Vai al contenuto
Home » Fiabe e filastrocche » Festa della mamma, una poesia

Festa della mamma, una poesia

Spread the love

Manca davvero molto poco alla festa della mamma, una ricorrenza diffusa in tutto il mondo ed apprezzata da grandi e piccini. Un modo classico ma molto dolce e carino per festeggiare tutte le mamme del mondo è, senza dubbio, quello di dedicare loro dei versi. Sono numerosi, infatti, gli autori, italiani e non solo, che hanno scritto della poesie per la mamma. Quella che ho scelto oggi per voi si intitola Che cos’è una mamma ed è stata scritta dal Francesco Pastonchi, scrittore e giornalista italiano del novecento.

Rititì lo vuoi saper tu
Che cosa è una mamma?
Nessuno, nessuno dei bimbi lo sa.
Un bimbo nasce e …va.

Lo sanno, ma forse, ma tardi
quelli che non l’hanno più.
Rititì che pensi e mi guardi,
Rititì lo vuoi saper tu?

Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti ti da:
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.
Ti da il frutto, il fiore, la foglia,
per te di tutto si spoglia,
anche i rami si taglierà.
Una mamma è come un albero grande

Una mamma è come una sorgente.
Più ne toglie acqua e più ne getta.
Nel suo fondo non vedi belletta:
sempre fresca, sempre lucente,
nell’ombra e nel sol è corrente.
Non sgorga che per dissetarti,
se arrivi ride, piange se parti.
Una mamma è come una sorgente.

Una mamma è come il mare.
Non c’è tesori che non nasconda,
continuamente con l’onda ti culla
e ti viene a baciare.
Con la ferita più profonda
non potrai farlo sanguinare,
subito ritorna ad azzurreggiare.
Una mamma è come il mare.

Una mamma è questo mistero:
tutto comprende tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona,
non coglie fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi farle male in tutta la persona.
Ti dirà: “Buon cammino bel cavaliero!”
Una mamma è questo mistero.