bambini domande difficili

Le domande difficili dei bambini

bambini domande difficili

A un certo punto arriva per tutti: in genere a partire dai tre anni (a volte dopo, raramente prima), per il nostro bambino inizia un’altra delle fatidiche “fasi” della crescita, che tanto rallegrano la nostra vita di genitori.

Afghanistan, partorisce sei gemelli senza saperlo

Una storia a lieto fine: una donna afgana, Sharah di circa 24 anni e proveniente da un piccolo villaggio della provincia di Balk, ha avuto un parto pluri gemellare, dando alla vita qualche giorno fa tre bambini e tre bambine per un totale di ben 6 bebè.

Per lo status delle cure mediche e dell’assistenza ospedaliera in Afghanistan, la vicenda si è svolta nel migliore dei modi, innanzitutto perché la donna era al corrente di essere incinta, ma non di 6 creature, dato che non era stata sottoposta ad alcun trattamento di fertilità.

In secondo luogo perché sia lei che i bambini sono vivi e vegeti, mentre all’interno della nazione esistono da decenni problemi di mortalità infantile e materna.

NavigaBimbo, Internet più sicuro e a misura di bambino

Torniamo a parlare di Internet. Dopo aver riflettuto sull’importanza della Rete nella nostra vita e in quella dei nostri bambini, dobbiamo però ammettere che il web è ancora un terreno abbastanza inesplorato per la maggior parte delle mamme. È normale quindi che ci sia preoccupazione nel lasciare il piccolo da solo davanti al pc.

Il bambino nell’Era Digitale. Quanto conta Internet nella nostra vita?

Quanto conta internet nella nostra vita? Tantissimo. Non neghiamolo. Ci sono giorni che non mi ricordo neanche più cosa fosse la vita prima che esistesse la Rete. Eppure il web, nonostante sia un mondo interessantissimo e soprattutto un luogo di scambio (mi piace pensarlo così), è ancora – per molti – un terreno sconosciuto e da “temere”. Tante volte ho sentito la frase “E’ colpa del computer” o “E’ colpa di Facebook”. Voi? Sono solo strumenti.

Sostenere la Fondazione Theodora per regalare un sorriso ai bambini in ospedale

Sono numerosi i bambini che ogni anno vengono ricoverati nei reparti pediatrici degli ospedali italiani. Il ricovero per i piccoli pazienti è spesso un vero è proprio trauma: i bambini si trovano catapultati in un ambiente nuovo, lontano da casa e, spesso, al dolore fisico per la malattia si aggiunge il disagio psicologico della degenza e dello stare in ospedale circondato da altri pazienti e da persone sconosciute. Per rispondere all’esigenza di serenità  dei bambini malati negli ospedali, la Fondazione Theodora lavora da anni in numerose strutture ospedaliere.

scusa il disordine

Siamo mamme, scusate il disordine!

scusa il disordine

Mamme, è il momento di essere sincere: se mentre state leggendo questo post siete in casa (se no, fate un piccolo sforzo di memoria), guardatevi intorno e diteci cosa vedete. Non avete rifatto il letto? I giocattoli hanno invaso ogni singolo anfratto, anche il più nascosto? Il divano è inagibile a causa di una tracimazione di biscotti sbriciolati?

Cliniche private che offrono aborti possono fare pubblicità in tv in Inghilterra

Oggi, care mamme, tocchiamo un altro tema interessante e ancora una volta ho bisogno della vostra partecipazione. La notizia arriva dalla Gran Bretagna, ma non mi stupirei se presto giungesse anche in Italia. Dal prossimo 30 aprile, le cliniche private potranno sponsorizzare i loro servizi. Di quali servizi stiamo parlando? Ovviamente le tipologie di parto e tutto ciò che può interessare a una donna in gravidanza, aborti compresi.

Scegliere il parto naturale significa scegliere di soffrire?

Avete mai pensato quale parto avreste voluto provare? Magari siete mamme in attesa e avete già dato indicazioni specifiche per affrontare quel momento in modo speciale? Ci sono mamme che desiderano il cesareo, per evitare sofferenze e perché convinte che sia meno rischioso, mamme che invece stanno vagliando l’opportunità del parto in casa e del parto in acqua.

Carnevale 2012, festeggiamolo in fattoria!

Carnevale si sta avvicinando ed è con grande piacere che vi segnaliamo un’iniziativa tutta dedicata ai bambini (dai 4 agli 8 anni) che si terrà nel Lazio, a Gaeta precisamente, il prossimo 18 febbraio: Carnevale in Fattoria. Ad organizzare la festa è l’Associazione “Fattoria dei Pollicini verdi”, impegnata, come è facile intuire, nella promozione di una “cultura del verde” presso i bimbi che, costretti nel cemento delle grandi città, hanno sempre meno occasioni per stare a contatto con la natura.

Su Real Time, la mamma peggiore contro le mamme che amano troppo

Sembra che il fenomeno della maternità, e più in generale della genitorialità, tiri parecchio in televisione, di questi tempi. Da SOS Tata in poi, si sono succeduti tutta una serie di programmi che, in maniera più o meno (in genere, meno) autorevole, affrontano questo argomento nelle sue diverse sfaccettature: ultima in ordine di tempo è la nuova trasmissione di Real Time, “Mamme che amano troppo”.

Donne detenute, ma artiste

La Presidente del Lazio Renata Polverini si è impegnata insieme alle istituzioni a portare avanti un progetto già intrapreso dall’assessore di Milano Francesca Corso, regolando la situazione di molti bambini che minori di tre anni erano costretti a vivere con le madri detenute negli istituti penitenziari come il carcere di San Vittore.

La fondatrice si era così espressa:

l’espiazione della pena è un atto dovuto da un punto di vista sociale e da un punto di vista collettivo, però i bambini che c’entrano?

Giuliana Laurita - Mamma in corriera

Hai voluto la carrozzina? Intervista a Giuliana Laurita

Giuliana Laurita - Mamma in corriera

Dopo aver letto Hai voluto la carrozzina? ho scoperto che avevo letto molti dei blog delle autrici del libro. Una di quelle che mi aveva incuriosito di più è Giuliana Laurita, alias Mamma in corriera. L’ho rintracciata e le ho chiesto se voleva raccontarmi qualcosa del libro e dell’esperienza condivisa con le altre blogger. Una parte dell’intervista la trovate su Libri e Bit. Qui di seguito, invece, trovate quella dedicata a voi lettrici di Tuttomamma.

Tuttomamma: Come vi siete incontrate?
GL: Ci siamo conosciute attraverso i nostri blog. Alcune di noi si conoscevano già personalmente, ma per lo più ci siamo abbracciate per la prima volta l’anno scorso, quando abbiamo giocato insieme a fare le autrici di teatro.

Non riesco a restare incinta e se fosse “colpa” del papà?

Il bambino tanto desiderato non è ancora una realtà? Purtroppo mettere in cantiere un pupo è davvero molto complicato per numerose coppie. Le donne, tra l’altro, ne fanno una malattia. C’è un momento della vita in cui l’orologio biologico impazzisce e la voglia di diventare mamma è così forte, da monopolizzare ogni fantasia e ogni desiderio. E subentra poi il senso di colpa, per non essere in grado di realizzare questo sogno.