A settembre comincia la scuola e migliaia di bambini in tutta Italia si ritroveranno, di nuovo o per la prima volta, tra i banchi. Per molti di loro ci sarà una nuova materia un po’ particolare: gli scacchi. La Federazione Scacchistica Italiana, infatti, ha promosso già da qualche anno il progetto “Scacchi a Scuola” che mira alla diffusione del gioco degli scacchi nelle istituzioni scolastiche di diverse regioni italiane. Secondo la FSI, la disciplina scacchistica nelle scuole faciliterebbe la maturazione degli studenti e la crescita delle loro facoltà logiche, facendoli divertire allo stesso tempo. Praticare il gioco degli scacchi aiuta i bambini ad acquisire una maggiore capacità di concentrazione e d’intuizione, a stimolare le proprie competenze logiche e gestionali, a comprendere ed accettare i propri limiti e gli insuccessi, a rispettare le regole e l’altro. Gli scacchi, inoltre, possono essere praticati anche da alunni svantaggiati o disabili e possono favorire il recupero di alunni con diverse difficoltà di apprendimento.
Il gioco degli scacchi può essere inserito tranquillamente nell’iter formativo scolastico in quanto è strettamente collegato alle diverse discipline.