove più frequentemente i bambini danno libero sfogo alla loro aggressività è di sicuro la scuola materna.Qui, infatti, i bambini iniziano a relazionarsi con gli altri e a dividere con essi tempo, spazio e oggetti. Nel periodo dell’asilo, i genitori non dovrebbero sottovalutare le segnalazioni delle maestre: se queste, dopo un’accurata osservazione, fanno presente che il bambino è aggressivo e manesco, non bisogna sminuire e giustificare il comportamento del bimbo ma cercare di rimediare ad esso. Quando ci si trova di fronte ad un litigio con “scontro fisico” tra bambini di circa 2 o 3 anni, dovuto ad esempio alla contesa di un oggetto, converrebbe eliminare la tensione tra i bimbi, togliendo, se necessario, l’oggetto della contesa da mezzo e riconsegnarlo al proprietario o rimetterlo a posto. Quando il bambino è più grandicello, 3 o 4 anni, è importante che i genitori gli facciano capire che non bisogna ricorrere alla violenza e che si devono rispettare anche le esigenze degli altri.

È importante, inoltre, che i genitori e le educatrici aiutino i bambini a sfogare in altro modo l’aggressività attraverso, ad esempio, il gioco e lo sport.