L’inappetenza nel bambino

di Micol 7

inappetenza-bambinoCosa c’è di più stressante per una mamma di aver un bambino che non ha mai fame e che impiega un tempo indefinito per mandare giù un solo boccone di pappa? L’inappetenza nei bambini è un problema molto frequente ed è un motivo di grossa ansia per noi mamme bilancia-dipendenti, impieghiamo mesi e mesi per far prendere qualche etto ai nostri piccoli e poi con la prima influenza ridrimagriscono di nuovo, impazziamo cercando di inventare ricette prelibate che possano far scatenare un appettito sonnolento e cerchiamo in continuazione lo sciroppo miracoloso che stimoli la loro fame.

Noi mamme siamo testarde e quando ci dicono non ti preoccupare anche tu da piccola eri così pensiamo si ma questo è sicuramente un caso diverso. E invece no, spesso l’appetito, la costituzione magra o cicciottella sono fattori ereditari e si tramandano di genitori in figlio, un’inappetenza di tipo genetico non è preoccupante e non è sintomo di malessere, significa solo che è sufficiente poco cibo per raggiungere lo stato di sazietà. Alcuni casi di inappetenza dipendono invece da problemi legati a stress, da stati d’animo particolari o da senso di inadeguatezza del bambino che si riflettono sul suo rapporto con il cibo. E’ un modo per ribellarsi ai genitori e per mandare messaggi che spesso non vengono codificati nel modo giusto.

Esistono poi fattori esterni che possono determinare un calo dell’appetito: quando i piccoli hanno l’influenza magari associata a mal di gola, mangiano meno e quando è inverno facendo meno attività fisica e bruciando meno calorie sentono meno lo stimolo della fame.

Queste sono alcune delle cause dell’inappetenza infantile, ma come comportarsi quando questa si presenta? Sicuramente bisognerà non forzare il bambino costringendolo a mangiare, ciò lo farebbe solo sentire sotto pressione e farebbe associare al momento dei pasti uno stato d’ansia difficilmente reversibile. Ciò farebbe si che il bambino mangi ancora meno del dovuto e dunque otterremmo il risultato contrario a quello sperato.

Il momento del pranzo o della cena non deve assolutamente diventare una fase di lotta con il bambino, anche perché poi il piccolo potrebbe rifiutarsi di mangiare con te, quante volte infatti le nonne o le maestre del nido ci dicono ” Con me a mangiato tutto“.

I pediatri oggi sono molto portati a rasserenare le mamme con figli magri e con problemi di inappetenza, spesso infatti questi bambini nell’età dell’adolescenza sviluppano il problema contrario.