iMamma applicazione iPhone

Da Apple arriva iMamma, l’applicazione per gestire la gravidanza

iMamma applicazione iPhone

Dal mondo Apple, arriva una nuova applicazione per iPhone rivolta alle donne in dolce attesa, per accompagnarle nella grande avventura che è la gravidanza: si chiama iMamma e dal 25  aprile è scaricabile gratuitamente dall’Apple store.

Se siete amanti della tecnologia, appassionate di iPhone, se aspettate un bambino e volete tenere sotto controllo ogni aspetto e momento della gravidanza, questa è senz’altro l’applicazione che fa per voi.

Ideata da un giovane informatore medico palermitano, Riccardo Fertitta, iMamma è già una delle applicazioni più scaricate su iTunes.

Sclerosi multipla, la gravidanza agisce come fattore protettivo

Abbiamo parlato in diverse occasioni di sclerosi multipla e gravidanza e conosciamo le difficoltà che le donne che affette da questa malattia possono incontrare nel tentativo di coronare il sogno di diventare madri. Oggi torniamo sul tema perchè uno studio australiano, condotto presso il Murdoch Children Research Institute di Melborune e coordinato dalla dottoressa Anne Louise Ponsoby, ha associato proprio la gravidanza a un dimezzamento del rischio di insorgenza della sclerosi multipla.

Mestruazioni e spotting in gravidanza

Le perdite di sangue sono normali durante le prime settimane di gestazione, anzi rientrano tra le manifestazioni definibili come sintomi della gravidanza perchè spesso rappresentano il segnale che il concepimento è avvenuto.

L’embrione, infatti, impiantandosi nell’utero, causa un cambiamento nella densità della cervice che può provocare lievi perdite scure che prendono il nome di spotting da impianto o spotting da annidamento.

In gravidanza bisogna rilassarsi!

Le future mamme, si sa, tendono a rallentare un po’ rispetto ai ritmi consueti. Fino ad ora tutte noi abbiamo sempre pensato che si trattasse della logica conseguenza dell’aumento di peso o meglio delle dimensioni dell’utero e del senso di pesantezza che questo comporta; per non parlare poi della prudenza dovuta alla consapevolezza del prezioso “carico” di cui si è portatrici durante i nove mesi dell’attesa.

Donna forte? Figlie femmine!

Ho già avuto modo di dirvi quanto i risultati di talune ricerche scientifiche mi lascino basita. Quello che forse non vi ho ancora detto è che, secondo me, se i soldi spesi per alcuni studi venissero destinati altrimenti, ad esempio per finanziare la ricerca sul cancro o sulle malattie genetiche, l’umanità avrebbe già fatto passi da gigante e molte persone beneficierebbero sul serio degli sforzi di coloro che, che un termine forse un po’ desueto, chiamiamo scienziati.

Ricorrere alla chirurgia estetica dopo il parto: la nuova moda delle mamme

Guardarsi allo specchio dopo il parto e non riconoscersi. È un guaio e capita a moltissime donne. Si dice che ci voglia circa un anno per riprendere la forma fisica. E se ci pensate non è un tempo poi così lungo: il corpo ha ospitato una vita, l’ha fatta crescere e poi l’ha messa al mondo. Ma non è finita. È stata in grado di offrire il nutrimento per i primi mesi. È qualcosa di grandioso, anche solo analizzato a livello biologico.

Tiroide gravidanza aumenta rischio autismo

Quando inizia realmente la gravidanza?

È nato prima l’uovo o la gallina? Leggendo questa notizia oggi mi sono fatta questa domanda, ovviamente ridendomela sotto i baffi. Noi vi riportiamo sempre interessanti studi, ma spesso ci dimentichiamo (o meglio non sottolineiamo il fatto) che sono delle sperimentazioni e quindi vanno prese con le pinze. Mi sono accorta di quanto sia importante questo punto di vista quando da un sondaggio dell’Università di Chicago, pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology, è emerso che la maggior parte dei medici ha dei dubbi sull’inizio della gestazione.

Truccarsi in gravidanza

La gravidanza, si sa, è un periodo molto delicato nella vita di una donna che porta con se numerosi cambiamenti sia sul piano fisico che su quello psicologico. Può accadere, soprattutto nel primo trimestre, che a causa dei disturbi tipici della gravidanza la donna non si senta in gran forma e si lasci andare, trascurando il proprio aspetto fisico. In gravidanza, però, la donna non dovrebbe rinunciare alla propria femminilità ma assecondare i cambiamenti della gestazione e sentirsi radiosa e bella anche con il pancione.

Mamma anoressica pesa meno della figlia

Quella che sto per raccontarvi è una storia che ha dell’incredibile ma che, purtroppo, rappresenta una realtà molto diffusa. Mi ci sono imbattuta per caso sul web e ho scelto di condividerla con voi perché mi ha colpito molto.

Le protagoniste della storia sono una madre e una figlia, nulla di strano se non fosse che la mamma pesa meno della sua bambina di appena 7 anni: solo 32 kg per una donna di 26 anni. Rebecca Jones, questo il nome della mamma, soffre di anoressia da quando era adolescente. La sua storia è molto triste e complicata ma, purtroppo, comune a tante altre ragazze. Figlia di genitori divorziati, Rebecca, affoga le sue insicurezze nel cibo fino ad arrivare a pesare ben 95 chili e ad essere oggetto di scherno da parte dei compagni. Da qui a diventare anoressica il passo è breve: Rebecca inizia a seguire diete molto ferree che le fanno perdere drasticamente peso.

Il colesterolo in gravidanza

In gravidanza, per tenere sotto controllo la salute della mamma e del bambino, vengono prescritti con una certa frequenza esami del sangue e delle urine. Può accadere, durante uno di questi controlli di routine, di scoprire un tasso elevato di colesterolo (colesterolemia) con non poca sorpresa e preoccupazione nella futura mamma. In realtà, un aumento dei livelli di colesterolo durante tutta la gestazione è del tutto normale e fisiologico. Il colesterolo, infatti, è un grasso molto importante per l’organismo, fondamentale per la formazione delle cellule e la produzione di energia.

Progetto Cicogna per i diritti delle donne straniere in gravidanza

La gravidanza è un momento delicato per tutte le donne, ma lo è ancor di più per le donne straniere che vivono in Italia. Immaginate, infatti, di essere in un paese straniero e di aspettare un bambino: siete solo voi e il vostro compagno, non conoscete la lingua né le leggi del luogo e magari non avete neppure il permesso di soggiorno. Non è una situazione facile, vero? Eppure sono molte le donne in dolce attesa che si trovano nel nostro Paese a vivere una condizione simile.

Proprio per aiutare queste donne e per informarle su quelli che sono i loro diritti è nato il Progetto Cicogna promosso dalla Questura e dalla Asl di Milano in collaborazione con la Regione Lombardia.

Primo sì alla pillola dei 5 giorni dopo, ma la gravidanza non deve essere accertata

Abbiamo presentato ormai molto tempo fa la pillola dei 5 giorni dopo, ovvero quel farmaco che può essere preso fino a cinque giorni dopo aver avuto un rapporto non coperto per scongiurare il rischio di gravidanza. Diciamo che è una sorta di pillola del giorno dopo a lungo termine.  Il Consiglio Superiore di Sanità ha dato il primo sì e quindi potrebbe arrivare presto anche in Italia.