Come interpretare i disegni dei bambini

di Redazione 4

disegni-bambini-interpretazioneA volte capire i nostri piccoli risulta difficile, ci sono alcuni bambini che riescono ad esprimere le loro emozioni, altri che invece sono più chiusi. Un buon metodo per cercare di capire cosa provano i nostri bambini può essere quello di farli disegnare e poi osservare le loro creazioni, infatti attraverso il disegno nostro figlio racconta qualcosa di sé, esprime i propri stati d’animo e il modo in cui vede gli altri e se stesso. L’importante è lasciare che il piccolo si esprima in libertà sulla carta, senza la nostra pressione, noi dobbiamo fornirgli un foglio e dei colori e lasciarlo tracciare i suoi pensieri.

Ma come interpretare i disegni del nostro piccolo? Secondo due parametri, il primo è come riempie lo spazio del foglio, il secondo quali colori usa per disegnare.

Come riempie lo spazio

Per il piccolo il foglio rappresenta l’ambiente che lo circonda e perciò il suo modo di riempire lo spazio rappresenta anche il suo grado di interazione con gli altri. Un foglio semi vuoto comunica un bimbo che preferisce aspettare che gli altri prendano l’iniziativa, un disegno che prende corpo al centro del foglio comunica che il piccolo è in piena fase egocentrica, momento tipico dei bambini fino a 4 anni che vivono il loro essere in modo esclusivo.
Se il disegno parte dalla sinistra del foglio e lascia libera la parte destra significa che il piccolo è insicuro e ha la necessità di essere confortato e coccolato dalla mamma, se, invece, occupa la parte destra, vuol dire che il piccolo è sufficientemente autonomo per allontanarsi dalla mamma e relazionarsi in modo efficace con gli altri.

Per quanto riguarda i colori, quando i bambini sono molto piccoli preferiscono le tonalità in grado di imprimere un segno chiaro e distinto sul foglio come il blu, il rosso, il giallo e il verde. Ogni colore comunica qualcosa, certo è che per capire il nostro piccolo non sarà sufficiente analizzare un solo disegno bensì si dovrà prendere in esame un periodo di tempo piuttosto lungo in modo da avere la certezza che l’uso di certi colori non sia casuale.

Ecco il significato dei colori dal sito del Corriere della sera:

BLU – Indica la calma, la contemplazione. Il bambino che lo predilige questo colore comunica che ha bisogno che vengano rispettati i suoi tempi e non ama sentirsi sotto pressione.
VERDE – È il punto centrale di equilibrio tra i toni freddi e quelli caldi: indica la tensione della crescita, quel particolare stato d’animo che serve per superare una prova. Se utilizzato troppo, però, rivela un perenne sentirsi messo alla prova e quindi un’insicurezza di fondo.
GIALLO – Colore vivace che comunica il bisogno di stare con gli altri ed è tipico dei bambini allegri e bendisposti. Un bambino che utilizza quasi solo il giallo, o il giallo unito al rosso può essere un tipo un po’ superficiale, poco riflessivo e in cerca di continue avventure.
ROSSO – Rappresenta il consumo energetico quindi il dinamismo. È tipico di bambini che non stanno mai fermi e che amano la competizione. Troppo rosso è indice di un comportamento troppo aggressivo o iperattivo.
MARRONE – È il colore della terra, della rinascita e della gioia di vivere. Il bambino che lo utilizza spesso rivela il bisogno di sentirsi bene fisicamente (come nel caso dei piccoli malati per tanto tempo).
NERO – rappresenta l’”opposizione”, il “no” tipico dei 2 anni di vita, l’inquietudine e la ribellione. Il bambino che utilizza prevalentemente il nero si trova in un periodo in cui si sente contro tutto e tutti.