Lo sostiene una ricerca diffusa qualche giorno fa da Save the Children, in occasione del lancio della campagna “A mani ferme – Per dire no alle punizioni fisiche nei confronti dei bambini”: il 27% degli italiani ricorre a punizioni fisiche più o meno di frequente, e un quarto considera lo schiaffo uno strumento educativo.
Redazione
Bambino rom con la pistola: incita al razzismo
In Germania, il ricordo delle atrocità del periodo nazista scotta e spesso ritorna violentemente alla ribalta, sbandierato da minoranze etniche e non, per argomentare casi di presunto razzismo e discriminazione.
E’ il caso della polemica scoppiata riguardo alla pubblicazione, da parte del settimanale svizzero Weltwoche, della foto di un bambino rom che impugna una pistola.
Partorisce a 10 anni, ma Lina Medina ne aveva solo 5 quando diventò mamma

Una bambina di 10 anni dovrebbe stare a casa a giocare con le bambole, dovrebbe sognare di fare la mamma, magari rubandole le scarpe e i vestiti nell’armadio, e divertirsi con le sue coetanee. Invece, in Colombia una bimba ha partorito il suo primo figlio diventando la mamma più giovane del mondo. Una cosa è sicura, per quanto la maternità sia una bella esperienza, nessuno dovrebbe sperimentarla in così tenera età. È un trauma psicologico, ma anche fisico.
In vacanza con i bambini, un’esperienza sempre più diffusa anche se con qualche difficoltà

Partire con i bambini non è forse la cosa più “snella” che si possa fare, eppure è un’esperienza cui non possiamo, non dobbiamo, assolutamente rinunciare specie se amiamo viaggiare e siamo fermamente intenzionate a trasmettere ai nostri figli questa passione. Prima si comincia, meglio è! Basta organizzarsi. Lo sanno bene le famiglie italiane che nel 2011 (l’85%) hanno fatto almeno un viaggio con figli dai due ai dieci anni al seguito.
Obesità in gravidanza e autismo. Esiste un legame?

Giungono dagli Stati Uniti i risultati di uno studio che mette in relazione, per la prima volta, l’obesità materna e l’autismo infantile. E se venissero confermati il dato sarebbe piuttosto allarmante. I ricercatori del Nationwide Children’s Hospital di Columbus hanno infatti condotto un’indagine su un campione di circa mille bambini affetti da autismo, di età compresa tra due e cinque anni, rilevando come nel 67 per cento dei casi questi fossero stati messi al mondo da madri obese.
Concepimento, fare un po’ di sport aiuta ad avere bambini

Il concepimento spesso non arriva con facilità. Ci sono coppie, che in assenza di problemi fisici, faticano ad avere bambini. Come mai? I motivi possono essere tanti, dallo stress a una sorta di incompatibilità, a semplicemente uno stile di vita errato. Non ci rendiamo neppure conto di quanto la nostra quotidianità possa influenzare il nostro corpo. Per farvi un esempio, fumare o essere troppo sedentari sicuramente non aiuta il concepimento.
Fecondazione eterologa: gli inglesi cercano donatori di ovuli e sperma

L’atto di generosità più grande è la donazione, di qualsiasi natura sia, ma motivo in più in campo medico. Ci sono famiglie coraggiosissime che dispongono per la donazione degli organi o mamme che regalano il cordone ombelicale del loro bambino, fonte incredibile di staminali. Solo con questa forma, molto speciale, d’amore possiamo darci (e notate il plurale) una speranza. Ma donare ovuli e sperma è quindi la stessa cosa? Gli inglesi sostengono di sì.
Turismo procreativo, una coppia su due potrebbe restare in Italia

Delle 4000 coppie italiane che nel 2011 sono andate all’estero per realizzare il sogno di diventare genitori attraverso la procreazione medicalmente assistita, 2000 lo hanno fatto per trattamenti cui avrebbero potuto benissimo sottoporsi in patria. E’ quanto emerge dalla quarta indagine dell’Osservatorio sul turismo procreativo presentata nei giorni scorsi a Roma.
Buona Pasqua da Tuttomamma
Care mamme e future mamme, vi lascio i nostri più sinceri auguri di Buona Pasqua. Che sia per voi una festa dal significato religioso, che
Parto orgasmico, possibile?

Avete mai pensato al parto come un momento di piacere? Si chiama parto orgasmico e, secondo un gruppo di esperti, si basa su una tecnica e una reazione fisica che, combinate insieme, dovrebbero permettere di dare alla luce il proprio bimbo raggiungendo il culmine del piacere, appunto l’orgasmo. Di solito le donne pensano a quel momento con tenerezza, perché finalmente possono stringere tra le braccia il loro pupo, ma anche con un po’ di paura. Si sa, infatti, che i dolori del parto non siano proprio piacevolissimi.
Pillola dei cinque giorni dopo, da lunedì in farmacia

Annunciata da un mare di polemiche e ricorsi la pillola dei cinque giorni dopo approda lunedì in farmacia dopo un iter lungo oltre due anni. Giusto per rinfrescarci un po’ la memoria, la pillola in questione non rappresenta un farmaco abortivo ma un anticoncezionale di emergenza. Non ha nulla quindi a che vedere con la altrettanto discussa pillola abortiva Ru486 ma rappresenta piuttosto una sorta di evoluzione della pillola del giorno dopo, commercializzata ormai da diversi anni ma che non ha certo mancato e non manca, anch’essa di far discutere.
Compravendita di neonati. Una storia agghiacciante che arriva proprio dall’Italia

Può il desiderio di diventare genitori spingere una coppia a comprare un bambino come se fosse un oggetto? La risposta purtroppo è si. Il traffico di bambini è una realtà e non solo una finzione cinematografica. Anche nel nostro Belpaese. Lo sanno bene i carabinieri di Mondragone che hanno scoperto una vera e propria compravendita di bambini tra l’Italia e la Bulgaria.
Abbigliamento premaman, i cartamodelli Vintage

Se c’è una cosa un po’ complicata è l’abbigliamento in gravidanza. Oggi nelle boutique si trovano molti vestiti carini anche per pance esagerate, mentre fino a qualche anno fa, una donna incinta, più che vestitoni, pantaloni ascellari e salopette non poteva indossare. Ma essere all’ottavo mese di gravidanza non può voler dire rinunciare alla femminilità. Così abbiamo pensato di fare un salto nel passato.
Alimentazione in gravidanza. Il caffè va eliminato oppure no?

Torniamo oggi su un tema che, confesso, mi sta molto a cuore, ovvero quello dell’alimentazione in gravidanza. Devo ammettere infatti che non tutte le limitazioni che mi vennero imposte le accettai di buon grado pur adeguandomi, come è giusto che sia, per il bene del mio bambino. La cosa che più di tutte mi seccò fu la raccomandazione di non bere più di un caffè al giorno, considerato che per funzionare bene durante la giornata io devo prenderne almeno tre.