Troppa palestra, un potenziale rischio per la fertilità femminile

di Chiara R Commenta

Tutte le donne amano sentirsi in forma e mantenere il proprio corpo tonico e bello. La palestra, in questi casi, è un ottimo alleato e molte donne vi passano diverse ore sia per allenare il proprio fisico che per allentare le tensioni e scaricare le ansie. Tra i numerosi benefici dell’attività fisica si nascondono alcune insidie soprattutto per le donne che cercano una gravidanza. Praticare molto esercizio fisico, infatti, influirebbe negativamente sulla possibilità di concepire un bambino. A sostenerlo è uno studio scientifico condotto dalla Norwegian University of Science and Technology. I ricercatori norvegesi affermano che nelle donne che fanno molta attività fisica, sopratutto quelle più giovani, il rischio di infertilità aumenta di ben tre volte.

Nel dettaglio, gli scienziati sono partiti dai dati raccolti da due studi precedenti e in particolare l’Health Survey of Nord-Trondelag condotto tra il 1984-1986 e il Follow-up Survey condotto tra il 1995 e il 1997. Allo studio hanno partecipato ben 3.000 donne di cui, in una prima fase, sono stati monitorati la frequenza, la durata e l’intensità della pratica sportiva. Nella fase successiva dello studio, dieci anni dopo la prima, le donne sono state interrogate sulle loro gravidanze. Dall’analisi è emerso che tra tutte le donne che avevano svolto una maggiore attività fisica, più di un quarto aveva avuto problemi di concepimento durante il primo anno di “prove”. La causa di questa difficoltà, secondo la coordinatrice dello studio, la dr.ssa Sigridur Lara Gudmundsdottir, risiederebbe nel fatto che praticare troppo esercizio fisico priverebbe l’organismo della donna dell’energia necessaria al concepimento. I ricercatori norvegesi, però, rassicurano che gli effetti negativi del troppo esercizio fisico non sono permanenti e che moderando l’intensità della pratica sportiva si riduce il rischio di infertilità.

Gli scienziati non intendono demonizzare l’attività sportiva ma ne consigliano una pratica moderata. Secondo la Gudmundsdottir, infatti,

l’attività fisica a livelli molto alti o molto bassi abbia un effetto negativo sulla fertilità, mentre l’attività moderata è vantaggiosa.