Sai proteggere tuo figlio dall’influenza? Il vaccinometro del ministero della salute

Quanto sai realmente sull’influenza e quanto conosci il vaccino anti-influenzale? Sai che questo e altri spiacevoli malanni di stagione possono essere prevenuti? Si? E conosci le regole della prevenzione? Se questa serie di domande ti ha incuriosita e vorresti avere le risposte sappi che le trovi a portata di clic. Il Ministero della Salute ha infatti messo a disposizione dei cittadini sul sito www.campagnainfluenza.it il cossiddetto vaccinometro.

I neonati sono a meno rischio infezioni con un cane in casa

Un bel cane è la gioia di tutti i bambini, che prima o poi sgranano gli occhioni davanti a mamma e papà chiedendo un cucciolo. Non è però un gioco: è un impegno e vuol dire un bel sacrificio. Cercate quindi pensare a tutti i pro e contro, soprattutto se abitate in un appartamento. Tra i pro c’è che la presenza di un cane migliora il sistema immunitario del bambino, tenendo lontani i raffreddori e le infezioni.

Intolleranza al lattosio nei bambini

L’intolleranza al lattosio è dovuta alla mancanza o carenza di lattasi, un enzima necessario per digerire il lattosio, ovvero lo zucchero contenuto nel latte. L’intolleranza al lattosio può insorgere a qualunque età o essere presente sin dalla nascita; può dipendere infatti da un deficit congenito di lattasi, caso piuttosto raro, o da un progressivo indebolimento della sua attività. Esistono anche casi di intolleranza al lattosio dovuti a danni a carico delle mucose intestinali in seguito a processi infimmatori ma si tratta di situazioni passeggere che tendono a risolversi nel giro di qualche mese. L’intolleranza al lattosio non deve essere confusa con l’allergia al latte vaccino, causata da una reazione immunitaria anomala alle proteine del latte.

I valori della mamma condizionano la salute del bambino

Non è solo lo stile di vita della mamma a condizionare la salute dei bambini, ma anche i valori. So bene che questa è una parola un po’ inflazionata, ma secondo uno studio della University of Southern California (USC) Davis School of Gerontology, il senso di famiglia della madre, i principi morali e la cultura hanno un certo peso sulla crescita del piccolo.

Atlante dell’Infanzia Save The children Italia, quale futuro per i nostri bambini?

Qualche tempo vi abbiamo parlato del futuro dei bambini del pianeta. Purtroppo le notizie non erano molto buone. Oggi la recente presentazione de l’Atlante dell’Infanzia (a rischio), il rapporto di Save the Children Italia ci da invece l’occasione di fare il punto sul futuro dei bambini italiani. Il documento presenta, attraverso l’analisi della situazione socio-economica attuale, le previsioni circa il futuro dei nostri bambini fino al 2030. Previsioni tutt’altro che rosee, a cominciare dai dati demografici: se già nell’ultimo anno sono nati circa 60mila bambini in meno rispetto al precedente, il numero di nuovi nati è destinato a diminuire ancora con solo quindici bambini ogni cento abitanti entro, appunto, la fatidica data del 2030.

La crisi economica peggiora la depressione post partum

La depressione ti divora, ti fa sentire inutile, spaventata, inadeguata. È una malattia molto diffusa tra le mamme ed è in continuo aumento a causa della crisi economica. Il famoso baby blues tocca quasi il 16 percento delle donne e ogni anno colpisce tra le 55mila e le 80mila signore e purtroppo sono numerosi i fattori che possono incidere negativamente in gravidanza e nel post partum su questa condizione.

Inquinamento da piombo e gravidanze future, le giovani donne sono a rischio

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti alla Brown University, l’esposizione a particolari tipi di agenti inquinanti predispone le donne in età fertile che vivono nelle aree urbane a rischi futuri in gravidanza. Anche se non stanno aspettando un bambino cioè, nel momento in cui decideranno di farlo avranno accumulato abbastanza sostanze tossiche nell’organismo da poterle trasmettere al piccolo con conseguenze deleterie sul suo sviluppo cerebrale.

William e Kate aspettano un bambino

William e Kate aspettano il primo figlio. La notizia è finalmente arrivata. Dal giorno del matrimonio del duca e della duchessa di Cambridge non si è fatto altro che parlare di presunte gravidanze.  La coppia reale non ha certo vita facile, in termini di privacy, e probabilmente hanno pensato fosse meno stressante mantenere il segreto, visto il ricovero Kate Middleton.

Sindrome della morte in culla, la prevenzione può salvare molte vite

La sindrome della morte improvvisa in culla, nota anche con l’acronimo SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) è la prima causa di morte tra i neonati durante il primo mese di vita ma resta un rischio per i piccoli fino al primo anno di vita. La sindrome della morte in culla in realtà non è neppure una malattia ma una tragica fatlità, chiamata in causa quando il decesso improvviso del bambino non può essere spiegato in alcun modo.

Bambini affetti fegato grosso cuore rischio

L’obesità infantile aumenta il rischio di ginocchio valgo nei bambini

L’obesità infantile continua a fare vittime. Sono sempre più numerosi i bambini grassi e con gravi problemi di salute. Purtroppo a farne le spese non è solo il cuore, ma anche la struttura ossea. I chili di troppo, infatti, aumentano il pericolo di ginocchio valgo, per capirci le famose gambe a x (con le ginocchia che guardano all’interno fino a toccarsi).  Questo tema è stato trattato durante il congresso ‘Procedure nella traumatologia pediatrica‘, che ha riunito un team di esperti.

Genitori, il 27% alza le mani sui bambini

Quanti pasticci i bambini. Si passano giornate intere a ripetere così non si fa, così non si dice e nulla. La loro vivacità incontenibile spesso supera la nostra costanza e pazienza nel cercare di dargli un’educazione. Ci sono genitori, però, che pensando di fare bene, in alcune occasioni, esagerano: più di un quarto (27%) ricorre alla punizione fisica nei confronti dei propri figli.

Cosa fare se il bambino ha la tosse

Quando il bambino ha la tosse noi mamme tendiamo a preoccuparci molto, temendo che sia o possa diventare sintomo di un disturbo serio delle vie respiratorie. In realtà, nella gran parte dei casi non è detto che la tosse evolva in brochiti od otiti e, in ogni caso, essa rappresenta un meccanismo utile al mantenimento dello stato di salute dell’organismo. La tosse infatti permette al bambino di espellere il muco, o catarro, il quale ha a propria volta una funzione positiva poichè lubrifica le vie respiratorie e ingloba si agenti patogeni, come virus e batteri, sia agenti inquinanti e sostanze irritanti facilitandone l’espulsione.

Fare sesso al nono mese non induce il parto

Secondo uno studio condotto presso l’Università della Malaysia dal dottor Tan Peng Chiong non vi sono prove scientifiche a sostegno della tesi secondo la quale avere rapporti sessuali dopo le trentaseiesima settimana di gravidanza faciliti l’insorgenza del travaglio. Gli studi precedenti che ritenevano valido quello che invece sarebbe solo un falso mito sulla gravidanza si basavano sia sulla presenza di prostaglandina nello sperma, una sostanza che si ritiene favorisca il travaglio, sia sulla capacità della stimolazione dei genitali femminili di provocare contrazioni uterine.