Rientro a scuola? Attenzione ai pidocchi!

Con il ritorno a scuola ritorna anche l’incubo pediculosi, ovvero l’infestazione da pidocchi. A mettere sull’attenti i genitori sono gli esperti della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica. La pediculosi, infatti si presenta con maggiore forza proprio in questo periodo dell’anno ed interessa soprattutto i bambini fra i tre e gli undici anni di età. Questo perchè nei luoghi di villeggiatura è facile venire in contatto con parassiti diversi, tra cui i pidocchi, che vengono trasmessi da un individuo all’altro per contatto. L’infestazione da pidocchi però non è sintomo di cattiva igiene ma può interessare chiunque si sia scambiato pettini, sciarpe, cappelli o cuscini con chi già ne era interessato.

Troppi bambini con fegato grasso: elaborato un nuovo indice per i piccoli pazienti

Circa il 15 percento dei bambini soffre di fegato grasso. È un dato davvero molto preoccupante, perché la steatosi epatica non correlata all’abuso di alcol (NAFLD) con il passare degli anni può essere letale, soprattutto raggiunti i 40-50 anni. In Europa ci sono 11 milioni di bambini in sovrappeso e di questi 2,5 milioni soffre di steatosi. È una vera epidemia, se si considerano anche tutti quei piccoli che non hanno ancora una diagnosi. Oggi, finalmente, possiamo dire che siamo vicini alla svolta.

Bambini e miopia, il punto sulle cure innovative

La miopia in età pediatrica è in aumento. Questo è il dato emerso durante il Congresso Mondiale di Oculistica Pediatrica, tenutosi nei giorni scorsi a Milano. Fattori genetici e ambientali, uniti al maggiore impegno visivo ravvicinato (tv e videogiochi?) richiesto ai nostri bambini sarebbero alla base del fenomeno. Il Congresso ha rappresentao anche l’occasione per fare il punto sull’efficacia delle nuove cure per la miopia e sull’opportunità che queste vengano rivolte ai bambini.

Vivere con i gemelli Piera Brustia

Vivere con i gemelli, piccola guida alla sopravvivenza

Vivere con i gemelli Piera Brustia Essere genitori è un’esperienza allo stesso tempo incredibilmente bella e sorprendentemente difficile; essere genitori di gemelli eleva a potenza le gioie ma anche le problematiche connesse alla genitorialità. Molti sono gli interrogativi che un genitore di gemelli si ritrova a porsi fin dalla prima ecografia, e poi durante le diverse fasi della crescita dei propri figli.

C’è un testo molto agile eppure molto approfondito che si rivolge proprio a tutti coloro che, per diversi motivi, siano interessati a conoscere meglio le dinamiche gemellari (gemelli, genitori di gemelli, operatori scolastici o socio sanitari etc.): questo libro si chiama “Vivere con i gemelli.  Piccola guida alla sopravvivenza” (Espress Edizioni).

Dieta in gravidanza: carboidrati a basso indice glicemico per non ingrassare troppo

Non ingrassare troppo in gravidanza dovrebbe essere un impegno per ogni mamma in attesa. In linea di massima, i chili dovrebbero essere tra i 9 e i 12 (calcolate una media di uno per mese). Ci sono però signore che durante i novi mesi prendono anche 20 chili, mettendo a rischio la propria salute e quella del pupo. Secondo un nuovo studio firmato dai ricercatori dell’University College di Dublino e il National Maternity Hospital (Uk), esiste un modo per non ingrassare troppo.

Cancro in gravidanza, l’incidenza è aumentata negli ultimi dieci anni

Secondo uno studio australiano, i cui risultati sono stati pubblicati sull’ultimo numero della rivista scientifics BJOG, An International Journal of Obstetrics and Gynaecology, i casi di cancro in gravidanza sono in aumento. Ad interessare maggiormente le donne, durante l’attesa e nei dodici mesi successivi al parto, sono soprattutto tumori della pelle, tumori endocrini, ginecologici e del seno.

Aborto sospeso a Jesi: tutti i medici sono obiettori, l’ospedale attende un dottore “esterno”

Sono sempre più numerosi gli obiettori di coscienza e lo sono a tal punto da poter causare la sospensione del servizio d’interruzione volontaria di gravidanza? La risposta, purtroppo, è sì. Nella struttura di Jesi (provincia di Ancona), ci sono 10 ginecologi e tutti si rifiutano di praticare l’aborto.  Una situazione preoccupante, perché ovviamente mette a rischio l’applicazione della Legge 194.

Bambini e sport, come fare la scelta giusta

Quale che sia lo sport prescelto l’importante è che i bambini si muovano e che inizino a farlo il più presto possibile. Parola di Armando Calzolari, presidente della commissione medicina dello sport della Società Italiana di Pediatria. Naturalmente, avverte sempre Calzolari, la scelta della disciplina giusta per nostro figlio dovrà basarsi su alcuni elementi tesi a salvaguardare il divertimento e la salute del piccolo.

insegnare a leggere e scrivere

Leggere e scrivere? È la scuola che deve insegnarlo

insegnare a leggere e scrivere

A che età è bene imparare a leggere e scrivere e, soprattutto, chi si deve far carico del compito di insegnarlo al bambino? Alcuni genitori, quando il bambino frequenta l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, e comunque intorno ai 5 anni, iniziano a cercare di far familiarizzare il bambino con l’alfabeto e con i primi rudimenti di lettura e scrittura.

co-working

Conciliazione lavoro e famiglia, a Milano nasce l’ufficio condiviso delle mamme

co-working

Il problema della conciliazione tra lavoro e famiglia è un argomento che abbiamo affrontato molte volte qui su Tutto Mamma, spesso, purtroppo, per mettere in risalto quanto sia raro che essa si realizzi in maniera piena e soddisfacente: donne costrette ad abbandonare il lavoro per seguire i figli, mamme discriminate nelle possibilità di carriera, difficoltà nel far quadrare soldi, tempi e spazi. Oggi invece voglio segnalarvi un’iniziativa davvero interessante: guarda caso, l’idea è stata di una mamma.

Preeclampsia e obesità, l’inquinamento può essere un fattore di rischio in gravidanza

Sono purtroppo numerose le mamme che si trovano ad affrontare la preeclampsia, chiamata anche più comunemente gestosi e caratterizzata da un innalzamento pericoloso della pressione sanguigna. Questa sindrome purtroppo può portare all’aborto e nei casi più gravi anche alla morte della mamma. Un nuovo studio australiano ha puntato il dito contro l’inquinamento, potenziale fattore di rischio.