Sessualità di coppia: boom o crisi?

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Si fa tanto parlare delle abitudini sessuali degli adolescenti e dei giovani in generale, attraverso ricerche e opinioni di esperti e non, che si pronunciano sul loro stato di salute sul piano fisiologico e psicologico.

Ma cosa dire rispetto alla sessualità degli adulti?

Un’indagine, condotta da Astra Ricerche, ha analizzato con 828 interviste individui compresi nella fascia d’età che va dai 30 ai 60 anni e ha utilizzato indicatori che potessero illuminare il rapporto tra le donne, gli uomini italiani e il sesso.

Attraverso domande piuttosto intrusive, i ricercatori hanno calcolato che rispetto al 2009, oggi gli italiani in coppia discutono circa l’8% in meno dei loro problemi sessuali, considerano per il 9% in meno l’incontro sessuale come un’occasione in cui si dà e nello stesso tempo si riceve piacere e per circa il 2% in meno, ancora più grave, pensano di non avere gli stessi diritti in ambito letto. Risultati che sembrano mostrare un calo della comunicazione e del contatto fra partner.

Di converso però sembrano aumentate del 5% le volte in cui si decide insieme quando fare l’amore e del 7% la frequenza con cui lo si fa (un effetto del continuo bombardamento mediatico a sfondo erotico e sessuale o si sarà diffusa la notizia che il sesso quotidiano migliora la qualità degli spermatozoi?)

La ricerca in questione è basata su un numero di domande molto elevato, riassumo qui i risultati tentando una loro interpretazione: gli italiani credono che la validità e il grado di soddisfazione riscontrato nel rapporto sessuale dipenda principalmente dalla serenità dei due partners, dalla presenza del desiderio sessuale, dalla mancanza di fretta, di stress e stanchezza. Meno invece ritengono influente per la qualità del sesso la necessità di assumere farmaci prima del rapporto.

Come non ravvedere in tali risposte una voglia di tranquillità e di una vita meno frenetica per godere al meglio di spazi comunicativi interpersonali?

Insomma, la qualità del rapporto sessuale migliora certamente con un aumento di consapevolezza del proprio corpo, di informazione e di emancipazione. Su quest’ultimo punto gli italiani sembrano essere molto migliorati, essendo a conoscenza di malattie sessualmente trasmissibili, disfunzione erettile e anche possibilità di rivolgersi ad uno specialista (soprattutto per gli uomini di soliti più riluttanti in merito).

Ma non si può certo dimenticare che il sesso e, in maniera associata, i sentimenti, si vivono appieno solo in una condizione in cui si è sereni, in forze, poco stressati e rilassati. La frenesia e le preoccupazioni delle giornate tipo dell’italiano medio minano fortemente la sua sfera psicosomatica nella sua totalità.

 

 

 

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