Cancro in gravidanza, l’incidenza è aumentata negli ultimi dieci anni

di Mildred 1

Secondo uno studio australiano, i cui risultati sono stati pubblicati sull’ultimo numero della rivista scientifics BJOG, An International Journal of Obstetrics and Gynaecology, i casi di cancro in gravidanza sono in aumento. Ad interessare maggiormente le donne, durante l’attesa e nei dodici mesi successivi al parto, sono soprattutto tumori della pelle, tumori endocrini, ginecologici e del seno.

Lo studio ha riguardato un campione molto vasto; quasi 800mila donne che tra il 1994 e il 2008 hanno messo al mondo circa un milione e quattrocentomila bambini. Tra di esse sono stati diagnosticati 1800 casi di tumori. I ricercatori non sono però riusciti a individuare una causa univoca alla base del fenomeno anche se a catturare la loro attenzione è stata soprattutto l’età materna.

Sembra infatti che nel periodo considerato gli studiosi abbiano osservato, parallelamente all’aumento del tasso di incidenza del tumore in gravidanza, anche un innalzamento dell’età materna con un aumento di crica il 10 per cento del numero di donne che mettono alla luce il loro primo figlio ad un’età superiore ai 35 anni.

Più precisamente, sembrerebbe che l’età incida sulla relazione tra cancro e gravidanza per una percentuale pari 14 per cento pur senza spiegare il perchè dell’aumento dei casi di tumore in gravidanza osservato in questi ultimi anni, come afferma la dottoressa Christine Roberts, del Kolling Institute of Medical Research, University of Sydney, Nuovo Galles del Sud e co-autore dello studio. D’altra parte lo stesso può dirsi per altri fattori di rischio presi in considerazione dagli studiosi australiani quali storia familiare, livello socio-economico e gravidanze multiple.

Quali che siano le cause di questo inquietante fenomeno, nell’attesa che gli studiosi riescano a comprenderne l’origine, è fondamentale che le future madri monitorino il loro stato di salute durante la gravidanza e durante il primo anno di vita del bambino.

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