I problemi della maternità si risolvono chiacchierando con le altre mamme su Internet

di Redazione 1

Portare a casa il proprio bambino dall’ospedale è un’emozione unica, ma fa anche un po’ paura. È lì, quel piccolo esserino perfetto che abbiamo aspettato per lunghi nove mesi, e ora? Dipende da noi per mangiare, per dormire, per stare bene. Noi così ansiose di dargli il meglio e al tempo stesso così preoccupate di non essere in grado di capire tutte le sue necessità.

Sicuramente il confronto con un neonato è quello più complicato, soprattutto al primo figlio, ma tutte le età sono complesse per una mamma, e anche un per un papà. Si possono leggere libri e riviste, consultare bravissimi dottori, ma ciò che forse da maggiormente sicurezza è sentire il consiglio di un’altra mamma, una donna che prima di noi ha dovuto affrontare la stessa incredibile esperienza. Qualcuna ha la fortuna di avere mamme e suocere strepitose, qualcuna un’amica, ma le altre?

È per questo che sempre di più le donne trovano rifugio in Internet, nelle comunità online, nelle quali possono chiacchierare e confrontarsi con altre donne. Non ci sono sole le gioie, ovviamente. Le signore parlano di tutti gli aspetti della maternità, anche quelli più complicati e dolorosi, come gli aborti e la nascita di bimbi già morti. A raccontare questa tendenza sono i ricercatori dell’University of Michigan Health System (Usa) che hanno potuto verificare come sia terapeutica questa valvola di sfogo, che ha conquistato almeno una donna su sei.

Dalla ricerca è emerso, che in questo modo, se vogliamo estremamente semplice e in grado di rendere più umana la fredda tecnologia, le signore si sentono meno sole e meno traumatizzate, perché possono aprirsi con più facilità e con meno timori di quanto non accada in un confronto ”faccia a faccia”. In più è immediato. La community è sempre lì e probabilmente in qualsiasi ora del giorno e della notte una mamma o una donna è connessa e pronta a rispondere.