Vanessa Incontrada: mamma odiata a Zelig

E’ questa, pressapoco, la pillola amara che deve ingoiare la showgirl Vanessa Incontrada nei riguardi della sua precedente conduzione di Zelig, il celeberrimo programma cabarettistico.

Punta il dito soprattutto contro le donne del programma che le “facevano la guerra” da quando era diventata mamma.

Vanessa Incontrada si confessa a Vanity Fair e con dissapore ricorda i momenti che hanno portato l’esilio volontario da Zelig:

Bambini in viaggio, il decalogo dei pediatri

Abbiamo visto, appena qualche giorno fa, quante e quali precauzioni siano necessarie per garantire la salute e la sicurezza dei nostri bambini quando la meta delle nostre vacanze sono i paesi esotici.

Oggi torniamo sull’argomento per presentarvi il decalogo stilato dai pediatri della SIPPS per la tutela del bambino in viaggio; un vademecum indispensabile per genitori che non vogliono farsi cogliere impreparati. Buona lettura!

Capillari in gravidanza

Uno dei fastidi più frequenti che colpiscono le donne in dolce attesa è la comparsa dei capillari. Durante la gravidanza, infatti, è facile che la donna noti la presenza, soprattutto sulle gambe, di capillari più o meno accentuati.

Cause

La loro comparsa è legata ad un malfunzionamento del microcircolo ed è dovuta a diversi fattori, primo fra tutti la familiarità. La capillaropatia, infatti, ha una forte base genetica. In gravidanza, però, si creano condizioni che facilitano la comparsa dei capillari.

Pony della solidarietà e servizi socio sanitari per un’estate in città

Potrebbe sembrare una condanna, invece a volte vivere l’estate in città potrebbe riservare buoni vantaggi.

Se non si ha la possibilità di andare in vacanza e di rilassarsi al mare, scoraggiarsi non serve. Piuttosto, è importante conoscere le soluzioni alternative più opportune, magari rimandare le vacanze all’autunno, evitando eventuali scottature, affollamenti balneari e i classici problemi di portare il bambino in spiaggia con il troppo caldo.

il mio bambino non mi mangia carlos gonzales

Il vostro bambino non vi mangia? Leggete Carlos Gonzales.

il mio bambino non mi mangia carlos gonzales

Mamme, se il vostro problema è un bambino che mangia poco e svogliatamente, se il momento del pasto è diventato per voi un incubo, se è ancora un neonato e già state impazzendo tra curve di crescita e doppie pesate, vi consiglio di leggere il libro di Carlos Gonzales “Il mio bambino non mi mangia. Consigli per prevenire e risolvere il problema”, edito da Bonomi.

Carlos Gonzales è un pediatra spagnolo, fondatore e presidente dell’associazione Catalana per l’allattamento; nel libro, prende spesso spunto dalle lettere di mamme preoccupate per l’inappetenza dei figli, che scrivono alla sua rubrica sulla rivista Ser Padres.

Il cosleeping non crea disturbi psicologici al bambino

Dormire nel lettone con mamma e papà. Questo è uno di quegli argomenti che divide i genitori. C’è chi parte convinto: “Il mio piccolo farà la nanna nel suo lettino” e alla quarta notte insonne decide di infilarlo sotto le coperte per comodità. Per anni gli esperti hanno sconsigliato il cosleeping per diversi motivi: quando il bimbo è troppo piccino può essere pericoloso e alla lunga può interferire con l’armonia di coppia.

Imaginarium: necessiario per le vacanze del bambino

Vacanze estate 2011. Qualcuno è già tornato, qualcun’altro si appresta a preparare la valigia e buttarsi alle spalle un anno di lavoro per “ricaricare le batterie” e stare finalmente un più di tempo insieme con i figli. Dimenticato niente per il bebè? Se c’è tutto allora pronti a partire, se manca qualcosa allora c’è Imaginarium ad avere tutto il necessaire per il mare.

Celiachia, più a rischio i nati in primavera

Secondo uno studio presentato durante la Digestive Disease Week, tenutasi lo scorso maggio a Chicago, i bambini nati in primavera correrebbero più rischi di diventare celiaci rispetto ai piccoli nati in periodi diversi dell’anno. La ricerca condotta presso il Massachussets General Hospital for Children di Boston, negli Stati Uniti, ha preso in esame un campione di 382 bambini e ragazzi che avevano ricevuto la diagnosi fra gli undici e i diciannove mesi di vita. 

L’Indice di Apgar può predire anche l’intelligenza del bambino

Farà il dottore, il pilota o la ballerina? Diventerà un dirigente o vivrà della sua arte? È bello poter fantasticare sul futuro dei nostri bambini ed è anche abbastanza umano inorgoglirsi sentendosi la “mamma di….”. Per avere una visione un po’ più realistica della situazione c’è un test che può verificare l’intelligenza del nostro cucciolo. Non è bello misurare il quoziente intellettivo, ma molto utile.

Celiachia, un test non invasivo per la diagnosi infantile

Un gruppo di pediatri de’ La Sapienza di Roma, guidati dalla dottoressa Margherita Bonamico, ha messo a punto una procedura che promette di essere efficace per la diagnosi e la cura della celiachia nei bambini ( e non solo). I ricercatori, infatti, hanno sottoposto a uno screening per la celiachia un gruppo di 7mila bambini romani fra i sei e gli otto anni, semplicemente prelevando loro un campione di saliva.

Solo i bambini risultati positivi ( le cui analisi cioè mostravano la presenza di un anticorpo tipico della celiachia) sono stati sottoposti in un secondo momento ad endoscopia e, una volta confermata la diagnosi, invitati a cominciare una dieta senza glutine. I piccoli sono quindi stati seguiti per tre anni allo scopo di osservare le ricadute positive di questo regime alimentare sul loro sviluppo, con il quale, come è noto, la malattia celiaca interferisce.